(METEOGIORNALE.IT)
Situazione generale
L’atmosfera sull’Italia continua a mostrare un volto decisamente dinamico, tipico delle fasi di transizione stagionale. In questi giorni il Paese è infatti coinvolto da una circolazione ciclonica alimentata da correnti fredde provenienti da nord-est, che mantengono condizioni di tempo spesso instabile. Questo tipo di configurazione è piuttosto comune tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando masse d’aria diverse si scontrano generando repentini cambiamenti.
Si passa così con facilità da giornate più miti e gradevoli a improvvisi peggioramenti, accompagnati da un sensibile calo delle temperature. Le nuvole risultano spesso protagoniste, anche laddove le precipitazioni restano assenti, contribuendo a creare un contesto meteorologico variabile e a tratti incerto.
Previsioni per sabato
La giornata di sabato 21 si presenterà nel complesso abbastanza tranquilla, senza particolari fenomeni di rilievo sulla maggior parte del territorio nazionale. Il cielo sarà però spesso coperto o molto nuvoloso, segno che l’atmosfera non è ancora del tutto stabile. Le uniche precipitazioni degne di nota interesseranno le Alpi centro-orientali, dove si potranno verificare deboli nevicate, generalmente di scarsa intensità e senza grandi accumuli.
Altrove, invece, il tempo rimarrà asciutto, anche se non mancheranno nubi diffuse che limiteranno gli spazi di sole. Le temperature si manterranno su valori in linea con il periodo o leggermente sotto la media, soprattutto al mattino e nelle ore serali, quando l’aria fresca si farà maggiormente sentire.
Domenica, il tempo peggiora
Domenica 22 segnerà un cambiamento più deciso delle condizioni meteorologiche, con un peggioramento che coinvolgerà soprattutto le regioni del Centro-Sud. L’arrivo di una nuova massa d’aria fredda favorirà la formazione di un minimo di pressione, responsabile di un aumento dell’instabilità. Piogge e temporali diventeranno via via più diffusi nel corso della giornata, interessando in particolare Sardegna, Lazio, Campania e Sicilia. I fenomeni tenderanno a intensificarsi verso le ore serali, quando potranno risultare anche localmente intensi.
Tornerà inoltre la neve lungo l’Appennino, con quota intorno ai 1000-1100 metri, leggermente più elevata nelle regioni meridionali. Il tutto sarà accompagnato da un generale calo delle temperature, che riporterà condizioni più tipicamente invernali, almeno per qualche giorno, prima di un eventuale nuovo cambiamento.
