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Gli effetti decisivi del final warming giunto ad inizio marzo stanno per palesarsi su tutto l’emisfero boreale. Il vortice polare è ancora molto carico di aria gelida ed è pronto ad inviarla alle altitudini inferiori, colpendo ripetutamente anche l’Europa in questo finale di marzo. La primavera è ormai alle porte, ma il mese più pazzo dell’anno rischia di riservarci sorprese a dir poco clamorose: potrebbero essere almeno due le ondate di freddo polare pronte a sferzare l’Italia nei prossimi giorni.

 

Inverno ad oltranza, spunta anche il freddo polare

Già in queste ore le regioni del centro-sud sono alle prese con un’ondata di freddo tardiva che ha riportato la neve in montagna e temperature invernali sulle città di mare. Ma potremmo definirlo solo un piccolo assaggio rispetto a quello ipotizzato per la prossima settimana e in generale per la terza e ultima decade di marzo.

La primavera farà il suo ingresso ufficialmente nel corso di questo venerdì 20 marzo, giorno dell’equinozio, ma l’inizio della bella stagione nei fatti sarà letteralmente posticipato di diverse settimane.

 

Prima settimana di primavera ancora fredda

La prima settimana di primavera sarà contrassegnata ancora dal freddo da est, che avvolgerà tutto il Mediterraneo centrale mantenendo le temperature piuttosto basse rispetto a quelle che dovrebbero essere le tipiche medie del periodo. Ci sarà qualche spiraglio di sole, sia chiaro, soprattutto tra sabato e lunedì, ma non potremo propriamente parlare di clima primaverile.

Possibile ondata di freddo intenso a fine Marzo

Fine marzo e Pasqua sotto osservazione

Nel corso della prossima settimana, in particolar modo a partire dal 25 marzo, l’Italia rischia di sprofondare in un lungo periodo freddo e perturbato come non si vedeva da tempo. Enormi porzioni del vortice polare rischiano di sprofondare nel cuore dell’Europa a causa di una improvvisa impennata dell’alta pressione delle Azzorre fin su la Gran Bretagna e il mar glaciale artico.

Questi scambi meridiani tipici del mese di marzo e dell’inizio della primavera avranno però risvolti negativi per l’Italia: enormi masse d’aria fredde polari si dirigeranno prima sull’Europa centrale e poi nel Mediterraneo, generando depressioni ricche di maltempo e aria fredda pronte a investire gran parte del nostro stivale.

Mappe alla mano, soprattutto secondo gli aggiornamenti del centro meteo americano GFS, potrebbero essere almeno due le ondate di freddo polare attese tra fine marzo e inizio aprile. Entrambe queste irruzioni fredde polari rischiano di avvolgere soprattutto le regioni del centro e del nord, portando temperature invernali e nevicate localmente fino a bassa quota.

Riepilogando, sarebbero almeno due le ondate di freddo all’orizzonte:

  • prima fase tra il 25 e il 29 marzo
  • seconda fase nei primi giorni di aprile, in concomitanza con la settimana di Pasqua

 

Primavera rimandata

L’esordio effettivo della primavera, al momento, sembra rimandato alla settimana dopo Pasqua. Chiaramente per la settimana santa e i giorni di Pasqua e Pasquetta ci saranno ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni, ragion per cui restate sintonizzati sul nostro portale.

 

Le analisi proposte derivano dall’interpretazione delle ultime emissioni modellistiche dei principali centri meteo internazionali, tra cui il modello GFS del NOAA e il modello europeo ECMWF.

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