Sembra tutto fin troppo troppo bello per essere vero, con questo assaggio di meteo estivo che ha spinto già molti a passare svariate ore nei parchi e addirittura in spiaggia, almeno chi ha potuto. Tutto questo non può durare ancora a lungo, specialmente in questo pazzo aprile. L’anticiclone africano, quella figura meteorologica che ormai abbiamo imparato a conoscere (e spesso a temere), ha dominato la scena, regalandoci uno scampolo d’estate anticipato.
Ma, com’è naturale che sia in questa stagione di transizione, l’equilibrio è fragile. Molto fragile. E’ ancora troppo presto per la stabilità e il tempo estivo. Ora l’atmosfera sta per presentare il conto, un conto piuttosto salato, a dire il vero. Chi aveva già fatto il cambio di stagione nell’armadio, beh, potrebbe pentirsene amaramente nei prossimi giorni. Un cambiamento radicale è alle porte, un ribaltone meteo che ci catapulterà indietro di colpo.
L’alta pressione, che sembrava invincibile fino a poco fa, sta mostrando i primi segni di cedimento sotto i colpi di una circolazione depressionaria che si preannuncia piuttosto aggressiva. Non stiamo parlando di una semplice toccata e fuga, ma di un vero e proprio cambio di marcia che influenzerà il tempo sull’Italia per buona parte della prossima settimana.
Una perturbazione dalla Francia e un vortice dal Marocco uniranno le forze e si daranno appuntamento a ridosso dell’Italia. È una svolta decisa, quasi brutale se vogliamo, che ci ricorderà come aprile sia un mese capriccioso, capace di passare dal sole cocente alla pioggia battente in un batter d’occhio. Preparatevi, insomma, perché il maltempo sta per tornare protagonista.
Crollo termico, addio maniche corte
Ma qual è la causa di questo sconquasso meteorologico? La responsabilità principale va attribuita a una massa d’aria instabile che, provenendo dal Nord Africa, si sta dirigendo dritta verso il Mediterraneo. Questa circolazione depressionaria, una volta giunta sulle nostre latitudini, tenderà a radicarsi, a mettere radici quasi, alimentando una fase di maltempo prolungata. Questa struttura depressionaria sembra intenzionata a restare con noi per diverso tempo, influenzando il meteo su gran parte della nostra Penisola.
Le conseguenze le avvertiremo anche, sulla colonnina di mercurio. Preparatevi a un vero e proprio crollo delle temperature a partire da Lunedì 13. Le proiezioni dei modelli matematici sono piuttosto concordi nell’indicare un calo termico generalizzato, che su alcune zone dell’Italia supererà addirittura i 10°C rispetto ai valori attuali. Passeremo, insomma, da massime che sfioravano i 25-26°C a valori molto più consoni, se non addirittura inferiori, alla media del periodo di metà aprile.
In alcune zone di montagna, specie sulle Alpi, la neve potrebbe fare la sua comparsa anche a quote relativamente basse per la stagione. Il maltempo esalterà questo cambio di clima che ci costringerà a rispolverare giacche e maglioni leggeri che avevamo frettolosamente riposto. Non lasciatevi ingannare da qualche residua schiarita, il freddo (o meglio, il fresco) è pronto a farsi sentire con i venti settentrionali al seguito del vortice.
Maltempo diffuso, piogge e temporali in agguato
Oltre al crollo termico, la nuova circolazione depressionaria porterà con sé anche tanta instabilità. Le piogge torneranno a cadere diffusa anche sotto forma di temporali di una certa intensità, come è giusto che sia trovandoci in piena primavera. L’aria calda accumulata in questi giorni di stabilità atmosferica, scontrandosi con le correnti più fresche in arrivo, fornirà l’energia necessaria per lo sviluppo di fenomeni anche di forte intensità. È il classico copione della primavera: i primi contrasti termici decisi generano l’instabilità.
Non dovremo sorprenderci se, accanto alle piogge diffuse, assisteremo a locali grandinate o a colpi di vento. La distribuzione delle precipitazioni sarà, come spesso accade in queste situazioni, irregolare, ma poche zone dell’Italia saranno risparmiate del tutto. In linea generale le zone più colpite dal maltempo saranno quelle centrali e meridionali, più direttamente interessate dalla risalita della depressione nord-africana. Le piogge colpiranno quindi già regioni che hanno fatto il pieno di pioggia nelle ultime settimane. Non vi sarebbe quindi necessità, anche se il periodo secco estivo è alle porte.
Il caldo resta alla larga, una lunga pausa e per l’estate vera è troppo presto
La domanda che molti si pongono ora è: quando tornerà il caldo? La risposta, purtroppo per gli amanti delle temperature elevate, non è rassicurante a breve termine. Le proiezioni meteo indicano che il caldo resterà alla larga dall’Italia sino almeno al 20 aprile. Anche una volta che questa circolazione depressionaria si sarà esaurita, e un nuovo promontorio anticiclonico tenderà a riavvicinarsi verso il prossimo weekend, non si tratterà, almeno inizialmente, del temuto anticiclone africano. Le masse d’aria che ci interesseranno saranno di matrice diversa, meno calde e in genere in discesa dai quadranti settentrionali.
Pur essendoci un graduale rialzo termico con il ritorno del sole, non assisteremo a quelle fiammate di caldo anomalo che hanno caratterizzato questo inizio di aprile. Tant’è, potremmo avere giornate gradevoli, soleggiate, ma con temperature che si manterranno su valori normali per la stagione. È come se la stagione fosse tornata in linea con le caratteristiche tipiche di aprile. In effetti, queste oscillazioni termiche sono del tutto normali in questo periodo dell’anno.
Il fascino della primavera sono anche i suoi repentini cambi d’umore meteorologici. E noi non possiamo far altro che adattarci, rispolverando l’abbigliamento “a cipolla” che è sempre la scelta migliore in queste stagioni di transizione. Insomma, mettetevi l’anima in pace: per rivedere il caldo vero, quello da spiaggia, bisognerà pazientare ancora un po’.
In fin dei conti, questo cambio di rotta meteorologico è anche un bene. Ci ricorda che siamo ancora in primavera e che le ondate di caldo anomalo, per quanto piacevoli sul momento, sono segnali di un clima che sta cambiando, forse troppo velocemente. Il Riscaldamento Globale è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, e queste anomalie termiche ne sono una chiara manifestazione. Dunque, accogliamo con favore questa parentesi di normalità, anche se significa dover rinunciare a qualche giornata di sole splendente.
Movimentata ultima parte del mese
Probabilmente anche fine Aprile manterrà un volto capriccioso e dovremo dimenticare quest’intermezzo di tempo assolato e caldo. Sbalzi termici, temporali pomeridiani, magari anche qualche grandinata legata al maggiore calore e ai contrasti termici. Insomma, un’altalena meteorologica che non darà tregua. Il caldo potrebbe tornare ad affacciarsi più probabilmente al Sud ma a carattere fugace ed il meteo seguirà gli sbalzi tipici del periodo.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.