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Dal freddo al primo grande caldo il passo sarà breve, verso primi 30 gradi

Aprile è solitamente il mese delle prime vampate africane, ma l'inverno tardivo potrebbe prolungarsi più del previsto

Mauro Meloni di Mauro Meloni
19 Mar 2026 - 08:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Stagione pronta ai grandi contrasti e ai primi caldi, si passerà velocemente dall'inverno ai primi assaggi d'estate
Italia tra primi caldi e ritorni di freddo, saranno scenari che vedremo ad aprile

 

(METEOGIORNALE.IT) L’inverno ha ripreso possesso dell’Italia e così andremo avanti per il resto di marzo, ma il meteo di aprile è pronto ad offrici incredibili capovolgimenti. La meteorologia è una scienza che guarda avanti, e gli appassionati del meteo non vedono l’ora di capire cosa ci riserva il futuro, soprattutto dopo settimane di temperature decisamente sotto la media stagionale.

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Diciamolo chiaramente, non ci liberemo così a breve dai cappotti, ma l’evoluzione meteo del prossimo mese promette scenari decisamente diversi, capaci di sorprenderci, ed è fisiologico che sarà così. Cosa ci aspetta? Beh, pare che il passo dal freddo attuale al primo grande caldo sarà molto, molto repentino. Una vera e propria metamorfosi atmosferica è all’orizzonte. Ma andiamo con ordine.

 

Sino a Pasqua resteremo preda di una circolazione invernali. Nelle settimane a seguire, durante il mese di aprile, più probabilmente nella seconda parte del mese, i modelli meteorologici elaborati dai centri di calcolo ECMWF e NOAA iniziano a intravedere un cambiamento radicale della circolazione atmosferica sull’Europa e sul Mediterraneo. L’attuale configurazione, dominata da una vasta area di bassa pressione che convoglia aria fredda di origine artica verso le nostre latitudini, è destinata a cedere il passo.

 

Spunta l’anticiclone africano, ma ci sarà ancora parecchio da attendere

Il protagonista di questa svolta non certo imminente sarà il tanto temuto, ma a volte anche agognato, anticiclone africano. Una vasta area di alta pressione subtropicale che, dopo essere rimasta confinata alle latitudini più meridionali, inizierà a espandersi verso nord. Questo mastodontico promontorio subtropicale, alimentato da aria caldissima in risalita diretta dal Sahara, inizierà a puntare anche l’Italia.

 

Sarà un’autentica invasione di aria calda. Una massa d’aria così potente pronta a costringere le perturbazioni atlantiche a seguire molto più settentrionali, ben lontani dalle nostre coste. Il risultato? Le prime impennate di temperatura. La sensazione della prima vera aria calda sulla pelle, dopo mesi di grigiore e freddo, ci farà pensare all’estate. Non bisognerà avere troppa fretta, sarà solo un’illusione.

 

In realtà l’Italia rischia di essere contesa fra queste prime vampate calde ed ulteriori impulsi freddi e perturbati. A tratti il nostro Paese potrebbe trovarsi spaccato in due, con il primo caldo simil estivo pronto a farsi sentire principalmente al Sud e sulle due Isole Maggiori. Non è escluso che si possa superare anche la soglia dei 30 gradi, ma le brusche variazioni termiche saranno all’ordine del giorno.

 

Non è una novità assoluta, certo. La meteorologia ci insegna che la primavera è una stagione lunatica, capace di improvvisi ritorni di freddo e altrettanto repentini scatti d’estate. Ma negli ultimi anni, in effetti, stiamo assistendo con sempre maggiore frequenza a questi passaggi rapidissimi da condizioni quasi invernali a scampoli d’estate anticipata già ad aprile. Questo trend, infatti, tende a estremizzare i fenomeni, riducendo le transizioni stagionali e regalandoci veri e propri shock termici. Che sia l’inizio di una lunga e calda estate o solo una parentesi temporanea? È ancora presto per dirlo, ma l’evoluzione meteo di aprile potrà dare già un bel segnale di quello che seguirà.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: caldo aprileestremi climatici apriletemperature
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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