
(METEOGIORNALE.IT) Maltempo senza sosta: il clima estivo resta lontano
Il meteo della fine di maggio 2025 continua a sorprendere per la sua tenacia instabile. Invece di aprirsi a un’atmosfera estiva, la Penisola Italiana si trova nuovamente alle prese con condizioni meteorologiche severe, che caratterizzeranno almeno l’intera terza decade del mese. Il caldo stabile e il ritorno dell’estate, per ora, sembrano rimandati. In arrivo ci sono tre perturbazioni consecutive, di cui una in particolare – quella che interesserà il Sud Italia nel weekend – merita particolare attenzione per la sua potenziale pericolosità.
Un ciclone da monitorare: come si svilupperà la settimana
Il quadro barico che va delineandosi vede la discesa di una profonda saccatura nordica, alimentata da aria fredda e instabile di origine scandinava, che darà il via a una prima ondata di temporali al Centro-Nord nella giornata odierna. Il maltempo si aggraverà ulteriormente nella giornata di giovedì, con l’ingresso di aria polare che scatenerà su tutto il versante tirrenico centrale e il settentrione, rovesci a carattere temporalesco, raffiche di vento e grandinate isolate.
Successivamente, proprio questa saccatura incontrerà una risalita di aria calda subtropicale, risucchiata dal cuore del Sahara. Il contrasto tra le due masse d’aria opposte darà origine a un terzo ciclone molto attivo, che si andrà approfondendo tra il Canale di Sicilia e il Mar Ionio, innescando una configurazione potenzialmente esplosiva tra sabato 25 e domenica 26 maggio.
Sabato critico: temporali violenti e downburst sul Sud
La giornata di sabato sarà con ogni probabilità la più critica per le regioni meridionali. Il ciclone mediterraneo, sviluppandosi sul basso Tirreno, genererà un fronte temporalesco compatto e violento, capace di attraversare gran parte del Sud Italia da ovest verso est. Si prevedono rovesci diffusi, temporali intensi, migliaia di fulmini e raffiche di vento violente, associate a fenomeni da downburst, ovvero colpi di vento lineari in discesa, che potranno superare i 100 km/h.
Le aree più esposte saranno la Sicilia orientale, la Calabria ionica, parte del Salento e la Campania meridionale. In queste zone sarà anche elevato il rischio di forti grandinate e di nubifragi localizzati, che potranno generare allagamenti, frane o smottamenti nelle aree più fragili dal punto di vista idrogeologico.
Domenica ancora instabile: rischio nubifragi sulle Ioniche
Anche domenica il ciclone mediterraneo continuerà a farsi sentire, in particolare sulle regioni ioniche del Sud, dove si concentreranno le ultime fasi della perturbazione. In Calabria orientale e nella Sicilia sud-orientale, gli accumuli di pioggia potrebbero superare i 100 mm in poche ore, soprattutto in presenza di celle temporalesche stazionarie, che scaricheranno grandi quantità di pioggia su aree ristrette.
Tuttavia, la buona notizia è che questo sistema sarà rapido nel suo movimento verso est, e già entro domenica sera dovrebbe spostarsi verso la Grecia, lasciando dietro di sé un graduale miglioramento delle condizioni meteo, prima al Centro-Nord, poi anche sulle regioni meridionali.
Una chiusura di maggio ancora senza estate
Il mese si avvia quindi a concludersi con un ritmo meteorologico più simile all’autunno che alla primavera avanzata. La presenza di flussi instabili attivi e la continua interazione tra aria calda subtropicale e aria fredda polare impediscono l’arrivo di una fase pienamente estiva. L’anticiclone subtropicale rimane ancora defilato, incapace di imporsi in modo stabile sul Mediterraneo centrale.
Chi spera nell’estate, per ora, dovrà armarsi di pazienza. Le previsioni indicano una possibile tregua solo a partire dagli ultimi giorni del mese, ma in un contesto meteo ancora molto dinamico, in cui ogni scenario può evolversi rapidamente. (METEOGIORNALE.IT)
