
(METEOGIORNALE.IT) Siamo al giro di boa del mese di marzo ed ora le carte in tavola saranno improvvisamente rimescolate: la seconda parte del mese sarà totalmente differente dalla prima e pare proprio che l’inverno dimostrerà di avere ancora qualcosa in serbo per noi. Nonostante manchino pochi giorni all’equinozio di primavera, possiamo apertamente confermare che da qui al termine di marzo ci sarà davvero poco spazio per la bella stagione poiché tornerà la pioggia e soprattutto arriveranno colpi di coda invernali degni di nota.
Non c’è ancora tempo per le belle giornate di sole e per i fatidici 25 °C, i più ambiti per concedersi passeggiate all’aperto o in riva al mare. Di queste giornate da qui a fine mese ce ne saranno davvero pochissime, mentre prevarranno giornate grigie, uggiose e piovose, e anche parecchio fredde.
Un ciclone riporta la pioggia nel weekend
Le prime piogge stanno sferzando in queste ore le regioni nord-occidentali per effetto di un ciclone piuttosto insidioso arrivato dal nord Atlantico, che ci farà compagnia addirittura fino alla giornata di martedì 17 marzo.
Prima saranno colpite le regioni nord-occidentali, soprattutto Liguria e Piemonte, dopodiché entreranno in gioco anche Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Il ciclone in effetti si sposterà dal nord-ovest verso la Sardegna e infine sulle coste nordafricane della Tunisia, dopodiché devierà verso est raggiungendo il canale di Sicilia, dove si approfondirà ancor di più e persisterà un paio di giorni tra lunedì e martedì.
Le regioni più colpite dalla pioggia
Questa ondata di maltempo porterà parecchia pioggia e a pagarne le conseguenze potrebbero essere soprattutto alcune zone ben precise:
- Liguria e alto Piemonte, dove le precipitazioni potrebbero risultare molto abbondanti
- Calabria ionica, anch’essa esposta a piogge insistenti
In queste aree si prevedono accumuli pluviometrici superiori ai 150 mm, valori di tutto rispetto per un singolo evento perturbato. La neve cadrà in abbondanza in alta quota.
Dopo il ciclone arriva anche il freddo
Come se non bastasse non sarà l’unica perturbazione di questa seconda metà di marzo. Dopo una piccolissima pausa arriverà un’altra ondata di maltempo sulle regioni del centro-sud, ma in questo caso si tratterà di un colpo di coda invernale di tutto rispetto.
Parliamo di una irruzione fredda di stampo artico che valicherà i Balcani e si getterà sulle regioni adriatiche e su quelle del sud tra 18 e 19 marzo.
Gli effetti principali di questa fase saranno:
- altre piogge e locali temporali intensi
- fiocchi di neve fino alle quote di alta collina sul versante adriatico
In questa fase si tornerà a battere i denti per il freddo, nonostante il calendario sia ormai vicino all’inizio della primavera astronomica.
Dieci giorni di meteo perturbato
Dopo questo colpo di coda invernale, per l’alta pressione sarà un periodo molto complicato visto che sono attese altre perturbazioni e addirittura altre ondate di freddo tardive.
Eloquenti, a tal proposito, le precipitazioni totali previste dal centro meteo americano GFS da qui al 25 marzo.

Si prospettano dunque 10 giorni di tempo perturbato e inaffidabile, con la pioggia dietro l’angolo, mentre per il sole lo spazio sarà davvero risicato se non addirittura inesistente su molte città.
Quei pochi territori che godranno un po’ di più della presenza del sole chiaramente potranno percepire temperature un po’ più alte, visto che parliamo pur sempre del sole marzolino, sicuramente più caldo rispetto a quello di dicembre o gennaio.
Questa analisi sull’evoluzione della pioggia e delle prossime perturbazioni è stata elaborata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui il Global Forecast System (GFS) sviluppato dal NOAA e il modello europeo del Centro Europeo ECMWF, due dei riferimenti più autorevoli per lo studio delle dinamiche atmosferiche su Europa e Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)



