
(METEOGIORNALE.IT) Sono giornate di riflessione. Più ci si avvicina alla conclusione stagionale più ci si interroga su ciò che sarebbe giusto avere. Ovviamente in termini meteo climatici. Perché tra non molto, numeri alla mano, saremo in grado di stilare un bilancio definitivo e a quel punto saremo in grado di capire se la Primavera avrà seguito i binari della normalità
Vero è che ogni stagione fa storia a sé, paragonare l’attuale ad altre Primavere del passato non sarebbe corretto. Ma è evidente, con le statistiche alla mano, che alcuni parametri – soprattutto quelli termici e pluviometrici – saranno in grado di fornirci alcune risposte. O magari confermare alcune sensazioni che emergono dalla percezione comune, come ad esempio quella che vorrebbe una Primavera diversa dal solito.
Percezioni che evidentemente potrebbero essere sbagliate, perché spesso e volentieri – è ovvio – ci si lascia condizionare da desideri. Il desiderio di una Primavera mite, il desiderio del sole, delle belle giornate, di quel tepore che soltanto una stagione come quella in corso è in grado di regalare.
Ed ecco quindi che i dati, i numeri, le statistiche potrebbero confermare o smentire tali sensazioni. Perché fino a questo momento, per quel che ci riguarda, la stagione primaverile ha seguito un percorso “consono”. Consono a quelle che sono state le dinamiche d’inizio stagione, allorquando – lo sapete – il Vortice Polare andò pesantemente in crisi.
Sì, stiamo considerando quanto accaduto dopo metà Marzo. Perché all’epoca, in virtù di attente analisi dei pattern climatici in divenire, ipotizzammo una Primavera quantomeno dinamica. A tratti turbolenta. Ed è stato così. Vuoi o non vuoi è stata una stagione, sinora, decisamente variabile.
Tornando alle “sensazioni”, in molti avranno avuto la sensazione di una Primavera assente. Perché spesso la si associa, sbagliando, all’immediato consolidamento del bel tempo. All’arrivo dell’Alta Pressione, del caldo, del sole. Invece no, ci si deve ricordare che stiamo parlando di una stagione di “mezzo”, transitoria, capace di assumere connotati tanto invernali quanto estivi.
Ed è proprio ciò che inganna, il fatto che il tempo atmosferico sia spesso capace di confonderci le idee. Ma non perché stia facendo qualcosa di sbagliato, semplicemente perché quelle idee non ricalcano quella che dovrebbe essere la realtà. O se preferite quello che dovrebbe risultare il normale andamento stagionale.
Il concetto di normalità è cambiato, questo lo sappiamo, ma in un certo qual modo è riuscito a mantenere alcune caratteristiche del passato e mai come quest’anno le stiamo osservando. Anche nei prossimi giorni, ne siamo sicuri, ci si stupirà del freddo, del crollo termico ormai alle porte, del maltempo.
Eppure non ci si dovrebbe stupire più di tanto, perché mai come quest’anno le caratteristiche atmosferiche erano – e restano – estremamente propizie a un certo tipo di situazioni. Inutile preoccuparsi per l’Estate, quella arriverà tra non molto e come sempre farà parlare di sé. Con la speranza, chissà, che quest’anno possa risultare anch’essa normale. Anch’essa capace di ribaltare quelle che negli ultimi anni sono diventati luoghi comuni. Esagerati, pericolosi, deleteri. (METEOGIORNALE.IT)