
(METEOGIORNALE.IT) Fino a mercoledì 4 marzo il tempo resterà quindi generalmente stabile su quasi tutta l’Italia. Tuttavia, la stabilità non sarà sinonimo di cieli completamente sereni: in questo periodo dell’anno l’alta pressione favorisce spesso la formazione di nubi basse, foschie dense e nebbie diffuse, in particolare al Nord e al Centro. Le pianure, le vallate interne e i tratti costieri saranno le aree maggiormente interessate da questi fenomeni, soprattutto durante le ore notturne e al primo mattino, quando la visibilità potrà risultare ridotta anche in modo significativo. Nel corso della giornata, in alcune zone, le schiarite potranno risultare limitate o temporanee, con un’atmosfera spesso grigia e umida.
Dal punto di vista termico, le temperature si manterranno su valori miti e gradevoli, nel complesso in linea con un inizio di primavera. Le massime potranno raggiungere livelli piacevoli laddove il sole riuscirà a farsi spazio tra le nubi, mentre le minime saranno più fresche nelle aree soggette a nebbia persistente. Nel complesso, si tratterà di un clima non freddo ma nemmeno pienamente primaverile, tipico delle fasi anticicloniche di fine inverno.
Tra giovedì 5 e venerdì 6 marzo l’alta pressione tenderà però a indebolirsi sul suo lato occidentale. Questo cedimento potrebbe favorire l’ingresso di una debole perturbazione atlantica, accompagnata da un aumento della nuvolosità e da qualche precipitazione sparsa. Le piogge, al momento, sembrano destinate a interessare soprattutto la Sardegna, mentre sul resto del Paese gli effetti dovrebbero risultare più marginali e limitati a un incremento delle nubi.
Lo scenario potrebbe cambiare in modo più significativo nel corso del fine settimana. Alcune proiezioni indicano infatti la possibilità di un afflusso di aria fredda dai Balcani, con un temporaneo ritorno a condizioni più invernali. Non si tratterebbe di un evento eccezionale per il mese di marzo, che spesso presenta colpi di coda freddi e improvvisi sbalzi termici, ma di un’evoluzione ancora da confermare nei prossimi aggiornamenti. L’eventuale ingresso di correnti più fredde potrebbe riportare un calo delle temperature e una maggiore instabilità, aprendo una fase meteorologica diversa rispetto alla stabilità dei giorni precedenti. (METEOGIORNALE.IT)



