Cari lettori, oramai il maltempo ci sta giร coinvolgendo da alcuni giorni. Condizioni meteo fortemente piovose per le regioni settentrionali e alcune aree centrali. Ma non รจ certo finita. Questo perchรฉ, a cominciare da giovedรฌ 7, una vasta saccatura di origine atlantica, attualmente posizionata sulle Isole Britanniche, tenderร a spostarsi lentamente verso sud-est, arrivando dritta sulla penisola iberica, ma le sue propaggini arriverebbero fino allโarea del Golfo del Leone.
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Non si tratterร di unโevoluzione particolarmente rapida: i tempi di avanzamento appaiono piuttosto dilatati, ma la traiettoria prevista รจ tipica di quelle configurazioni che portano tantissima pioggia nelle regioni del nord. Proprio per questo motivo, annunciamo ai nostri lettori che non รจ affatto finita la fase di forte maltempo.
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Cosa dicono le previsioni
Secondo le proiezioni del Centro Meteo Europeo ECMWF, il fronte freddo associato a questa saccatura avanzerร in modo lento ma inesorabile, convogliando ancora masse dโaria umida instabile verso di noi. In una fase successiva, molto probabilmente nel fine settimana, le piogge tenderanno a estendersi anche alle regioni limitrofe, coinvolgendo in particolare la Liguria, il Piemonte e lโalta Lombardia.
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Si tratterร di precipitazioni organizzate, non di fenomeni sporadici, anche se non รจ detto che coinvolgano interamente la Valle Padana. Questo perchรฉ la saccatura รจ piuttosto distante, anche se molto profonda. Per quanto riguarda la quota neve, questa si manterrร piuttosto elevata, generalmente oltre i 2000 metri di altitudine.
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Tale elemento indica chiaramente che la massa dโaria in arrivo non sarร particolarmente fredda, bensรฌ relativamente mite per il periodo, pur essendo molto instabile. Ma questa comunque รจ unโottima notizia, soprattutto in vista del caldo, almeno i ghiacciai hanno ancora un poโ di tempo prima di iniziare la loro inesorabile fusione estiva.
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Caldo notevole al Meridione
Diversa sarร la situazione al Sud Italia, che rimarrร quasi sempre tagliato fuori. Le aree lungo il versante ionico continueranno a beneficiare di cieli sereni o poco nuvolosi e temperature elevate per il periodo. Le correnti meridionali, che vengono dritte dal Sahara, faranno percepire un clima pienamente estivo, con valori termici che potranno superare localmente i 30-32 gradi.
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Si delineerร quindi una classica configurazione da โItalia divisa in dueโ, una situazione piuttosto frequente durante le stagioni di transizione come la primavera, soprattutto con le correnti da sud-ovest. Molto frequenti nelle stagioni intermedie.
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Ancora piogge?
La risposta รจ sรฌ. Il modello europeo ECMWF, in particolare, prevede che unโaltra saccatura atlantica riesca a penetrare nel Mediterraneo centrale, favorendo la formazione di un minimo depressionario al suolo, localizzato in prossimitร del Mar Tirreno.
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Questa configurazione favorirebbe lo sviluppo di rovesci e temporali diffusi, interessando soprattutto le regioni del Nord Italia ma pure le Alte tirreniche come Toscana e Lazio. Sarebbero sempre le stesse zone, perchรฉ -ancora una volta- il versante adriatico sarebbe quasi del tutto tagliato fuori.
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La svolta definitiva?
A questo punto sorge spontanea una domanda: questa ennesima fase instabile rappresenterร una vera svolta per il regime delle piogge, in particolare al Nord Italia? La risposta รจ abbastanza positiva. Anche se bisogna sempre andare coi piedi di piombo.
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Ricordiamo che ad aprile รจ piovuto male e a marzo La maggior parte delle piogge sono cadute concentrate in una sola occasione. Ecco perchรฉ sono due mesi che nelle regioni settentrionali sta piovendo piuttosto male e in maniera diffusamente deficitaria.
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Non possiamo certo parlare di siccitร , visto che nel lungo periodo si viene da due anni ultra piovosi e che lโinverno รจ stato moderatamente generoso. Perรฒ intanto un paio di mesi sotto media si fanno sentire, soprattutto perchรฉ in questo periodo dellโanno in Val Padana cโรจ il massimo prelievo di acqua. Ecco perchรฉ serve che ne cada ancora tanta, altrimenti bisogna pescare dalle riserve dei mesi passati.
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Tutto il mese piovoso?
ร lโipotesi del modello americano GFS, ma questa evoluzione non รจ certamente scontata. La primavera รจ una stagione dinamica, caratterizzata da frequenti cambiamenti e da unโalternanza tra fasi stabili e periodi perturbati. Non si possono quindi escludere ancora delle piogge, nella seconda metร del mese, soprattutto sulle regioni settentrionali, che potrebbero rimanere piรน esposte alle correnti atlantiche. Sarebbe unโottima cosa. Ovviamente se tutto non collimasse in eventi meteo estremi, purtroppo il rischio cโรจ e ne siamo consapevoli.
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