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I modelli meteo ECMWF e GFS sentenziano: da questa data sarà Estate sull'Italia

Vediamo alcuni possibili scenari a cominciare dall'ultima decade di Maggio

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Cari lettori, sappiamo che questa notizia farà contenti molti di voi. Analizzando con grande attenzione le mappe dei modelli meteo ECMWF e GFS, pare oramai delinearsi una cosa. Dopo il 20 maggio il Mediterraneo potrebbe vivere un primo assaggio d’estate, anche se non propriamente da subito e per tutti. In questo articolo analizziamo i dettagli e, soprattutto, se l’anticiclone in arrivo a fine mese sarà davvero potente oppure qualcosa di passeggero.

L’analisi a livello europeo

Se facciamo attenzione alla posizione dell’alta pressione africana, vediamo che potrebbe rinforzarsi con decisione soprattutto sui settori occidentali del Bacino del Mediterraneo. Questo significa che alcune aree europee sperimenteranno un caldo decisamente anomalo per il periodo, in particolare la Penisola Iberica, mentre l’Italia non sentirà da subito un clima estivo.

Spagna e Portogallo sembrano infatti destinati a essere i territori maggiormente interessati dalla rimonta dell’alta pressione africana, accompagnata da masse d’aria molto calde in risalita dal Nord Africa. In quelle regioni superare i 30°C sarà facilissimo.

Diversa la situazione sull’Italia. Pur trovandosi ai margini dell’espansione anticiclonica, il nostro Paese continuerà a sentire qualche infiltrazione fredda da est e da nordest. Questa configurazione impedirà, almeno per il momento, l’arrivo di un’ondata di caldo intensa e diffusa. Le temperature si manterranno generalmente gradevoli, almeno fino al 22-23, con valori non esagerati e nessuna località che toccherà i 30°C.

Però farà più caldo

Sicuramente, dopo il freddo di questi giorni, sentiremo parecchio lo sbalzo. In particolare, le aree dove si percepirà un netto cambiamento saranno il nord-ovest, la Sardegna e parte del medio-alto Tirreno. In queste zone il clima potrebbe assumere connotati quasi estivi, ma solo durante le ore pomeridiane. Aspettiamoci massime sui 26-27°C, magari con qualche punta di 28°C, ma di certo non valori da ondata di calore. Le minime, complice la massa d’aria molto secca, scenderanno parecchio e quindi di notte farà ancora freschino.

Il centro-sud e le regioni adriatiche, invece, resteranno più esposte alle correnti fresche settentrionali. Questo comporterà un contesto climatico più variabile e dinamico, con temperature piacevoli – massime sui 23-25°C – e ventilazione debole o moderata. Inoltre, la presenza di aria relativamente instabile in quota potrebbe favorire la formazione di qualche temporale pomeridiano, specie lungo le aree montuose e interne della Penisola. Non saranno quindi condizioni di stabilità assoluta.

In una prima fase l’Italia potrebbe sentire a ovest un potente anticiclone mentre a est dei refoli d’aria freddi e instabili. Si verrebbe così a creare un dualismo tra le zone di Ponente sotto caldo moderato e quelle di Levante sotto infiltrazioni fredde.

E sul dopo?

Secondo le elaborazioni del modello americano GFS, la struttura anticiclonica tenderà a espandersi con decisione verso il Mediterraneo occidentale e l’Europa sud-occidentale. La mappa relativa a domenica 24 parla chiaro. Sembra proprio che negli ultimissimi giorni del mese le temperature vadano davvero ben al di sopra delle medie tipiche di riferimento.

Il caldo potrebbe davvero sorprenderci, con valori di 30-32°C stavolta diffusi e anche piuttosto persistenti. Anche il modello europeo ECMWF propone una lettura sostanzialmente analoga. Le sue elaborazioni mostrano una forte espansione dell’alta pressione verso di noi, anche se i massimi resterebbero a nord dell’Italia. Rimane comunque un punto interrogativo: quanto durerà questa fase? Ci stiamo avvicinando all’estate, ma sappiamo che per avere anticicloni molto duraturi bisogna aspettare almeno la metà di giugno. Quindi non ce la sentiamo di parlare di un’ondata di caldo duratura.

Secondo il modello GFS l’alta pressione riuscirebbe a inglobare l’Italia solamente dal 24-25 del mese.

Ricordiamo, alla fine di tutto, che…

Si tratta comunque di proiezioni a medio termine, e che eventuali variazioni nella posizione dell’anticiclone potrebbero modificare sensibilmente la distribuzione del caldo. Basta infatti uno spostamento verso est della struttura subtropicale per determinare un coinvolgimento più diretto dell’Italia, con temperature decisamente più elevate anche sulle nostre regioni.

Bisogna tener conto anche che il flusso atlantico potrebbe essere sempre più debole e le possibilità di freddo tardivo ancora minori. Quindi, se tutto va come dovrebbe, dopo il 20 maggio assisteremo probabilmente a un anticipo d’estate soprattutto sulla Penisola Iberica e sulla Francia occidentale, mentre l’Italia vivrà in un primo momento una fase meteo più mite e gradevole, senza eccessi di caldo. Nella seconda parte dell’ultima decade di maggio potrebbero però arrivare i primi segnali davvero di stampo estivo. Ma ne riparleremo…


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