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Inverno finito? Se vogliamo vedere le condizioni meteo climatiche si, ma a livello di pattern sinottico non รจ ancora detta lโultima parola. Questo perchรฉ lassรน, a quote stratosferiche, lโatmosfera non ha ancora finito di stupirci e anzi si prepara a un evento di tutto rispetto. Sembra proprio che un nuovo, ennesimo disturbo al Vortice Polare sia atteso verso la fine del mese, un evento che sarebbe una sorta di fine definitiva. Parliamo del cosiddetto Final Warming.
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Di cosa stiamo parlando
Con questo termine, un poโ tecnico, andiamo a indicare la fase conclusiva del ciclo stagionale del vortice stratosferico. ร il momento esatto in cui quella possente struttura ciclonica che, situata al Polo, perde definitivamente la sua forza.
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Arriva a dissolversi del tutto sotto i colpi del sole primaverile. Con il progressivo passaggio ai mesi primaverili, il ritorno della luce solare sulle regioni del Polo Nord innesca un graduale, ma inesorabile, aumento delle temperature nella stratosfera polare. E qui la trottola vorticosa che per mesi ci ha interessato se ne va via definitivamente.
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I motivi di questo fatto
Questa condizione favorisce il mantenimento di un forte contrasto termico tra le alte latitudini e le zone temperate. Ed รจ proprio questo gradiente di temperatura, anche molto forte, che riesce a sostenere i venti occidentali che caratterizzano il Vortice Polare.
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Quando perรฒ la stratosfera polare inizia a riscaldarsi la differenza termica tra le varie latitudini tende progressivamente a diminuire. Di conseguenza, anche quei venti zonali diminuiscono e diventano sempre piรน deboli. ร la fine del pattern meteo di stampo invernale.
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Cosa succederร adesso
Questo passaggio cruciale segna lโinizio del Final Warming. In effetti, non cโรจ nulla di strano, intendiamoci: in questo periodo dellโanno รจ del tutto normale osservare un progressivo indebolimento di questa struttura.
Ma attenzione alle novitร . Quando esso si verifica con un certo anticipo rispetto alla media climatologica, che generalmente si colloca attorno alla prima decade di aprile, le cause sono spesso da ricercare altrove, non solo nella luce solare.
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Proprio in questo contesto, รจ importante ricordare che dopo gli eventi turbolenti verificatisi allโinizio di Marzo, il Vortice รจ giร sotto le medie. Nonostante i timidi tentativi di riorganizzazione, la struttura fatica vistosamente a ricompattarsi completamente e rimane quindi molto piรน vulnerabile alle perturbazioni provenienti dagli strati inferiori dellโatmosfera.
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Le conseguenze per lโItalia
Siamo solo a metร marzo. Eppure la presenza di una stratosfera caratterizzata da un Vortice Polare piรน debole puรฒ avere ripercussioni anche sulla circolazione atmosferica alle quote inferiori, quelle dove si formano le nuvole e la pioggia. In particolare, tali condizioni, quasi per una sorta di effetto domino, tendono a favorire configurazioni di blocco.
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Per farla breve, tendono a nascere anticicloni persistenti nelle regioni polari o subpolari. Le proiezioni dei regimi circolatori suggeriscono proprio una possibile evoluzione verso questo tipo di configurazione meteo nelle prossime due settimane.
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E questo cosa significa per lโItalia e lโEuropa? Un contesto di questo genere tende a modificare profondamente la circolazione sullโarea euro-atlantica. Diventa meno dominata dalle miti e umide correnti occidentali e piรน caratterizzata da marcate ondulazioni del flusso atmosferico.
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Addio anticiclone
Dimenticate la stabilitร netta per settimane: questa dinamica meteorologica favorisce una maggiore variabilitร , con la concreta possibilitร di fasi primaverili piรน movimentate, dinamiche e, diciamolo pure, piovose e fresche, rispetto a quelle situazioni dominate da un flusso occidentale piรน lineare e noiosamente stabile.
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Insomma, guai a dare per morta la vivacitร atmosferica primaverili. E in fondo รจ meglio cosรฌ. Perchรฉ la primavera non รจ fatta solamente di sole e condizioni meteo stabili e miti. Ma รจ la stagione capricciosa per eccellenza.
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