
(METEOGIORNALE.IT) Lettori e meteo appassionati che ci seguono lo sanno. Abbiamo un Vortice Polare decisamente attivo, capace di stravolgere la circolazione atmosferica continentale. Secondo le proiezioni attuali, non dovremmo annoiarci nelle prossime settimane. Certo, le conferme arriveranno solo con i prossimi aggiornamenti, ma il segnale è piuttosto forte. Questo vortice sembra voler dettare legge per tutta la fine di marzo, magari coinvolgendo la primissima parte di aprile.
E la Pasqua?
Sappiamo che i primissimi giorni del prossimo mese ci saranno le festività pasquali. Che tempo farà? Ovviamente non possiamo dirlo con largo anticipo. L’ideale sarebbe un solido campo di alta pressione, cieli azzurri, insomma la classica gita fuori porta senza ombrelli.
La Pasqua segna uno spartiacque vitale per il turismo in Italia, molte strutture riaprono, si respira (in alcune occasioni!) l’anticipo dell’estate. Ma talvolta è capitato di avere pasque estremamente bagnate. Insomma una delle festività più difficili da prevedere.
Un mese di estrema variabilità
La festività cade in un momento dell’anno molto particolare. Non è Ferragosto, dove il solleone è quasi una garanzia, e non è nemmeno il rigido ma stabile Natale. In effetti, a volte ci illudiamo e speriamo che sia un periodo bello e ricco di sole, ma spesso e volentieri non è così.
Possiamo solo dire che una Pasqua dal sapore estivo è un miraggio (oltre che molto anomalo), un assaggio d’inverno puro è altrettanto improbabile. Meglio focalizzarci sulle prossime due settimane.

Attenzione al freddo tardivo
C’è un dettaglio tecnico non trascurabile, ovvero un blocco anticiclonico piazzato a est dell’Italia. Il nord del nostro Paese, già incline a trattenere l’umidità tra Marzo e Aprile, rischia di vedere ancora dei periodi grigi e foschi, esattamente come è successo nelle ultime due settimane.
Le basse pressioni rallentano, ristagnano, e le fasi di maltempo possono essere ancora presenti. Ricordiamo inoltre che non è affatto un’anomalia avere dei rigurgiti invernali anche nel cuore di aprile. In alcuni casi estremi è capitato persino nel mese di maggio. Quindi non stupiamoci se prima o poi accadrà.
E per concludere
Nel breve termine, prepariamoci prima a una forte ondata di maltempo e poi a un periodo più freddo della media. Le prossime settimane vedranno sfilare sistemi nuvolosi intensi, le temperature subiranno uno scossone verso il basso. Non aspettiamoci certo 15-18 gradi stabili e primaverili ovunque. Sui rilievi tornerà la neve, scendendo magari fin verso i 1000 metri di quota, mentre in pianura domineranno periodi di sole alternati a acquazzoni.
Ci potrebbe essere freddo tardivo. Inoltre, sapendo che deve ancora esserci il Final Warming, non aspettiamoci subito anticicloni a manetta. In fondo le condizioni meteo della primavera non sono certo come quella estive. È anche nelle ultime primavera, nel cuore del riscaldamento globale, ti hanno fatto capire che può ancora fare freddo.
