Il dominio anticiclonico subtropicale ha portato mete d’estate illudendo un po’ tutti sull’arrivo della bella stagione, ma chiaramente è ancora troppo presto. Il sole degli ultimi giorni, accompagnato dai primi caldi eccessivi, ha dato realmente la sensazione di trovarci catapultati già a giugno, specialmente al Nord Italia ma anche in Sardegna. Basti pensare che proprio sull’isola la colonnina di mercurio ha fatto segnare picchi quasi incredibili per il mese di aprile, toccando e superando i 30°C.
Quest’intermezzo estivo d’inizio aprile è un’anomalia in piena regola, l’ennesima di un’annata che di normale sembra avere ben poco. Abbiamo tirato già fuori i vestiti leggeri, dimenticando i maglioni, ma i tempi non sono ancora maturi per un cambio d’armadio così drastico. La natura, si sa, ama sorprenderci, e questa volta ha deciso di farlo con un cambio di rotta repentino, quasi brutale. L’anticiclone, dopo questo assaggio di caldo fuori stagione, si appresta a battere in ritirata. Correnti decisamente più instabili e turbolente stanno bussando alla porta.
Ciclone punta l’Italia con carico di polveri dal Sahara
Preparate gli ombrelli, perché ne avremo bisogno. Il responsabile di questo imminente ribaltone meteorologico è un vortice ciclonico che, proprio in queste ore, sta risalendo dal Marocco. Non si tratta di una semplice perturbazione passeggera, ma di una vera e propria trottola di aria instabile che promette di portare scompiglio su buona parte della nostra Penisola. La situazione è destinata a peggiorare rapidamente, a partire dalle regioni occidentali per poi estendersi al resto del Paese. Il vortice sarà rinvigorito dall’affondo d’aria più fresca dalla Francia, legata ad una saccatura atlantica.
Le previsioni parlano di temporali di forte intensità, accompagnati da frequenti fulminazioni e, purtroppo, anche da grandinate, che potrebbero colpire a macchia d’olio, danneggiando le colture già in fase avanzata a causa del caldo anomalo dei giorni scorsi. Siamo in primavera ed è normale avere a che fare con i primi fenomeni convettivi violenti. C’è anche il rischio concreto di nubifragi localizzati, con accumuli di pioggia significativi in breve tempo.
L’improvvisa retromarcia della stagione sarà percepito appieno, visto che ci stavamo ormai adattando ad un clima quasi estivo seppur così precoce. Ma c’è un altro elemento che renderà questa ondata di maltempo particolarmente fastidiosa e, se vogliamo, anche suggestiva. Il vortice in risalita dal Nord Africa trascinerà con sé un ingente carico di polveri sahariane. Il cielo assumerà tonalità giallognolo, lattiginoso, in quanto le correnti meridionali solleveranno tonnellate di sabbia dal deserto, trasportandola fin sopra l’Italia.
La conseguenza sarà una visibilità ridotta, specialmente in quota, e quel fastidioso velo di polvere che si depositerà su auto, balconi e finestre non appena cadranno le prime gocce di pioggia. Saranno le classiche “piogge rosse” (o di fango, a seconda della concentrazione), un fenomeno che negli ultimi anni stiamo osservando con sempre maggiore frequenza, quasi a ricordarci quanto sia stretto il legame tra il nostro clima e quello del vicino continente africano. Non sarà un bello spettacolo per chi ama le auto pulite e quindi vi consigliamo di evitare il lavaggio proprio ora e di attendere la fine di questa fase perturbata.
Maltempo entrerà nel vivo ad inizio settimana
Il guasto entrerà nel vivo ad inizio settimana, quando le maggiori precipitazioni colpiranno parte del Centro-Nord ed in particolare la fascia tirrenica. A seguire il grosso del maltempo investirà più direttamente il Centro-Sud. L’aspetto più preoccupante, o forse solo più noioso a seconda dei punti di vista, è che questa depressione non passerà via velocemente. Tutt’altro. Una volta giunta sul Mar Mediterraneo, la struttura ciclonica rimarrà letteralmente intrappolata, schiacciata tra alte pressioni che le impediranno di muoversi agevolmente. Risultato? Resterà a ridosso dell’Italia, quasi immobile, sino almeno a metà settimana.
Questo significa che dovremo fare i conti con un periodo prolungato di marcata instabilità atmosferica. Non pioverà ininterrottamente ovunque, s’intende, ma il rischio di rovesci e temporali rimarrà elevato per diversi giorni, specialmente durante le ore pomeridiane e nelle zone interne e montuose. Anche le temperature subiranno un deciso calo, riportandosi su valori decisamente più consoni per il periodo, dopo il picco anomalo del weekend. Insomma, un vero e proprio shock termico, con una diminuzione anche di 10-12°C rispetto ai giorni scorsi nelle zone più colpite ed in montagna.
Il vento sarà un altro elemento importante, anzi rilevantissimo. La ventilazione, dapprima orientata dai quadranti meridionali, subirà un’intensificazione ruotando in moto antiorario attorno al vortice, con raffiche intense che accompagneranno il fronte freddo e la successiva instabilità, accentuando tra l’altro la sensazione di freddo. Mareggiate saranno possibili lungo le coste esposte ai venti che si attiveranno, in particolare sulle coste delle regioni ioniche del Sud maggiormente battute dallo scirocco.
Altalena di primavera non si ferma, già s’intravede il ritorno dell’anticiclone
Necessariamente tireremo fuori giacche e spolverini, almeno per un po’. In fin dei conti, questo cambio di scenario non dovrebbe sorprenderci più di tanto. aprile è sempre stato un mese volubile, caratterizzato da rapidi passaggi dal sole alla pioggia, dal caldo al freddo. È il mese della primavera che sboccia, ma anche dei colpi di coda dell’inverno o, come in questo caso, degli anticipi d’estate seguiti da bruschi risvegli. L’anomalia vera non è il maltempo in arrivo, ma il caldo eccezionale che l’ha preceduto. Sentir parlare di 30°C in Sardegna a inizio aprile è un segnale evidente, l’ennesimo, di un clima che sta cambiando e che ci abitua a estremizzazioni sempre più frequenti.
Forse, paradossalmente, questi temporali e anche l’arrivo della grandine, pur con tutti i disagi che porteranno, rappresentano un ritorno alla normalità, o almeno a quella che una volta consideravamo tale. Un ritorno alla primavera più tipica, insomma, fatta di ombrelli aperti e cieli grigi, in attesa che l’estate arrivi davvero, ma con i suoi tempi naturali. Nel frattempo, non ci resta che adattarci, magari consolandoci col fatto che la pioggia è necessaria nel meteo di aprile e per l’estate c’è inevitabilmente da attendere, tanto che sarebbe assurdo il caldo già da ora.
Questa fase di meteo instabile dovrebbe esaurirsi in vista del weekend del 18-19 aprile, quando i modelli matematici suggeriscono una nuova possibile rimonta dell’alta pressione. Una struttura anticiclonica potrebbe espandersi nuovamente verso il Mediterraneo centrale, portando a una graduale stabilizzazione del tempo su tutta la Penisola. Il sole ed il clima primaverile torneranno ad imporsi nella scena meteo sull’Italia, ma senza gli eccessi di caldo precoce avuti di recente.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.