
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo per archiviare il meteo instabile dell’ultimo periodo, ma ora però cambia tutto. Dobbiamo prepararci a una vera e propria svolta, visto che già nei prossimi giorni si paleserà un regime anticiclonico dalle caratteristiche decisamente calde, sostenuto direttamente da un possente promontorio africano di matrice subtropicale. L’affermazione di questa imponente struttura atmosferica è ormai già in atto e metterà fine a questa lunga fase irrequieta che ha reso l’Italia il bersaglio prediletto delle perturbazioni atlantiche.
Il caldo esploderà in maniera quasi esagerata, spingendo le temperature a livelli siderali rispetto alle medie di fine Maggio. Non parliamo ancora di record assoluti, intendiamoci. In effetti, ci stiamo tutti un po’ assuefacendo a queste fiammate africane sempre più precoci. L’impennata termica sarà insomma inevitabile e si farà sentire in modo prepotente nel corso del weekend. A finire nel mirino di questo massiccio flusso caldo subtropicale saranno inizialmente la Francia e la Penisola Iberica, ma gradualmente verrà risucchiata appieno anche l’Italia.
Rimonta Anticiclonica decisa su tutta Europa
Le temperature sono già in risalita, nonostante una residua, seppur debole, instabilità atmosferica ormai giunta agli sgoccioli. La seconda parte della settimana sarà caratterizzata da condizioni di stabilità ed il caldo esploderà in modo più importante nel weekend del 23-24 maggio. In questo specifico frangente subentrerà un contributo ancora più spiccatamente africano, con l’asse dell’anticiclone subtropicale proiettato direttamente a ridosso dell’Italia.
Il muro anticiclonico occuperà uno spazio vastissimo, arrivando ad abbracciare buona parte dell’Europa Centro-Occidentale e producendo una totale inversione di rotta a livello continentale. La pura potenza di questo blocco in quota farà schizzare in alto i termometri grazie all’effetto della subsidenza, quei lenti moti discendenti che schiacciano l’aria nei bassi strati facendola surriscaldare per compressione. La strada sembra ormai tracciata verso un avvio della stagione estiva in nettissimo anticipo rispetto alle medie storiche, tanto che tra pochissimo potremmo ritrovarci a fare i conti con la prima vera canicola dell’anno.
Inizio del caldo esagerato molto precoce
Domenica 24 Maggio risulterà una giornata ancora più rovente e assolata su tutto lo Stivale, salvo qualche fugace e limitato disturbo pomeridiano sull’Arco Alpino. Il rischio di un’infiltrazione fresca sulla Francia sembra al momento scongiurato del tutto. Quella domenicale sarà dunque una giornata di ulteriore, pesante rincaro termico. La soglia dei 30°C verrà raggiunta e localmente superata in svariate località padane e, in particolar modo, in Toscana, complice una blanda ventilazione di correnti molto secche provenienti da nord-est.
L’ondata di calore in arrivo ci impone di riflettere su un esordio bruciante dell’estate, dal momento che questo imponente anticiclone africano mostra tutta l’intenzione di volersi radicare in pianta stabile tra l’Europa e il bacino del Mediterraneo. Fidandoci degli ultimi, elaborati aggiornamenti dei centri di calcolo, la morsa di calore parrebbe destinata a inglobare senza pietà l’intera restante parte di Maggio, senza escludere diretti sconfinamenti all’inizio di Giugno.
Davanti a proiezioni simili, appena il sudore comincerà a farsi sentire, in tanti si chiederanno quanto durerà l’agonia e quando arriverà un po’ di prezioso refrigerio. Al momento, l’unica certezza è che le fondamenta di questo anticiclone appaiono davvero massicce, difficilmente destinate a collassare in tempi brevi. Un’attenuazione del caldo sembra possibile negli ultimi giorni di maggio, ma potrebbe trattarsi di una breve tregua.
Possibili break nelle prossime settimane, sarebbero fisiologici
Di norma, il clima schiettamente estivo si palesa nel cuore di Giugno, non certo prima. Non bisogna quindi escludere categoricamente che le settimane a venire possano regalarci dei crolli barici improvvisi e spettacolari. Insomma, si materializzeranno verosimilmente nuovi sbalzi termici, perfettamente in linea con quanto abbiamo finora osservato per l’intera Primavera, lasciando sempre aperta la porta a eventuali sorprese.
Nel corso di giugno potrebbe anche verificarsi una combinazione di masse d’aria in grado di ridurre gli effetti dell’anticiclone africano, a cui ormai siamo abituati, e che ci ha trascinati verso una percezione dell’estate come periodo necessariamente molto caldo, decisamente diversa rispetto agli anni ’80 e ’90, quando dominava soprattutto l’Anticiclone delle Azzorre, che si è esteso anche nei decenni successivi, fino alla fine degli anni 2000.
Maggio e Giugno avevano caratteristiche diverse
Negli ultimi anni ci siamo rassegnati a repentine, stancanti altalene stagionali. Certi mesi di Maggio si sono mostrati estremamente clementi, caratterizzati da climi miti e gradevoli, altri addirittura molto freschi, come peraltro stava accadendo proprio in quest’annata. Non sono mancati, anzi si sono ripetuti con una certa frequenza, dei periodi primaverili estremamente piovosi e uggiosi, basti ricordare le dinamiche atmosferiche del 2023 con le eccezionali alluvioni.
Il mese di Maggio, ma anche buona parte di Giugno, non dovrebbero ospitare un calore di tale intensità, specialmente con una presenza dell’alta pressione africana così invadente, vasta e coriacea. In un passato nemmeno troppo remoto, le grandi ondate di calore di fine Maggio risultavano molto più effimere e fugaci, venendo sempre spezzate da corpose pause rinfrescanti. Ora il meteo da piena estate è capace invece di arrivare con tempistiche sempre più precoci.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)