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BOMBE DI GRANDINE 2026 04 16T125652.944

La prossima settimana si preannuncia particolarmente capricciosa dal punto di vista meteorologico. Un incisivo fronte depressionario porterà diverse piogge e alcuni temporali. A questo proposito, l’anticiclone – che tenta in qualche modo di condizionare il tempo sulla nostra penisola – verrà spazzato via. Non sarà una fase ricca di precipitazioni diffuse e cieli perennemente grigi. Piuttosto, aspettiamoci un clima dinamico, tipico della Primavera.

 

Irruzione fredda

Lunedì 20 sarà il giorno della svolta. Arriveranno correnti d’aria fresca e instabile di diretta estrazione balcanica, piuttosto instabili, con il compito di dare il via ufficiale a una fase meteo estremamente dinamica e movimentata.

 

È ancora presto per stabilire con precisione quali saranno le zone più colpite, ma le più esposte sembrano essere le regioni del nord-est e alcune aree adriatiche. I contrasti termici saranno notevoli e i temporali che ne scaturiranno potrebbero risultare localmente di una certa intensità.

 

Non si esclude la possibilità di fenomeni a carattere di nubifragio, accompagnati da raffiche di vento e locali grandinate – fortunatamente non di grandi dimensioni, proprio perché manca ancora quel caldo opprimente che rappresenterebbe il carburante ideale.

 

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A cominciare dal giorno 20 ci potrebbe essere un periodo abbastanza instabile sull’Italia. Non stiamo parlando di piogge diffuse, ma semplicemente di rovesci e acquazzoni passeggeri che dovrebbero disturbare un pochettino il tempo. Notare come farà più caldo alle alte latitudini che da noi.

 

Interessante quello che accade in Europa

Analizzando le mappe meteo su scala continentale, emergono elementi di un certo interesse. Troveremo una sorta di Europa capovolta: l’anticiclone abbandonerà le sue latitudini d’origine per migrare verso una zona del tutto insolita, spingendosi in modo anomalo verso il Nord Europa e posizionandosi saldamente tra le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava. In quelle zone le temperature saranno molto miti e i cieli pressoché del tutto sereni.

 

Per contro, proprio sul Bacino del Mediterraneo si andrà a scavare una vera e propria lacuna barica, vale a dire una vasta area di bassa pressione. Non saranno perturbazioni incessanti come quelle di Febbraio e Marzo, ma l’alta pressione non sarà comunque di alcun aiuto.

 

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Colata fredda in arrivo dopo il 25 aprile? Mancano ancora parecchi giorni. E bisognerà ovviamente analizzare i vari aggiornamenti meteorologici per capire se effettivamente sarà così.

 

Sarà molto capriccioso

Come accennato, non ci saranno giornate intere di pioggia, grigie e buie. I fenomeni temporaleschi primaverili durano solitamente lo spazio di poche ore, sviluppandosi a macchia di leopardo e concentrandosi maggiormente nelle ore pomeridiane o serali. Alcuni comuni potranno essere interessati, mentre quelli limitrofi resteranno completamente asciutti.

 

Almeno fino a fine Aprile lo stampo meteorologico è questo. Va ricordato però che, trattandosi di tendenze meteo a lungo termine, andranno sempre confermate di volta in volta. Non è possibile stabilire con certezza se in un determinato giorno di fine mese pioverà, ma intanto pare proprio che le grandi figure di alta pressione latiteranno ancora per un po’.

 

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Ipotetica mappa delle precipitazioni per i prossimi 10 giorni. Ovviamente non dobbiamo vedere con precisione dove sarà il nostro comune. L’importante è avere una linea di insieme. Come si può notare, buona parte della regione alpina sarà interessata da molte piogge, le quali andranno via via a eclissarsi man mano che si va verso sud.

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