
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ancora nel cuore di una fase meteo particolarmente perturbata, ma ci sono grosse novità in vista. Prepariamoci a una lenta ma progressiva rimonta dell’alta pressione di matrice africana, pronta a consolidarsi in principio da lunedì 18, ma soprattutto a partire da mercoledì 20. Non si tratterà però di un anticiclone in grado di coinvolgere in maniera uniforme tutta l’Europa occidentale e mediterranea. Nelle zone orientali del bacino del Mediterraneo convoglieranno masse d’aria fredde e instabili. Ecco che dobbiamo fare una distinzione, tratteremo a lungo questo tema nel nostro articolo.
I motivi della svolta
La dinamica atmosferica che favorirà questa evoluzione nasce dall’approfondimento di un’enorme saccatura nel cuore dell’Atlantico. Anche se sembra qualcosa di molto lontano da noi, questo affondo instabile fungerà da motore per la risalita di aria molto calda subtropicale verso l’Europa occidentale. In altre parole, una potente struttura di alta pressione tenderà ad allungarsi in direzione nord-est, andando a interessare soprattutto Spagna, Portogallo, Francia occidentale e successivamente anche il Regno Unito.
Secondo le ultime elaborazioni del modello meteo GFS, il cuore dell’anticiclone dovrebbe collocarsi proprio tra la Penisola Iberica e la Francia centro-occidentale. In queste aree si prospetta un vero e proprio anticipo d’estate, con temperature decisamente superiori alle medie del periodo. In particolare, tra Spagna e Portogallo i termometri potranno facilmente oltrepassare i 30°C – valori abbastanza eccezionali per il periodo, anche se oramai già visti più volte nel corso degli ultimi anni.

L’Italia un po’ ai margini
Situazione differente invece per l’Italia. La nostra Penisola, pur godendo di un graduale miglioramento del tempo dopo la fase perturbata iniziale, non verrà raggiunta dal cuore più rovente. La traiettoria delle correnti in quota continuerà a favorire infiltrazioni relativamente più fresche dai quadranti settentrionali e nord-orientali. In particolare, le zone più a oriente del nostro paese sentiranno spesso venti freschi e le massime risulteranno particolarmente contenute.
Viceversa, le aree che potrebbero avvertire maggiormente il richiamo caldo saranno la Sardegna, le regioni tirreniche del Centro-Nord e parte del Nord-Ovest, dove si potranno registrare punte gradevoli e localmente superiori alla media stagionale. Ma attenzione: niente ondata di caldo estivo, si rimarrebbe comunque su valori abbastanza contenuti, difficilmente vicini ai 30°C.
C’è poi un altro aspetto da chiarire. Il persistente afflusso di correnti settentrionali manterrà il tempo un poco capriccioso. Nelle ore pomeridiane, il contrasto tra il riscaldamento diurno e l’aria relativamente più fresca in quota potrebbe favorire lo sviluppo di temporali a evoluzione diurna, specie tra l’Appennino centrale e meridionale. Si tratta comunque di fenomeni abbastanza occasionali, ma nel complesso potrebbero guastare la giornata nelle ore più calde.
E il dopo?
Qui c’è una grossa divergenza. Le elaborazioni medie del modello GFS valide per lunedì 25 mostrano un’alta pressione ancora sbilanciata verso l’Europa occidentale e le Isole Britanniche. Il promontorio anticiclonico continuerebbe quindi a privilegiare il settore occidentale del continente, lasciando il Mediterraneo centrale e l’Italia in una posizione più periferica.
In questo contesto, le nostre regioni sarebbero ancora esposte a infiltrazioni di aria relativamente fresca provenienti da nord-est. Si potrebbe vivere di nuovo una certa vivacità pomeridiana, magari coinvolgendo un po’ più le regioni a occidente. Insomma, niente stabilità assoluta di stampo estivo, anche se il caldo potrebbe leggermente aumentare. Mentre gran parte dell’Europa occidentale potrebbe vivere una fase decisamente più stabile e calda, l’Italia sembrerebbe destinata a rimanere in una sorta di “terra di confine” tra la protezione dell’anticiclone e le influenze più fresche settentrionali.

Discorso diverso secondo il modello europeo
Fermo restando che fino al 21-22 la convergenza tra i due modelli è netta, a cominciare dal 24-25, secondo ECMWF, il caldo non solo aumenterà ma cresceranno molto intensamente anche i geopotenziali. Questo vorrebbe dire che potrebbero esserci condizioni davvero di stampo estivo sul finire del mese – una variazione non da poco. Secondo il modello americano, non solo ci sarebbero infiltrazioni fresche, ma addirittura alcuni temporali dopo il 28. Se invece guardiamo alle tendenze del modello europeo, sarebbe estate a gonfie vele, con una partenza in pompa magna.
Chi la vincerà? Sarà importante seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti previsionali per capire se l’alta pressione riuscirà a conquistare anche il Mediterraneo centrale oppure se le correnti settentrionali continueranno a mantenere l’Italia ai margini del grande caldo europeo. Ricordiamo che, alla luce di quanto esposto, non è affatto scontato che prevalga uno scenario o l’altro – magari esiste un’ulteriore via di mezzo. Ciò non toglie che le condizioni meteo diventeranno comunque, pian piano, sempre più estive.

Credit: (METEOGIORNALE.IT)