• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
lunedì, 11 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Tanta pioggia fino al 20 Maggio: possibili eventi meteo severi, mappe

I modelli ECMWF e GFS confermano grandi piogge in arrivo, ma pure il rischio di nubifragi e criticità

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
11 Mag 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Gli aggiornamenti dei principali modelli meteorologici, tra cui ECMWF e GFS, segnalano qualcosa di importante. È ormai certo: l’Italia è entrata da domenica 10 maggio in una fase di maltempo persistente, destinata a protrarsi per almeno una decina di giorni. Le precipitazioni previste saranno frequenti e, in molte aree, potrebbero far registrare accumuli ben superiori alle medie tipiche del periodo. Prima del 18-20 maggio non si intravedono concrete possibilità di condizioni stabili.

LEGGI ANCHE

Meteo, Maggio sottosopra: perché l’Alta Pressione ha ‘dimenticato’ l’Italia e cosa aspettarsi davvero

Maltempo senza sosta sull’Italia: nuova forte perturbazione da Giovedì 14


Andiamo per gradi

Questa fase perturbata non sarà caratterizzata soltanto dalla pioggia, che potrà essere anche molto abbondante, ma soprattutto dall’elevata energia presente negli strati dell’atmosfera. Con l’avanzare della primavera e l’arrivo dei primi tepori – o meglio dei primi caldi quasi estivi – il Mediterraneo sta accumulando calore, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di intensi temporali.

 

Ovviamente serve il fattore scatenante, quello che permette di originare cumulonembi importanti. Ed è qui che entra in gioco la posizione dell’Italia, che si troverà spesso al centro di un vero e proprio scontro tra masse d’aria differenti: da una parte correnti fresche e instabili in discesa dall’Atlantico, dall’altra aria più calda e umida di origine subtropicale in risalita verso il bacino del Mediterraneo.

 

Intenso maltempo tra il 14 e il 17 maggio, con precipitazioni diffuse e battenti. Attenzione ai possibili forti temporali, che sarà nostra premura analizzare quando mancheranno poche ore dall'evento.
Intenso maltempo tra il 14 e il 17 maggio, con precipitazioni diffuse e battenti. Attenzione ai possibili forti temporali, che sarà nostra premura analizzare quando mancheranno poche ore dall’evento.

Cosa potrebbe accadere

Quando queste due masse d’aria entrano in contatto, si generano forti contrasti termici, alla base dello sviluppo dei temporali. I mari, già più miti rispetto alle scorse settimane, contribuiscono ad alimentare ulteriore energia, favorendo la formazione di celle temporalesche capaci di scaricare grandi quantità di pioggia in tempi molto rapidi. Alla luce di quanto detto, purtroppo non si possono affatto escludere episodi accompagnati da grandinate, raffiche di vento intense e locali criticità – le cosiddette alluvioni lampo.

 

Questa mappa indica le anomalie di quota di geopotenziale secondo il modello europeo ECMWF. Sta a significare che, almeno fino al 20 maggio, non abbiamo alcuna possibilità di tempo stabile, caldo e soleggiato sul nostro paese. Solo verso la terza decade del mese potremmo avere un miglioramento, ma ovviamente ne riparleremo per essere più precisi.

La mappa in allegato

Secondo le proiezioni del Centro Europeo ECMWF, il surplus di precipitazioni dovrebbe interessare gran parte della Penisola almeno fino alla metà di maggio. Le anomalie pluviometriche più evidenti sono attese soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico, proprio perché sono le zone più esposte alle correnti da ovest e sud-ovest. A maggior ragione Liguria e Alta Toscana diventano il bersaglio principale quando le correnti sono molto inclinate rispetto al sud.

 

Chiariamo un concetto che potrebbe risultare importante. Quando parliamo di questo tipo di condizioni meteo, non dobbiamo pensare che piova 24 ore su 24 per sette giorni su sette. La primavera mediterranea è caratterizzata da una forte variabilità: le precipitazioni tendono a concentrarsi in alcune ore della giornata – magari nel pomeriggio o in nottata – per poi lasciare ampie schiarite. Ma è proprio questa alternanza a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di nuovi temporali.

 

Accumuli stimati dal modello americano ECMWF per i prossimi 10 giorni. Vale sempre la solita regola da tenere in conto. Non dobbiamo andare ad analizzare con la lente di ingrandimento dove è la nostra rispettiva località, ma fare una visione di insieme. Le piogge previste saranno davvero abbondanti nelle regioni settentrionali e tirreniche, stavolta coinvolto in parte pure il Sud.

Ci stiamo estremizzando

Il rischio principale legato a questo schema meteorologico non riguarda soltanto la quantità complessiva di pioggia prevista, ma soprattutto la sua distribuzione nel tempo. Negli ultimi anni si osservano sempre più frequentemente eventi estremi, con piogge molto abbondanti concentrate in poche ore. Si tratta delle alluvioni lampo, fenomeni che si verificano quando il terreno e i sistemi di drenaggio non riescono ad assorbire rapidamente l’acqua caduta. Può capitare su una zona abitata o su un versante esposto a correnti di un certo tipo.

 

Nonostante le possibili criticità, questo surplus di precipitazioni rappresenta anche una notizia positiva sotto altri aspetti. Dopo un paio di mesi in cui è piovuto a singhiozzo – in particolare Aprile, che è stato molto secco ed estremamente caldo – le piogge abbondanti possono contribuire a rifornire le falde acquifere, i laghi e gli invasi, fondamentali per le riserve idriche in vista della stagione estiva. È fondamentale, quindi, portare a casa quello che viene dal cielo, sperando ovviamente che non provochi danni per eccesso.


Stavolta anche il sud viene coinvolto

Se fino ad ora era rimasto quasi sempre ai margini, tra il 16 e il 17 maggio potrebbe essere coinvolto anche il Mezzogiorno. Ed è una buona cosa, perché a partire dal 20 maggio gli esperti analizzano le varie tendenze meteorologiche. Un eventuale arrivo dell’alta pressione favorirebbe non solo una maggiore stabilità atmosferica, ma anche un sensibile aumento delle temperature, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. Ecco perché in queste zone, pur avendo ricevuto piogge abbondanti in inverno, è opportuno che cada qualcosa di tanto in tanto, onde evitare l’arrivo di una nuova siccità negli strati superficiali del suolo – in quelli sotterranei non se ne prospetta una nei prossimi mesi.

 

Vediamo quindi anche il lato positivo. Siamo convinti che molti non sopportino questo tempo e preferirebbero condizioni stabili e soleggiate. Ma ricordiamo che chi ha questi gusti verrà decisamente accontentato nei prossimi periodi. In fondo, l’estate è quasi alle porte.

 

Si vedono i primi segnali di stabilità più diffusa solo dopo il 20 maggio. Da lì in poi il mese potrebbe chiudere con sole e caldo per tutti. Ma è ovviamente un’ipotesi che dovrà essere confermata nei prossimi periodi.

Credit:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • WMO – World Meteorological Organization: precipitazioni estreme e Mediterraneo
  • WMO – Stato del clima globale 2025: eventi estremi
  • Nature/PMC – Cambiamenti climatici e alluvioni lampo nel Mediterraneo occidentale
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)

 

CREDIT

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • Meteo France

  • Deutscher Wetterdienst (DWD) (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo, Maggio sottosopra: perché l’Alta Pressione ha ‘dimenticato’ l’Italia e cosa aspettarsi davvero

Giuseppe Proietti

Giuseppe Proietti

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.