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      Home ยป Gelo a due passi dall’Italia verso Pasqua, minaccia concreta
      A Scelta dalla RedazioneMeteo NewsZoom

      Gelo a due passi dall’Italia verso Pasqua, minaccia concreta

      Troppa fatica per la Primavera, l'Inverno trova ancora campo libero. Rischio freddo anche nella settimana di Pasqua.

      Elisabetta Ranieri
      Elisabetta Ranieri
      Pubblicato: 26/03/2026
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      10 Min Lettura
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      Contents
      • Il gelo a spasso per lโ€™Europa
      • Temporali e nevicate a bassa quota
      • Altre ondate di freddo in vista
      • Il rischio gelate tardive
      • Tendenza per Pasqua e Pasquetta

      Il freddo che non cโ€™รจ stato nel corso dellโ€™inverno si sta riversando nel Mediterraneo proprio ora che la primavera ha fatto il suo ingresso. Potrebbe sembrare un autentico paradosso, ma fa parte dellโ€™imprevedibile variabilitร  climatica di questo periodo pazzerello. Da sempre marzo e aprile rappresentano un periodo di transizione interstagionale dove le residue ondate di freddo si alternano a rimonte tiepide sub-tropicali, ma questโ€™anno tutto sembra piรน accentuato del solito, o per meglio dire piรน freddo e turbolento del solito. Il gelo รจ a due passi dallโ€™Italia e rappresenta una costante minaccia proprio nel periodo in cui tutti ci aspetteremmo belle giornate di sole e temperature gradevoli.

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      Il gelo a spasso per lโ€™Europa

      Alla tipica variabilitร  del periodo si aggiunge il final warming precoce arrivato ad inizio marzo, di cui tanto avevamo discusso nelle scorse settimane. Comโ€™era nelle attese, gli effetti di quel riscaldamento finale della stratosfera, in direzione del polo nord, si stanno riflettendo dalle nostre parti proprio in questo finale di marzo. Insomma quel final warming rappresenta una vera e propria mina vagante, la classica โ€œciliegina sulla tortaโ€ che va ad inasprire il caos atmosferico nellโ€™emisfero boreale e le turbolenze. Da ora fino a metร  aprile sarร  molto facile imbattersi in ondate di maltempo, cicloni e bruschi cali di temperatura. Gli amanti della primavera, in poche parole, dovranno aspettare ancora un bel poโ€™ per immergersi in lunghi periodi di bel tempo e stabilitร .

      ย 

      Le fredde correnti artiche troveranno spesso la strada spianata verso lโ€™Europa ed il Mediterraneo e lo stanno dimostrando tuttโ€™ora. Mentre leggete queste righe, lโ€™Italia รจ alle prese con una forte ondata di freddo artico che ha anche riportato fiocchi di neve in pianura su alcuni territori del nordest. Al gran freddo presente in alta quota โ€“ tipico delle irruzioni artiche โ€“ si รจ aggiunta la forte instabilitร  tipica di fine marzo. Rovesci e temporali, in questo periodo, risultano piรน forti del solito ed ecco spiegato il rovesciamento dellโ€™aria fredda sulle pianure, capace di trascinare per qualche ora la neve al piano.

      Allโ€™interno dei rovesci e soprattutto dei temporali si sviluppano correnti discendenti molto intense che trascinano verso il basso lโ€™aria gelida presente alle alte quote. In pochi minuti si puรฒ assistere a un crollo termico improvviso, anche di diversi gradi, con un abbassamento repentino dello zero termico. รˆ proprio in questi frangenti che la neve riesce a comparire a quote molto basse, talvolta persino in pianura, anche se solo per brevi intervalli.

      Alfonsine (Ravenna)

      Temporali e nevicate a bassa quota

      A fine marzo questo fenomeno รจ ancora piรน evidente perchรฉ i contrasti termici sono molto accentuati: il sole comincia a scaldare il suolo durante il giorno, mentre in quota continuano ad affluire masse dโ€™aria molto fredde. Il risultato รจ unโ€™atmosfera estremamente instabile, pronta a generare celle temporalesche capaci di โ€œscaricareโ€ verso il basso il freddo accumulato in quota. Non รจ raro che durante questi rovesci la pioggia si trasformi improvvisamente in neve o gragnola, regalando scenari pienamente invernali nel giro di pochi minuti.

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      Altre ondate di freddo in vista

      E pensate un poโ€™, non sarร  nemmeno lโ€™unica ondata di freddo fuori stagione! Diventa sempre piรน probabile un altro colpo invernale, esattamente a cavallo tra marzo e aprile. Anche in quel caso si tratterร  di unโ€™ondata fredda proveniente dallโ€™artico, il cui obiettivo dichiarato sarร  il sud Italia assieme al medio-basso Adriatico.

      Dopo appena due giorni piรน tranquilli e un pochino piรน tiepidi (la domenica delle Palme e lunedรฌ 30 marzo) ecco che irromperร  un altro fiume dโ€™aria fredda da nord. I refoli freddi valicheranno i Balcani e si getteranno sul versante adriatico ed il sud Italia, contribuendo ad un sensibile calo delle temperature. Arriveranno altri rovesci, altri temporali e ancora grandinate sparse o nevicate fino in alta collina, soprattutto su Marche, Abruzzo e Molise. Piรน al riparo il nord Italia e lโ€™alto Tirreno, dove lโ€™unico rischio sarร  quello legato a brinate notturne.

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      Il rischio gelate tardive

      Un rischio assolutamente da non sottovalutare, soprattutto in questo periodo dellโ€™anno. Le gelate tardive rappresentano un grosso problema per il comparto agricolo e diventano davvero temibili dopo le ondate di freddo artiche tra marzo e aprile. Le piante, ormai risvegliate dalle temperature miti dei giorni precedenti, entrano in una fase estremamente delicata: gemme, fiori e primi frutti risultano molto sensibili anche a pochi gradi sotto lo zero. Basta una notte serena e senza vento, con forte dispersione del calore verso lโ€™alto, per provocare danni anche estesi alle coltivazioni.

      Le aree piรน esposte sono le pianure interne, le valli e le campagne, dove lโ€™aria fredda tende a ristagnare formando veri e propri โ€œlaghi di geloโ€. In queste condizioni possono verificarsi brinate diffuse che bruciano i tessuti vegetali e compromettono interi raccolti. Episodi di questo tipo si sono verificati piรน volte anche in passato, spesso proprio tra fine marzo e inizio aprile, quando una fase mite viene seguita da unโ€™irruzione fredda improvvisa.

      Gelate tardive

      Tendenza per Pasqua e Pasquetta

      Aprile, dunque, esordirร  col maltempo al sud e tanto freddo tipicamente invernale. E no, non รจ un pesce dโ€™aprile in anticipo. La natura disegnerร  un 1ยฐ aprile tuttโ€™altro che primaverile: forse solo al nord e sullโ€™alto Tirreno il sole riuscirร  a regalare una giornata un poโ€™ piรน gradevole, ma al sud e sul medio-basso Adriatico lโ€™inverno sarร  indiscusso protagonista.

      Saremo giร  nei primi giorni della settimana Santa che ci condurrร  ad una Pasqua ancora piena di dubbi. Domenica 5 e lunedรฌ 6 aprile, rispettivamente Pasqua e Pasquetta, la situazione รจ tuttโ€™altro che delineata: le innumerevoli perturbazioni e ondate di freddo a spasso per lโ€™Europa complicano ancor di piรน le previsioni a lungo termine, giร  di per sรฉ molto caotiche.

      ย 

      Da unโ€™attenta analisi posso tracciare delle probabilitร  di realizzazione delle principali tendenze presenti nei centri di calcolo. In tutto questo trambusto sarร  chiaramente piรน difficile vivere lunghe fasi di bel tempo, cielo sereno e clima mite: insomma il classico anticiclone ingombrante e da piena primavera ha poche chance di realizzazione. Al momento la probabilitร  di grossi anticicloni nel Mediterraneo nel periodo pasquale รจ appena del 20%.

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      รˆ altamente probabile, invece, che il gelo si muova a due passi dallโ€™Italia. Parte di questโ€™aria fredda potrebbe invadere con facilitร  il Mediterraneo, soprattutto le regioni adriatiche e quelle del centro-sud anche tra 4 e 6 aprile. Insomma anche nei giorni piรน attesi dagli italiani per concedersi le meritate vacanze potrebbero essere segnati dal maltempo e dal freddo. La probabilitร  che questo accada รจ al momento del 50%.

      Aria gelida a spasso per lโ€™Europa nel periodo di Pasqua โ€“ Ipotesi del modello GFS

      Non sarebbe nemmeno la prima volta, visto che aprile ci ha abituato a clamorose ondate di freddo tardive. Nel corso degli anni, soprattutto tra gli anni 90 e gli inizi del 2000, non sono mancati episodi di freddo tardivo con neve in pianura. Basti pensare alla clamorosa ondata di gelo dellโ€™8 aprile 2003, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle zone interne del centro-sud, dove arrivรฒ la neve fin sulle coste. Bari registrรฒ qualche centimetro di accumulo al mattino dellโ€™8 aprile, un evento davvero straordinario.

      Tornando a noi, da non tralasciare il discorso โ€œfortunaโ€, intesa come la coincidenza tra una pausa dal maltempo e i giorni di Pasqua e Pasquetta. I classici due giorni di pausa, tempo piรน tranquillo e anche piรน gradevole, prima dellโ€™arrivo di altre ondate di freddo e maltempo. In effetti dopo lโ€™ondata di freddo del 31 marzo e del 1ยฐ aprile, non sarebbe da escludere una piccola pausa nel giorno di Pasqua. La probabilitร  si aggira attorno al 30%.

      Insomma ci sarร  tanto di cui discutere nella prima settimana di aprile e certamente non potremo annoiarci, meteorologicamente parlando.

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      Per questo articolo ho fatto riferimento ai principali centri di calcolo internazionali, tra cui GFS โ€“ NOAA, ECMWF e gli archivi climatici ufficiali del NOAA.

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      TAG:alta pressioneaprilebassa pressioneciclonefreddogelomaltempomaltempo Pasquameteometeo aprilemeteo Pasquaneve
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