In questo articolo andiamo ad analizzare le tendenze meteorologiche dei due principali modelli che seguiamo piรน volte nel corso di ogni giornata lavorativa. I lettori sanno giร che stiamo vivendo una fase particolarmente ricca di colpi di scena. Dopo alcuni giorni di piogge e temporali, prepariamoci a una risalita del promontorio africano a cominciare da venerdรฌ 8.
La prima tappa
In questa fase, le temperature massime raggiungeranno valori tutto sommato gradevoli, fino a 24-26ยฐC nelle aree interne della Pianura Padana e in Puglia, mentre sulle Alpi occidentali si noterร il passaggio di qualche velatura proveniente da ovest. A contribuire alla sensazione di benessere ci penseranno i venti, che saranno praticamente assenti o al piรน a regime di brezza, appena una bava di vento.
Ma, come sovente accade nei periodi di forte transizione, le sorprese di certo non finiscono qui. Osservando con maggiore attenzione l’evoluzione su scala piรน ampia, in particolare verso l’Atlantico, sarร evidente come questa stabilitร sia davvero effimera. Non solo i due modelli in esame lo indicano, ma anche UKMO. Tre indizi che fanno una prova.
Il secondo cambiamento
A partire da martedรฌ 12 maggio cambia tutto. Una saccatura profonda in discesa dal Mare del Nord punterร dapprima verso la Penisola Iberica e, per contro, ci invierร di nuovo correnti da sud-ovest, ben cariche, verso di noi. Le precipitazioni previste, soprattutto sui rilievi del Nord-Ovest, potrebbero risultare particolarmente abbondanti: in alcune zone si potranno superare i 100 millimetri di pioggia in 24 ore, specialmente nelle classiche aree esposte – Liguria di Levante, alta Toscana e diverse zone alpine e subalpine. Va chiarito subito che non si tratterebbe di piogge eccezionali. Il problema, perรฒ, รจ che oramai in questi territori i terreni cominciano a saturarsi.

Occhio al crollo termico
Tra mercoledรฌ 13 e giovedรฌ 14 sarร soprattutto il calo delle temperature a essere ben percepibile. L’arrivo di aria atlantica, a tratti di origine polare marittima, porterร a un’anomalia termica negativa significativa, soprattutto al Nord. In quota, intorno ai 1500 metri, ci si aspettano valori addirittura di 6-8ยฐC inferiori rispetto alle medie stagionali. Questo raffreddamento si rifletterร anche al suolo, con minime che in Pianura Padana e nelle vallate appenniniche potrebbero puntare addirittura ai 5ยฐC.
L’aria fredda in quota favorirร inoltre il ritorno della neve sulle montagne piรน alte. Sulle Alpi occidentali, oltre i 2500 metri, non si escludono accumuli freschi tra 30 e 70 centimetri. Un fenomeno tutt’altro che raro per l’ultimo mese primaverile: รจ molto piรน normale avere queste imbiancate che sentire giร i primi 30 gradi diffusi.

Nuova fase di maltempo?
Gli esperti analizzano con attenzione i modelli per capire se ci sarร effettivamente una pausa. Allo stato attuale, la fase piรน instabile รจ attesa tra venerdรฌ 15 e domenica 17. In questo periodo, una nuova e profonda goccia fredda in arrivo dall’Atlantico potrebbe portare una lunga fase di maltempo, come sempre sulle regioni settentrionali.
Si tratterร comunque di un maltempo primaverile: nel vissuto quotidiano, potremo avere un tipo di tempo quanto mai capriccioso, con alternanza di schiarite e improvvisi temporali, spesso piรน intensi nelle ore pomeridiane e in prossimitร dei rilievi appenninici e prealpini. Il mix tra aria fredda, radiazione solare e scontro tra masse d’aria potrebbe comunque favorire lo sviluppo di qualche temporale di forte intensitร .

Ancora freddo
Dal punto di vista termico, le temperature resteranno al di sotto della media stagionale. Al Nord, le massime difficilmente supereranno i 16-18ยฐC in presenza di cielo coperto, mentre al Centro si potranno raggiungere i 20-23ยฐC. Il caldo, in queste aree, non si intravede nemmeno nel lungo termine. Anche se giova ricordare che uno spiraglio di miglioramento potrebbe affacciarsi a partire da lunedรฌ 18 maggio.
Non si tratterebbe di una vera e propria ondata di caldo, senza anticicloni particolarmente robusti. Possiamo perรฒ indicare che, orientativamente tra martedรฌ 19 e giovedรฌ 21, tornerebbe il clima da maniche corte. Impossibile fornire ulteriori dettagli – mancano troppi giorni – ma vogliamo concludere l’articolo con questa nota positiva.
Sappiamo benissimo che molti di voi non vedono l’ora che arrivi il clima da tintarella. ร comprensibile, anche perchรฉ ognuno ha i propri gusti e la maggior parte delle persone ama il sole e il mare. Ricordiamo perรฒ che siamo ancora nel cuore di maggio e, solitamente, non รจ un mese estivo.
Anzi, non lo era affatto fino a pochi anni fa, mentre nelle ultime stagioni abbiamo avuto periodi piuttosto caldi. Ecco perchรฉ avere giร 30 gradi diffusi non รจ normale, mentre per questo bisognerร aspettare giugno. L’estate รจ una stagione che non delude mai, con condizioni di caldo intenso e scarsitร di pioggia.
Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- Met Office (UK)
- Copernicus Climate Change Service
- World Meteorological Organization
