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Ciclone irromperà nel Mediterraneo: Italia obiettivo di temporali

Un'acutissima fase di maltempo è in prospettiva in Italia. Finalmente si avranno piogge degne della stagione nel Nord Italia, e poi fortissime nevicate nelle Alpi. Rischio di temporali ed anche grandine.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
03 Mag 2026 - 13:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Acuta ondata di maltempo verso l’Italia

Italia, settimana di maltempo: piogge intense al Centro-Nord

(METEOGIORNALE.IT) Cambia tutto, e lo cambia in fretta. Dopo un avvio settimanale ancora improntato alla stabilità, con valori barici sopra i 1022 hPa sulla Penisola, le carte ICON-DWD (Centro Meteo Tedesco) descrivono un riassetto profondo della circolazione mediterranea. Una saccatura atlantica scivola verso est e va a coricarsi proprio sul Mediterraneo occidentale, trascinando con sé aria umida, instabile, decisamente più dinamica rispetto a quella che ci ha accompagnati fin qui.

 

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Il quadro generale secondo ICON-DWD

Insomma, niente più dolce far niente meteorologico. La proiezione del modello tedesco inquadra per lunedì 4 Maggio un primo cedimento dell’ombrello di alta pressione sulla Francia meridionale. Il minimo depressionario, sceso fino a circa 1009-1010 hPa sull’Atlantico orientale, comincia a inviare un primo treno di nubi in direzione delle nostre regioni occidentali. La discesa è morbida ma decisa, tipica delle perturbazioni di stagione, quando la primavera fatica a stabilizzarsi davvero.

Il dato più interessante? La traiettoria. Il sistema non passa, ci si appoggia. Per quasi quattro giorni le correnti sciroccali e libecciane pompano umidità dal Mediterraneo verso il Tirreno, e lo scenario diventa quello classico delle fasi piovose primaverili sul Nord-Ovest italiano.

 

Lunedì 4 Maggio, le prime avvisaglie

Dalle prime ore di lunedì 4 Maggio la pressione atmosferica al suolo calerà lentamente sul Mar Ligure. ICON-DWD annuncia l’ingresso della perturbazione oceanica con il rinforzo del flusso di venti meridionali: lo scirocco andrà aumentando sul medio Tirreno, raggiungendo valori sostenuti, mentre i primi rovesci di pioggia, anche associati a temporali sparsi, appariranno tra Liguria, alta Toscana e Piemonte occidentale. Gli accumuli proiettati nelle 24 ore restano contenuti, qualche zona arriva ai 30 millimetri, ma in alcune località i temporali potranno apportare quantitativi maggiori. Attenzione, rischio di grandinate fin dai primi eventi meteorologici.

Le temperature massime, in questa fase iniziale, parlano di un’atmosfera ancora tutto sommato gradevole. Si va dai 17-19°C della Pianura Padana ai 18-22°C delle regioni centrali, mentre sul Mezzogiorno si vedono punte di 22-23°C in Sicilia e Puglia. Diciamolo: clima mite, ma in fase di transizione. Il tutto, sostanzialmente, allineato ai valori termici della prima decade di Maggio.

 

Martedì 5 Maggio, l’apice del peggioramento

Qui la storia cambia tono. ICON-DWD descrive per martedì 5 Maggio un’intensificazione netta delle precipitazioni. Il fronte freddo collegato alla saccatura entra in pieno sul Nord-Ovest e i valori cumulati delle 24 ore mostrano nuclei rossi, segnale di accumuli localmente compresi tra 40 e 60 millimetri. Liguria centrale, Piemonte sud-orientale, alta Toscana: queste le aree dove i radar virtuali del modello tedesco accendono i toni più caldi. Possibile coinvolgimento anche del Triveneto entro sera, con piogge a tratti battenti. Ci saranno anche temporali, forse organizzati in linee temporalesche che procederanno da sud-ovest verso nord-est, con rovesci intensi (qui gli accumuli di pioggia complessivi potranno essere anche il doppio rispetto a quelli stimati). Si potranno avere occasionali cadute di grandine, con grandinate anche abbondanti.

Lo scirocco si fa forte. Le raffiche, secondo le carte del modello tedesco, raggiungono i 60-80 chilometri orari sul medio Tirreno, sulle coste della Toscana e nei tratti di mare antistanti l’Arcipelago Toscano. Mari da molto mossi a localmente agitati. Le temperature, per via della copertura nuvolosa e del flusso umido, restano frenate al Nord, dove le massime non superano i 17-18°C nemmeno nelle ore pomeridiane. Al Sud Italia, invece, l’aria pre-frontale fa schizzare i termometri qualche grado in più, con valori che sfiorano i 23-25°C tra Calabria ionica e Sicilia orientale. Questa è una normale condizione meteo pre-frontale.

Una nota meritano le quote neve. Sull’arco alpino occidentale, le proiezioni tengono il limite delle nevicate sopra i 1900-2100 metri, quote tutto sommato congrue per il periodo, e forse inattese da molti, che rimarranno sorpresi per il ritorno della neve. Niente di anomalo, però le carte segnalano accumuli importanti sopra i 2200 metri, specie sulle Alpi Cozie e Marittime.

 

Mercoledì 6 Maggio, la fase più movimentata

E qui il modello matematico tedesco farà sul serio. La proiezione ICON-DWD per mercoledì 6 Maggio colloca un minimo barico al suolo chiuso prossimo ai 1005 hPa, tra Mar Ligure e Golfo del Leone. Una struttura sinottica ben organizzata, capace di alimentare un trasporto umido continuo verso il Tirreno settentrionale e centrale. Insomma, una condizione atmosferica definibile ideale per avere anche forte maltempo sulle aree interessate, e soprattutto, condizioni meteo di stau, specie nei rilievi esposti. Un occhio di riguardo lo darei alla Liguria e alla Versilia. E poi verso tutto il settore del Nord-Ovest d’Italia dove in queste ore persisterà il rischio di temporali anche di forte intensità.

Durante la giornata, le precipitazioni si fanno più diffuse, abbracceranno gran parte del Centro-Nord Italia, raggiungendo la Sardegna orientale e l’alto Adriatico. Carta alla mano, l’elaborazione tedesca vede picchi superiori ai 40-50 millimetri tra Liguria di Levante, Toscana settentrionale, alto Friuli.

Il fenomeno non è banale. Le strutture convettive embrionali, in queste configurazioni, possono trasformarsi in temporali stazionari, soprattutto laddove l’orografia funge da innesco. Non a caso le mappe accendono i toni di acuto maltempo dell’accumulato di pioggia, segnale di possibile criticità localizzata. La ventilazione, sostenuta da libeccio e scirocco, aiuta poco la fase di smaltimento.

Ancora una volta non si escludono numerosi temporali, locali cadute di grandine.

Al Sud Italia, intanto, la giornata trascorre più tranquilla, con qualche annuvolamento sparso e temperature attorno ai 21-22°C. Differenza marcata, dunque, tra le due metà della Penisola. Una specie di linea immaginaria taglierà l’Italia all’altezza dell’Appennino centrale.

 

Giovedì 7 Maggio, segnali di pausa dal brutto tempo

Verso la fine del periodo previsto, ICON-DWD intravede un graduale allontanamento del minimo verso est. Le piogge perderanno compattezza, si concentreranno lungo la fascia alpina, soprattutto dal Trentino in giù verso il Friuli-Venezia Giulia. Sulle Alpi i fenomeni restano sostenuti, con accumuli di pioggia e neve (neve fusa) ancora attorno ai 40 millimetri in alcune aree montuose. Da segnalare che nella fascia alpina si potrebbe verificare una forte nevicata sopra i 2000 metri di quota, con accumuli anche di un metro complessivo in diverse località.

Per il resto del territorio, schiarite più ampie e una timida ripresa termica, anche se siamo lontani dal ritorno dell’estate anticipata.

La bassa pressione sarà in colmamento, lasciando presagire una transizione verso un nuovo equilibrio meteo, almeno temporaneo. Quanto durerà questa tregua? Lo vedremo con i bollettini meteo e le analisi a più lungo termine.

 

In sintesi, cosa ci attende in questa prima settimana di Maggio

Il quadro sinottico, in una vista d’insieme prospettato dal modello tedesco, è quello di una fase autenticamente perturbata, con il Nord-Ovest e parte del Centro chiamati a fare i conti con accumuli pluviometrici significativi. Lo scirocco, motore del peggioramento, agiterà i mari e accentuerà il senso di instabilità marittima. Niente eventi esageratamente estremi (solo localmente qualche nubifragio e grandinata importante) nel senso più stretto del termine, ma una sequenza piovosa intensa e prolungata.

Resta da osservare, nelle prossime corse modellistiche, l’esatto posizionamento del minimo del 6 Maggio, perché spostamenti anche di poche decine di chilometri possono ridistribuire in modo importante i picchi pluviometrici. Una zona di vento, una zona di pioggia, una zona di sole: la primavera italiana, in fondo, è sempre questa qui.

 

  (METEOGIORNALE.IT)

Credit

  • Deutscher Wetterdienst (DWD) – ICON-EU Model Description
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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