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Meteo: piogge abbondanti al Nord secondo ECMWF e GFS, un’ottima notizia

I modelli ECMWF e GFS confermano grandi piogge in arrivo: una notizia essenziale per l'agricoltura

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
06 Mag 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, oramai il maltempo ci sta già coinvolgendo da alcuni giorni. Condizioni meteo fortemente piovose per le regioni settentrionali e alcune aree centrali. Ma non è certo finita. Questo perché, a cominciare da giovedì 7, una vasta saccatura di origine atlantica, attualmente posizionata sulle Isole Britanniche, tenderà a spostarsi lentamente verso sud-est, arrivando dritta sulla penisola iberica, ma le sue propaggini arriverebbero fino all’area del Golfo del Leone.

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Non si tratterà di un’evoluzione particolarmente rapida: i tempi di avanzamento appaiono piuttosto dilatati, ma la traiettoria prevista è tipica di quelle configurazioni che portano tantissima pioggia nelle regioni del nord. Proprio per questo motivo, annunciamo ai nostri lettori che non è affatto finita la fase di forte maltempo.

 

Cosa dicono le previsioni

Secondo le proiezioni del Centro Meteo Europeo ECMWF, il fronte freddo associato a questa saccatura avanzerà in modo lento ma inesorabile, convogliando ancora masse d’aria umida instabile verso di noi. In una fase successiva, molto probabilmente nel fine settimana, le piogge tenderanno a estendersi anche alle regioni limitrofe, coinvolgendo in particolare la Liguria, il Piemonte e l’alta Lombardia.

 

Si tratterà di precipitazioni organizzate, non di fenomeni sporadici, anche se non è detto che coinvolgano interamente la Valle Padana. Questo perché la saccatura è piuttosto distante, anche se molto profonda. Per quanto riguarda la quota neve, questa si manterrà piuttosto elevata, generalmente oltre i 2000 metri di altitudine.

 

Tale elemento indica chiaramente che la massa d’aria in arrivo non sarà particolarmente fredda, bensì relativamente mite per il periodo, pur essendo molto instabile. Ma questa comunque è un’ottima notizia, soprattutto in vista del caldo, almeno i ghiacciai hanno ancora un po’ di tempo prima di iniziare la loro inesorabile fusione estiva.

 

Caldo notevole al Meridione

Diversa sarà la situazione al Sud Italia, che rimarrà quasi sempre tagliato fuori. Le aree lungo il versante ionico continueranno a beneficiare di cieli sereni o poco nuvolosi e temperature elevate per il periodo. Le correnti meridionali, che vengono dritte dal Sahara, faranno percepire un clima pienamente estivo, con valori termici che potranno superare localmente i 30-32 gradi.

 

Si delineerà quindi una classica configurazione da “Italia divisa in due”, una situazione piuttosto frequente durante le stagioni di transizione come la primavera, soprattutto con le correnti da sud-ovest. Molto frequenti nelle stagioni intermedie.

 

Italia divisa tra un Nord ricco di piogge e il Sud che sperimenterà condizioni di caldo praticamente estivo. Una classica configurazione tipica del mese di maggio, quando c’è proprio la forte divergenza pluviometrica tra le nostre regioni settentrionali e quelle meridionali.

 

Ancora piogge?

La risposta è sì. Il modello europeo ECMWF, in particolare, prevede che un’altra saccatura atlantica riesca a penetrare nel Mediterraneo centrale, favorendo la formazione di un minimo depressionario al suolo, localizzato in prossimità del Mar Tirreno.

 

Questa configurazione favorirebbe lo sviluppo di rovesci e temporali diffusi, interessando soprattutto le regioni del Nord Italia ma pure le Alte tirreniche come Toscana e Lazio. Sarebbero sempre le stesse zone, perché -ancora una volta- il versante adriatico sarebbe quasi del tutto tagliato fuori.

 

Fortissimo taglio di piogge nelle tendenze meteorologiche per i prossimi 10 giorni a cura del modello. ECMWF HRES. Ovviamente non dobbiamo andare a leggere con la lente di ingrandimento dov’è casa nostra. Però guardare la visione di insieme. Si noteranno precipitazioni abbondantissime nelle regioni nord-occidentali, mentre a sud della Campania potrebbe non cadere nemmeno una goccia d’acqua.

 

La svolta definitiva?

A questo punto sorge spontanea una domanda: questa ennesima fase instabile rappresenterà una vera svolta per il regime delle piogge, in particolare al Nord Italia? La risposta è abbastanza positiva. Anche se bisogna sempre andare coi piedi di piombo.

 

Ricordiamo che ad aprile è piovuto male e a marzo La maggior parte delle piogge sono cadute concentrate in una sola occasione. Ecco perché sono due mesi che nelle regioni settentrionali sta piovendo piuttosto male e in maniera diffusamente deficitaria.

 

Non possiamo certo parlare di siccità, visto che nel lungo periodo si viene da due anni ultra piovosi e che l’inverno è stato moderatamente generoso. Però intanto un paio di mesi sotto media si fanno sentire, soprattutto perché in questo periodo dell’anno in Val Padana c’è il massimo prelievo di acqua. Ecco perché serve che ne cada ancora tanta, altrimenti bisogna pescare dalle riserve dei mesi passati.

 

Tutto il mese piovoso?

È l’ipotesi del modello americano GFS, ma questa evoluzione non è certamente scontata. La primavera è una stagione dinamica, caratterizzata da frequenti cambiamenti e da un’alternanza tra fasi stabili e periodi perturbati. Non si possono quindi escludere ancora delle piogge, nella seconda metà del mese, soprattutto sulle regioni settentrionali, che potrebbero rimanere più esposte alle correnti atlantiche. Sarebbe un’ottima cosa. Ovviamente se tutto non collimasse in eventi meteo estremi, purtroppo il rischio c’è e ne siamo consapevoli.

 

Come si nota da questa immagine, il mese di maggio potrebbe essere particolarmente piovoso nelle regioni settentrionali. Attenzione però che questo tipo di scenari sono comunque in continua evoluzione e non vanno presi come certezze assolute.

 

Credit

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

  • Met Office – UK National Weather Service

  • WMO – World Meteorological Organization

  • ScienceDaily – Earth Science News (METEOGIORNALE.IT)

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