
(METEOGIORNALE.IT) Gentili lettori, come saprete già, stiamo per entrare in una fase meteo totalmente diversa rispetto a quanto vissuto fino ad ora. Prepariamoci a un periodo caratterizzato da un progressivo aumento delle temperature e da una stabilità atmosferica che, pian piano, diventerà pressoché assoluta. Anche l’Italia sarà coinvolta da una potente cupola di alta pressione, destinata a rafforzarsi soprattutto nelle ultime giornate di questo mese.
Che cosa potrebbe accadere
Gli anticicloni di questa potenza e dimensione, quando riescono a espandersi con continuità sul Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentale, risultano davvero difficili da mandare via. Sono compagni di viaggio tutt’altro che graditi: spesso e volentieri, una volta piazzatisi sulle nostre teste, non li scacciamo più. Per questo motivo le tendenze meteo per la fine del mese appaiono piuttosto chiare: salvo poche eccezioni locali, gran parte delle nostre regioni vedrà sole e caldo davvero fuori stagione, tipico del cuore di Luglio.
Secondo le elaborazioni del modello ECMWF, il primo significativo aumento termico interesserà il nostro Paese già entro Domenica 24. Le anomalie termiche previste a due metri dal suolo evidenziano una vasta estensione di valori superiori alla norma su quasi tutta l’Europa occidentale. Se in un primo momento c’era l’ipotesi di una goccia fredda capace di innescare qualche temporale, il modello europeo e quello americano GFS hanno ormai completamente mutato scenario.

Saremo nel cuore del caldo
Brutte notizie per chi non sopporta gli sbalzi termici. Le regioni del centro-nord e la Sardegna saranno le aree maggiormente interessate dall’anomalia termica, con valori medi superiori di circa 3-5°C rispetto alle medie stagionali. Si tratta ancora di scarti contenuti, ma poi si potrebbe arrivare fino a 6°C sopra la norma. Non è cosa da poco, soprattutto considerando la persistenza prevista del fenomeno. Le giornate assumeranno così caratteristiche quasi estive, con temperature massime che in molte località delle aree citate saranno tipiche della stagione più calda.
Attenzione, però. Non tutta la Penisola godrà delle medesime condizioni. Le regioni meridionali più a sud, in particolare la Sicilia e parte della Calabria centro-meridionale, resteranno maggiormente esposte a correnti leggermente più fresche provenienti dai quadranti nord-orientali.
Queste infiltrazioni, da un lato, eviteranno un rialzo eccessivo delle temperature; dall’altro, permetteranno lo sviluppo di qualche temporale qua e là. Si tratterà comunque di fenomeni localizzati e di breve durata, pertanto la tendenza prevalente non cambierà granché: un’atmosfera stabile, asciutta e progressivamente più calda, con un’alta pressione sempre più radicata sul bacino del Mediterraneo.

Ancora notizie peggiori
La situazione potrebbe accentuarsi ulteriormente sul finire del mese. Le proiezioni elaborate dal modello ECMWF, relative al periodo compreso tra il 25 e il 31 Maggio, mostrano un ulteriore rafforzamento del caldo anomalo, con una vera e propria ondata di calore di stampo estivo.
Le anomalie termiche previste diventerebbero particolarmente marcate soprattutto al nord e sulle regioni centrali italiane, dove le temperature potrebbero portarsi addirittura oltre gli 8°C sopra la media. Valori di questa entità rappresentano un’anomalia davvero forte e, al tempo stesso, inquietante. Se la trasponessimo a Luglio o Agosto, tutta l’Italia sarebbe letteralmente a boccheggiare.

Il cuore dell’anomalia calda
Anche in questo caso il nord potrebbe essere il settore più colpito, ma nel complesso il quadro meteorologico di fine Maggio appare orientato verso una fase decisamente stabile e molto calda per il periodo, anche nelle regioni meridionali, seppur in misura meno intensa rispetto a quelle settentrionali.
Va ricordato un aspetto importante: la presenza di un anticiclone così esteso e persistente rappresenta un elemento preoccupante anche dal punto di vista climatico, poiché conferma una tendenza sempre più frequente negli ultimi anni – quella di una stagione estiva sempre più precoce e, soprattutto, lunga, con valori da canotta e pantaloncini che spesso si trascinano fino a fine Settembre.
Prepariamoci quindi a un finale di mese radicalmente diverso rispetto a quanto vissuto finora. Le perturbazioni atlantiche resteranno, con ogni probabilità, lontane dalle nostre latitudini, mentre il campo di alta pressione di matrice africana, fedele compagno degli ultimi anni, continuerà a stazionare sulle nostre teste.
Per assistere a un cambiamento più deciso del quadro meteo sarà probabilmente necessario attendere l’inizio di Giugno, anche se al momento non emergono segnali concreti di un imminente cedimento dell’anticiclone. Questo pattern potrebbe durare a lungo…
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