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Meteo, estate ciao ciao: mercoledì arriva la svolta autunnale

Prima vera svolta stagionale: arriva una perturbazione atlantica con temporali e calo termico.

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Il meteo dei prossimi giorni ci accompagnerà ancora dentro una fase decisamente estiva, ma qualcosa sta finalmente per cambiare. Il caldo continuerà a farsi sentire con una certa insistenza fino a martedì, mantenendo condizioni tipiche della stagione, soprattutto sulle regioni centro-meridionali. Sarà però proprio nella seconda parte della giornata di martedì che inizieremo a intravedere i primi segnali di una svolta, destinata a diventare decisamente più evidente nelle 24 ore successive.

L’attenzione è puntata infatti su mercoledì, quando una perturbazione atlantica organizzata potrebbe fare il suo ingresso sul Mediterraneo, riportando sull’Italia una dinamica atmosferica decisamente più movimentata. Non stiamo parlando necessariamente di un passaggio perturbato capace di distribuire piogge uniformi da nord a sud, ma di un cambiamento della circolazione che, dopo una lunga fase dominata dal caldo e dalla stabilità, avrebbe finalmente caratteristiche molto più vicine a quelle che ci aspetteremmo all’inizio di settembre.

Martedì sera arrivano i primi segnali

Fino a martedì, dunque, l’estate non sembra avere alcuna intenzione di mollare la presa. Le temperature potranno mantenersi elevate e il tempo sarà ancora caratterizzato da prevalenti condizioni di stabilità su buona parte della Penisola. Ma proprio martedì sera qualcosa inizierà a muoversi.

L’incremento della nuvolosità interesserà inizialmente il Nord, soprattutto i settori alpini e prealpini, dove aumenterà anche il rischio di temporali. Sarà il primo campanello d’allarme di una struttura perturbata ben più ampia, pronta a entrare nel cuore del Mediterraneo.

La configurazione prevista dai principali modelli numerici è interessante perché non si limiterebbe a un semplice peggioramento locale sulle Alpi. La perturbazione avrebbe infatti una traiettoria capace di coinvolgere progressivamente un’ampia parte del territorio italiano.

Mercoledì la vera svolta

La giornata di mercoledì potrebbe rappresentare il momento più interessante dell’intera evoluzione.

Una perturbazione di origine atlantica, ben strutturata, dovrebbe riuscire a penetrare nel Mediterraneo attraverso il settore franco-spagnolo, con il Rodano che torna protagonista nella dinamica atmosferica. È una configurazione che gli appassionati di meteorologia conoscono bene e che, quando si realizza, può favorire la formazione e il successivo approfondimento di una circolazione depressionaria sul Mediterraneo occidentale.

Il fronte perturbato dovrebbe muoversi successivamente da nord-ovest verso sud-est, interessando progressivamente diverse regioni italiane.

Potremmo quindi assistere a una fase temporalesca anche localmente intensa, soprattutto lungo le aree maggiormente esposte al passaggio del fronte e laddove convergenza dei venti, umidità e condizioni termodinamiche saranno più favorevoli.

Attenzione, però, a non cadere nell’errore di immaginare una giornata di pioggia generalizzata da mattina a sera su tutta Italia. Non pioverà ovunque e nello stesso modo. La distribuzione delle precipitazioni sarà inevitabilmente irregolare e dipenderà dalla traiettoria esatta della perturbazione, che nei prossimi aggiornamenti potrà ancora subire qualche aggiustamento. Quello che appare più significativo, al di là dei singoli accumuli, è il cambio di configurazione atmosferica.

Dietro la perturbazione arriva aria più fresca

Il passaggio del fronte non porterà soltanto nuvole e temporali. Al suo seguito è atteso infatti l’ingresso di una ventilazione dai quadranti nord-occidentali, associata ad aria progressivamente più fresca. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della previsione.

Dopo giornate caratterizzate da temperature decisamente elevate, il termometro dovrebbe iniziare a perdere diversi gradi, riportandosi verso valori più consoni al periodo. Non necessariamente assisteremo a un’improvvisa irruzione fredda o a condizioni autunnali premature: più semplicemente, il caldo eccessivo degli ultimi giorni potrebbe essere spazzato via da una circolazione atmosferica finalmente più dinamica.

In altre parole, si potrebbe passare dall’estate piena a un settembre decisamente più equilibrato, senza necessariamente vivere un tracollo termico. Ed è probabilmente questa la notizia migliore.

Una parentesi autunnale, ma senza esagerare

La perturbazione di mercoledì potrebbe dunque rappresentare la prima vera parentesi dal sapore autunnale dopo una lunga fase caratterizzata da temperature sopra la media e condizioni atmosferiche prevalentemente stabili.

Il termine “autunnale”, naturalmente, va interpretato nel modo corretto. Non significa che l’estate sia finita e che da mercoledì inizierà una stagione completamente diversa. Settembre è perfettamente capace di regalare ancora giornate calde e soleggiate, anche dopo un passaggio perturbato importante.

La differenza, però, potrebbe essere rappresentata dalla circolazione generale. Una volta abbattuto il muro del caldo, l’atmosfera potrebbe tornare maggiormente dinamica e lasciare spazio a nuovi ingressi perturbati o a fasi più fresche.

Molto dipenderà da quello che accadrà successivamente, ed è ancora presto per spingersi troppo oltre con le previsioni. Per il momento, quindi, concentriamoci sulla possibile evoluzione di metà settimana, che presenta già elementi sufficientemente interessanti.

Il meteo di settembre potrebbe regalarci finalmente una svolta: prima l’ultimo colpo di coda del caldo fino a martedì, poi l’arrivo della perturbazione atlantica nella giornata di mercoledì, temporali anche localmente intensi, venti nord-occidentali e soprattutto un deciso ridimensionamento delle temperature. Insomma, una bella rinfrescata e valori finalmente più vicini alla norma: un settembre che potrebbe cominciare a fare davvero il settembre.

Ci ritorneremo.

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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