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Maltempo senza sosta sull'Italia: nuova forte perturbazione da Giovedì 14

I modelli meteo ECMWF e GFS confermano una settimana piuttosto travagliata...

Dopo il forte maltempo del fine settimana, ci aspetta un leggero miglioramento nelle regioni centro-settentrionali. Le condizioni meteo non saranno mai pienamente stabili, ma almeno potrà affacciarsi un tiepido sole che favorirà l’aumento delle temperature. In questo articolo analizziamo le previsioni dei prossimi giorni.

L’analisi

Come anticipato, dopo 24-36 ore piuttosto stabili e soleggiate – anche se non mancheranno gli acquazzoni pomeridiani sulle Alpi – la situazione tenderà a peggiorare in maniera decisa a partire dalla sera di mercoledì 13. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli ECMWF e GFS sono concordi e confermano l’arrivo di una seconda perturbazione, molto più organizzata e potenzialmente più pericolosa di quella appena trascorsa. Se nel fine settimana le precipitazioni sono state comunque diffuse e anche di una certa intensità, ma mai estreme, stavolta si potranno rischiare contrasti ben più forti.

Questo perché avremo un deciso scontro tra due masse d’aria completamente differenti: da una parte quella fresca e instabile proveniente dall’Atlantico e dal Nord Europa, dall’altra quella molto calda e umida di matrice subtropicale che nel frattempo avrà conquistato buona parte delle regioni centrali e di quelle meridionali.

Cosa potrebbe accadere

Quando si verificano configurazioni di questo tipo, il rischio di fenomeni intensi non è più trascurabile. L’aria calda accumulata nei bassi strati dell’atmosfera fa da carburante per lo sviluppo di imponenti sistemi convettivi. Più elevata è l’energia presente nell’atmosfera, maggiore sarà la possibilità che i temporali assumano forme più violente, come sistemi a multicella o addirittura supercelle.

In particolare, tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio il Centro-Nord sarà esposto a una fase perturbata molto movimentata. Le correnti fresche in discesa dal Nord Europa destabilizzeranno nuovamente l’atmosfera mediterranea, favorendo la formazione di temporali diffusi e localmente molto intensi.

Le regioni maggiormente a rischio sembrano essere ancora una volta quelle del Centro-Nord, dove il contrasto tra l’aria calda presente al suolo e quella più fredda in quota potrebbe fare da innesco per qualche episodio violento. È ancora presto per dettagli precisi, ma la probabilità sta salendo.

Profonda area di bassa pressione con maltempo intenso. E questo il comune denominatore delle giornate tra giovedì 14 e domenica 17.
Profonda area di bassa pressione con maltempo intenso. E questo il comune denominatore delle giornate tra giovedì 14 e domenica 17.

Fenomeni estremi?

Le elevate temperature dei giorni precedenti contribuiranno ad aumentare l’energia disponibile per i temporali, creando le condizioni ideali per la formazione di forti celle con annesse possibili grandinate. Non bisogna pensare a intere zone devastate da chicchi enormi, ma ricordiamo che, in linea generale, in presenza di correnti ascensionali molto forti – tipiche delle supercelle – i chicchi di grandine possono crescere rapidamente, fino a diventare grandi come noci, uova o addirittura pesche.

Oltre alla grandine, un altro elemento critico potrebbe essere rappresentato dalle piogge abbondanti. Alcuni temporali potrebbero risultare persistenti sulle stesse aree, scaricando grandi quantità d’acqua in tempi molto brevi. Attenzione quindi a eventuali rischi di alluvioni lampo o urbane: in questi casi è opportuno seguire le allerte della Protezione Civile nelle principali regioni interessate.

Tra le tante precipitazioni possibili nei prossimi giorni, non si possono escludere fenomeni di una certa violenza qua e là. Anche se non veniamo da un’ondata di caldo tremenda, come accade spesso nel cuore dell’estate, data l’enorme energia in gioco è possibile che qualche fenomeno estremo possa localmente capitare.

Ricapitolando

Prepariamoci dunque a una nuova settimana dal tempo estremamente variabile e dinamico, tipico di maggio – per carità – ma con una maggiore propensione all’accentuazione dei fenomeni intensi rispetto a qualche decennio fa. Molte regioni italiane potrebbero registrare un surplus di precipitazioni rispetto alla norma del periodo, confermando una tendenza che negli ultimi anni si osserva con crescente frequenza.

Quante volte è capitato che maggio fosse molto piovoso? Ricordiamoci che questo, al di là di eventuali danni da grandine o alluvione, è un’ottima cosa: arriviamo maggiormente preparati alle condizioni meteo roventi che ci attendono tra metà giugno e fine agosto. Per un approfondimento sull’evoluzione attesa, è utile anche seguire i bollettini aggiornati con le ultime emissioni dei modelli.

Le grandinate di grosse dimensioni sono sempre accadute anche nei decenni passati, ma ora stanno diventando molto più frequenti, anche in primavera.

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