
(METEOGIORNALE.IT) La prossima sarà una settimana da seguire con molta attenzione. Il desiderio d’Estate è assolutamente comprensibile e in tal senso nel corso del weekend vi saranno regioni d’Italia che potranno assaporare quello che potrebbe rappresentare – come al solito del resto – il leitmotiv dell’Estate: l’Anticiclone Africano
Argomento, quest’ultimo, del quale s’è già detto tutto. Argomento, comunque, che andrà affrontato nuovamente nei prossimi giorni perché siamo certi che potrebbero esserci delle novità. Non tanto a livello termico – le temperature dovrebbero raggiungere valori eccessivamente alti – quanto per l’estensione dell’ondata di calore.
Dettagli previsionali che potranno essere sviscerati tra qualche giorno, ovvero nel momento in cui anche i modelli matematici a più alta risoluzione avranno assimilato tutte le variabili in gioco. La più importante, senza girarci molto intorno, sarà rappresentata dall’ampia depressione nord atlantica presente sull’Europa occidentale.
Sarà tale struttura, infatti, a giocare un ruolo di primaria importanza sia per quel che concerne la fiammata africana sia per quanto riguarda l’eventuale peggioramento della prossima settimana. Perché stante le attuali proiezioni modellistiche non possiamo far altro che confermare un tracollo meteo importante tra circa 7 giorni.
E’ un range temporale che predica prudenza, questo è vero, soprattutto nel momento in cui il promontorio anticiclonico subtropicale comincia ad affacciarsi con insistenza e convinzione. Ma attualmente quel che possiamo dirvi che tale promontorio sarà la risposta all’affondo depressionario sulla Penisola Iberica, quindi il “consueto” richiamo pre-frontale preannunciante un successivo peggioramento.
Ed è proprio sul peggioramento della prossima settimana che vogliamo soffermarci un momento. Se la configurazione barica dovesse risultare quella ipotizzata attualmente – ovvero l’espansione ciclonica verso il Mediterraneo centrale – ecco che Maggio confermerebbe le forti turbolenze atmosferiche che stanno condizionando ampi tratti della Primavera.
Turbolenze che in realtà erano state ampiamente ipotizzate, non previste perché in questi casi non si sa mai, e che molto probabilmente proseguiranno sino a fine mese. Un peggioramento che, infatti, potrebbe scavare una ferita ciclonica particolarmente profonda e difficile da smaltire.
Che significa? Semplice: che l’instabilità potrebbe insistere per un bel po’ di giorni. Instabilità e temperature in linea con le medie stagionali, senza quegli eccessi che tra qualche giorno prenderanno piede tra Sud Italia e due Isole Maggiori. C’è da dire, a proposito di anomalie termiche, che ultimamente basta un minimo accenno di bel tempo per far sì che le temperature schizzino facilmente verso l’alto. Verso valori superiori alle medie stagionali.
Ecco quindi che un ritorno alla normalità sarebbe cosa gradita, tuttavia per molti – giustamente – sarebbe stato meglio un ritorno alla normalità in compagnia dell’Alta Pressione. Ma per quel che vediamo da giorni sulle mappe di previsione meglio che l’Alta Pressione arrivi un po’ più in là, perché il Nord Africa è già rovente e perché le prime rimonte anticicloniche – come del resto avevamo previsto – avranno connotati fortemente subtropicali. (METEOGIORNALE.IT)
