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I modelli meteo GFS ed ECMWF vedono il primo caldo africano sull’Italia da questa data

Sono tendenze a 8-12 giorni, ma il segnale aumenta in maniera netta

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
12 Mag 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Dopo settimane dominate da condizioni meteo decisamente capricciose, con piogge frequenti, sbalzi termici e forti temporali, arriva una novità nelle tendenze meteorologiche a medio termine. I modelli in esame, i già citati ECMWF e GFS, vedono con un ottimo margine di certezza che le correnti subtropicali iniziano lentamente a muoversi dal Nord Africa verso il Mediterraneo. Non si tratterà di una parentesi breve all’interno di nuove perturbazioni: il segnale sembra diventare nettamente più forte.

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Un po’ di contesto

Negli ultimi anni le ondate di caldo provenienti dal Sahara hanno raggiunto l’Italia con sempre maggiore facilità, spesso già tra Aprile e Maggio. In molte occasioni il Sud ha vissuto giornate pienamente estive con temperature ben oltre le medie stagionali, paragonabili a quelle di Giugno e Luglio. Quest’anno, invece, la situazione atmosferica è risultata piuttosto diversa.

 

La circolazione generale dell’aria sull’Europa e sul Mediterraneo ha mantenuto un’impronta decisamente più perturbata, e anche al meridione non ci sono state quelle ondate di calore che hanno caratterizzato le ultime stagioni. Paradossalmente, è stato il Nord ad aver vissuto un mese di Aprile piuttosto caldo – anzi, caldissimo se paragonato al clima di qualche decennio fa.

 

Piogge incessanti

Il risultato, soprattutto per alcune regioni meridionali, è stato evidente fin dall’inverno e proseguito durante tutta la primavera: piogge abbondanti, frequenti temporali, giornate ventose e temperature spesso inferiori alle aspettative hanno caratterizzato gran parte della stagione.

 

Se escludiamo un Aprile piuttosto caldo e secco, le fasi stabili e soleggiate sono durate poco, mentre il maltempo è tornato più volte a interessare molte regioni italiane, soprattutto quelle del Centro-Nord. Maggio, fino a questo momento, è risultato un mese estremamente instabile, con temperature spesso al di sotto delle medie di riferimento e acquazzoni e temporali pressoché quotidiani.

 

Analisi della anomalia della quota di geopotenziale secondo il modello europeo ECWMF. Piogge veramente frequenti e incessanti in questi ultimi 10 giorni e continueranno a esserlo almeno per altri sette. Ma a cominciare dal giorno 21-22, si comincia a vedere una grossa novità.

 

Il cambiamento

Analizzando le mappe dei modelli citati, si nota che qualcosa inizia a cambiare. Con l’avvicinarsi della fine di Maggio – diciamo dall’incirca dal 20-22 in poi – la grande massa d’aria calda che staziona sopra il deserto del Sahara diventa sempre più difficile da contenere. L’anticiclone subtropicale proverà quindi a espandersi verso il Mediterraneo centrale e si sentirà un bel aumento termico proprio negli ultimi giorni del mese.

 

L’espansione dell’alta pressione africana non sarà paragonabile a quella tipica del cuore di Luglio. Il caldo dovrà infatti convivere con una situazione atmosferica ancora movimentata, poiché le perturbazioni atlantiche continueranno a scorrere sull’Europa raggiungendo facilmente l’Italia. Ecco perché, sebbene i segnali siano in crescita, non si può ancora parlare di una vera ondata di caldo precoce né di clima pienamente estivo.

 

Qualche dettaglio sulle mappe

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui l’ECMWF, l’ultima parte di Maggio potrebbe essere molto meno turbolenta. Le regioni del Centro e del Nord, dopo essere rimaste nel cuore del rischio di piogge diffuse, temporali intensi e possibili nubifragi, potrebbero vedere finalmente una tregua. Si tratterebbe della prima vera pausa duratura di questo periodo, cominciato di fatto attorno al 2 Maggio, data in cui è piovuto praticamente ogni giorno sulle regioni settentrionali.

 

In diverse località della Valle Padana, a partire dal 23-24 Maggio, i termometri potrebbero salire fino a valori tipicamente estivi. Le temperature massime potranno toccare facilmente i 28°C o i 29°C, con punte locali di 30°C soprattutto nelle aree interne padane lontane dal mare. Anche le regioni centrali potranno vivere condizioni particolarmente miti, soprattutto nelle zone interne, dove le temperature si avvicineranno ai 30°C. Per molte località si tratterà delle prime vere condizioni estive dell’anno, con clima secco, cieli spesso sereni e una sensazione di caldo decisamente più marcata rispetto ad Aprile: i termometri saliranno di più e la radiazione solare sarà ormai molto potente.

 

Il clima risulterà molto mite anche sulle regioni meridionali, dove le temperature massime raggiungeranno facilmente i 26-28°C, regalando un anticipo d’estate soprattutto lungo le pianure interne e le aree costiere più riparate dai venti.

 

Vasta risalita di un potente anticiclone di matrice africana tra il 21 e il 22 maggio, secondo il modello meteorologico ECMWF. Una figura di questo tipo potrebbe non essere propriamente molto rapida...
Vasta risalita di un potente anticiclone di matrice africana tra il 21 e il 22 maggio, secondo il modello meteorologico ECMWF. Una figura di questo tipo potrebbe non essere propriamente molto rapida…

 

Cambia il modello ma non la sostanza. Anticicloni decisamente più possibili, in risalita dal Sahara, proprio a cominciare dal giorno 21.
Cambia il modello ma non la sostanza. Questo è GFS. Anticicloni decisamente più possibili, in risalita dal Sahara, proprio a cominciare dal giorno 21.

 

 

Quanto potrebbe durare?

Qui entriamo nelle tendenze meteo a lungo periodo. Quando una figura di alta pressione di questo tipo invade il Mediterraneo occidentale, per esperienza sappiamo che non è qualcosa di facile da scardinare. I motivi sono sostanzialmente tre. Il primo è che la linea di convergenza intertropicale – quella degli Alisei – comincia a spingere con forza, rendendo statisticamente probabile che gli anticicloni africani si espandano proprio in questa fase.

 

Il secondo è che ormai ci siamo lasciati alle spalle gli eventuali effetti del Final Warming, e quindi non è più possibile sperare in discese di aria artica decise: ci potranno comunque essere, ma in modo nettamente più marginale. Infine, e questa è una novità degli ultimi anni, l’ultima parte di Maggio è spesso risultata pienamente estiva. Solo nel triennio 2023-2024-2025 si è assistito a una sequenza di Maggi piovosi e umidi, ma in linea generale le condizioni meteo di stampo estivo a partire dagli ultimissimi giorni del mese non rappresentano più un’anomalia: rientrano ormai nella nuova normalità climatica.

 


Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • NOAA – Climate Prediction Center
  • Met Office – Long Range Forecasts
  • World Meteorological Organization (WMO)
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)
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