
(METEOGIORNALE.IT) L’inverno ormai è finito. Dal punto di vista meteo si è concluso sabato 28 febbraio. Nonostante su scala europea si siano talvolta presentate configurazioni sulla carta favorevoli a ondate di freddo moderatamente incisive, l’epilogo stagionale sul nostro paese è stato un po’ deludente. Freddo sì, soprattutto in gennaio, tante piogge ma nessuna grossa nevicata in gente a livello di pianura.
Cosa aspettarsi all’orizzonte
In questa fase di stasi sorge spontaneo un interrogativo: l’attuale pattern meteo bloccato è destinato a protrarsi ancora a lungo oppure si intravede un cambiamento all’orizzonte? Tutti i modelli concordano sul progressivo indebolimento della struttura anticiclonica in atto. Il cedimento dovrebbe avvenire lentamente, consentendo alle prime piogge di arrivare tra la serata di domenica 1 e la notte di lunedì 2. Solo sul Nord-Ovest e sulla Sardegna. Il resto dell’Italia non sentirà praticamente nulla.
Un altro peggioramento
Pare che sia invece decisamente più corposo il peggioramento previsto per sabato 7 marzo. Anche se mancano diversi giorni e i modelli non inquadrano alla perfezione il pattern meteo. Come mai? Abbiamo spiegato in questo articolo che un profondo ciclone sta stazionando sulla penisola iberica. Ne consegue che un veloce spostamento verso est può coinvolgere maggiormente anche l’Italia, mentre una sua evoluzione verso nord non convoglierebbe precipitazioni da noi.
L’analisi dei due principali modelli
E qui viene il diverbio. Il modello GFS vede piogge diffuse, rovesci e nevicate sui rilievi, dovrebbe avanzare da ovest verso est, coinvolgendo molto le regioni occidentali e il nord. L’arrivo della perturbazione contribuirebbe a scalzare l’alta pressione, almeno per un paio di giorni. Il modello europeo invece è più cauto. Qualche precipitazione tra giovedì e venerdì, ma senza grosse perturbazioni.


Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
