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Caldo con picchi a 38°C al Centro Sud, ma al Nord temporali violenti

Federico De Michelis di Federico De Michelis
29 Mag 2026 - 18:20
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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Ondate di calore e forti temporali.

Caldo africano verso i 38°C e temporali violenti: l’Italia spaccata in due a inizio Giugno

Caldo africano fino a 38°C e forti contrasti termici sull’Italia

(METEOGIORNALE.IT) L’acutissima ondata di calore attesa dai modelli matematici, soprattutto nella seconda parte della prossima settimana e nel prossimo fine settimana – quello che ruota intorno a Sabato 6 e Domenica 7 Giugno – sembra caratterizzata da un contrasto termico davvero impegnativo sulle regioni settentrionali italiane e, contestualmente, da un’ondata di caldo di origine subtropicale proveniente decisamente dall’Africa per le regioni centrali e meridionali, oltre che per Sardegna e Sicilia, tanto che su queste località le temperature potranno toccare quota 38°C, se non oltre. Ma vediamo nel suo insieme l’evoluzione meteo prospettata per quei giorni, abbastanza distanti da oggi e che comunque presentano un certo interesse, perché i fenomeni potrebbero assumere forte intensità sulle regioni settentrionali a causa del contrasto termico, come ho detto prima.

 

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L’evoluzione meteo: aria oceanica da ovest e caldo subtropicale

In poche parole, da ovest avanzerà aria umida e fresca di origine oceanica: questa andrà a invadere la Francia e la Spagna, oltre al Portogallo, soprattutto quello affacciato sull’oceano Atlantico. L’aria fresca giunge fin sulle Isole Britanniche e sulla Germania; quest’aria che rinfresca, tendenzialmente, poi si sposterà verso le regioni settentrionali, in particolare lungo la fascia alpina. Contemporaneamente, però, ci sarà – sembrerebbe – una risalita di aria calda anche verso il Nord Italia, ed ecco profilarsi una situazione ideale per violentissimi temporali. Oltre a quelli che hanno annunciato i miei colleghi tra il 3 e il 6, ce ne saranno ancora altri nei giorni successivi, proprio a causa di questa interferenza tra l’aria oceanica e l’aria calda che va a consolidarsi sull’Italia.

E sì, perché dopo questa ondata di caldo che andrà a interessare Sardegna, Sicilia e il Centro-Sud, preceduta dai temporali sulle regioni settentrionali, ce ne sarà probabilmente un’altra serie ancora. E questa sarà particolarmente pericolosa, perché i contrasti termici, a questo punto, saranno molto più marcati rispetto all’evento meteo precedente. Perché mentre nella fase intorno al 5 e 6 Giugno nelle regioni settentrionali ci sarà questo lieve flusso più fresco, successivamente arriverà quest’aria molto calda che andrà a dare energia ai temporali. Ecco allora che si potranno formare davvero delle supercelle.

Già nei giorni precedenti avremo modo di vedere temporali di una certa intensità, ma in particolare, in coincidenza di quel fine settimana, non mancheranno fenomeni particolarmente violenti. Stiamo parlando dei giorni che cadono esattamente alla fine della prima decade, e siamo piuttosto distanti, devo dire; quindi ci attendiamo molte conferme, anche perché, come sapete, le previsioni a lungo termine possono variare. Vi segnalo comunque questa linea di tendenza del centro meteo europeo, l’ECMWF, che vede un cambiamento veramente imponente.

 

Vorrei ricordare che i modelli matematici stagionali davano per Giugno molta pioggia per le regioni settentrionali, con un eccesso di quantità che faceva prevedere precipitazioni superiori alla media e con temperature che, poi, gradualmente, in alcuni periodi tendevano anche a scendere sotto la norma: questo a causa della frequenza piuttosto massiccia di temporali e anche di addensamenti nuvolosi che, sappiamo, vanno comunque a ridurre le temperature.

 

Grandine e calo termico negli ultimi giorni

Già nella giornata di oggi, 29 Maggio, abbiamo visto un sensibile abbassamento della temperatura rispetto alla giornata precedente: ad esempio, nella giornata del 28 abbiamo avuto valori che hanno toccato anche 37°C nei settori occidentali del Nord, mentre quest’oggi non si va oltre 31°C. Quindi l’effetto dei temporali si è fatto sentire parecchio.

Tra le altre cose, vogliamo segnalare che i temporali della giornata di ieri, 28 Maggio, hanno avuto anche forte intensità, con violente grandinate: una grandinata ha interessato Milano, tanto per intenderci, ma le grandinate maggiori si sono avute soprattutto su Bergamo e sulla provincia di Verona, con chicchi anche di oltre 5 centimetri di diametro. Insomma, parliamo sempre di condizioni meteorologiche estreme e, soprattutto, di grandinate imponenti, perché quando si parla di chicchi che superano i 5 centimetri di diametro stiamo discutendo di fenomeni di considerevole rilevanza, che procurano danni anche alle cose oltre che alla vegetazione.

 

Contrasti termici oltre la norma a inizio estate

Ecco perché mi voglio soffermare su questo cambiamento: è una situazione meteorologica che mi ricorda il passato. Ora, non mi piace molto fare paragoni col meteo del passato, perché il passato, come mi hanno insegnato, non si ripete; ma stavolta lo voglio sottolineare, perché praticamente vedo contrasti termici che vanno ben oltre la normalità, ben oltre quello che possiamo attenderci mediamente durante la stagione estiva. E stiamo parlando dei primissimi giorni dell’estate, di Giugno, che peraltro è un mese che vede moltissimo i contrasti termici; ed ecco, quindi, che questi si faranno notare.

Mentre il Nord Italia avrà una panoramica con frequenti temporali, soprattutto nelle zone a nord del Po – ma attenzione, anche più a sud del Po si vedranno molti temporali e molti fulmini – il caldo andrà a predominare nel Centro e nel Sud Italia, in Sardegna e in Sicilia. Signori miei, è il periodo in cui quest’area sarà sottoposta a un caldo rovente: tutti i giorni temperature decisamente superiori ai 30°C, direi anche sui 35°C quasi quotidianamente in molte località, specialmente nelle zone interne. E siamo solo all’inizio della stagione estiva; c’è da attendersi che qualcosa possa cambiare, che ci possa essere un intervento di correnti oceaniche al fine di attenuare questa calura che viene dall’Africa.

 

Anticiclone africano e non più Azzorre sul Mediterraneo

L’aria di origine subtropicale che in Europa mediterranea arriva dall’Africa non viene dall’oceano Atlantico, non viene dall’Anticiclone delle Azzorre: l’Anticiclone delle Azzorre, ormai, è sparito, non c’è più per le nostre aree. Le nostre regioni sono interessate dall’Anticiclone Africano, e non è fare terrorismo: è la realtà, una realtà dimostrata da numerose pubblicazioni scientifiche. L’Anticiclone delle Azzorre si è spostato durante la stagione estiva, se n’è andato verso l’Atlantico, interessa l’oceano; l’Europa mediterranea, soprattutto, è aggredita da questi anticicloni che hanno, tra le altre cose, pressioni atmosferiche in quota elevatissime e favoriscono un fortissimo riscaldamento del suolo. Per questo motivo, tra l’altro, si registrano temperature spesso superiori alla media e di molti gradi Celsius.

 

In conclusione: ancora temporali violenti al Nord

Insomma, per concludere, abbiamo detto che sulle regioni settentrionali si avrà anche nel fine settimana prossimo una serie di temporali, pure di forte intensità. I miei colleghi hanno parlato di temporali per i primi giorni, a scaglioni: tra il 2 e il 3 e tra il 5 e il 6. Ecco, io vi dico che anche dopo il 5-6 ci saranno altri temporali, questa volta però di natura un po’ diversa: più violenti, molto spesso a carattere di grandine, stavolta di grosse dimensioni, con raffiche di vento che procureranno anche danni. Ma non c’è da fare allarmismo: si parla di meteorologia, quella che emerge osservando proprio i dati certi del centro meteorologico europeo.

  (METEOGIORNALE.IT)

Crediti

  • ECMWF – Previsioni sub-stagionali fino a 46 giorni
  • Copernicus Climate Change Service – Ondate di calore su Europa occidentale e Mediterraneo
  • World Meteorological Organization – European State of the Climate 2025
  • NOAA – National Severe Storms Laboratory, grandine e supercelle
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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