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      Durata dell’Alta Pressione di Pasqua. Brutte notizie

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 29/03/2026
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      9 Min Lettura
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      Durata alta pressione

      Alta pressione per Pasqua: fino a 30°C in Spagna, poi freddo, neve in Appennino e Alpi

      Alta pressione sull’Italia per Pasqua e Pasquetta

      Abbiamo parlato dell’arrivo di un’alta pressione sull’Italia che, tra l’altro, coinciderà probabilmente – se confermato – con il periodo di Pasqua e Pasquetta, donando a tutti gli italiani, e anche a chi si metterà in viaggio verso la penisola iberica – per esempio la Spagna o il sud della Francia – tempo soleggiato e temperature elevate. Soprattutto in Spagna, dove si potrebbero raggiungere anche i 30°C, mentre in Italia avremo valori massimi superiori ai 20°C in Pianura Padana, con temperature dai 20 ai 25°C al centro e al sud, un po’ più fresche sulle coste. Tenete conto che qualche giorno prima transiterà un’irruzione d’aria fredda di cui abbiamo già ampiamente parlato.

      Contents
      • Alta pressione per Pasqua: fino a 30°C in Spagna, poi freddo, neve in Appennino e Alpi
        • Alta pressione sull’Italia per Pasqua e Pasquetta
      • Quanto durerà questa alta pressione?
        • Il cambiamento dopo Pasqua: maltempo e bassa pressione
        • Aprile, il mese delle piogge sulle regioni settentrionali
        • Verso l’estate
        • L’evento del 1° aprile: irruzione fredda e minimo sullo Ionio

       

      Quanto durerà questa alta pressione?

      Bene, la domanda che viene spontanea è: siamo in aprile, quanto durerà questa fase anticiclonica? Sarà simile a quella esplosiva che abbiamo avuto a febbraio, che ha persistito per l’intero mese per poi estendersi in parte a marzo? I modelli matematici ci danno un fortissimo supporto, anche se sono previsioni da confermare. Vorrei ricordare, inoltre, che queste alte pressioni sono estremamente insidiose: possono persistere anche quando non erano previste. E per quale motivo? Perché, praticamente, appena dopo Pasqua avremo un cambiamento verso la metà della settimana – parliamo del 9-10 aprile – quando inizierà a farsi sentire il flusso perturbato dall’Oceano Atlantico, con correnti anche fredde provenienti dall’Artico. Le condizioni meteo dopo il 10 aprile cambieranno sensibilmente, portando maltempo probabilmente non solo al centro e al sud Italia, ma anche al nord: stavolta ne sarebbe colpito abbastanza duramente, con precipitazioni estremamente abbondanti e forti nevicate su tutto l’arco alpino e forse anche sulle cime più alte dell’Appennino. Tutto dipenderà dalle temperature; sembrano comunque esserci le condizioni per una nuova nevicata appenninica, sebbene non a bassa quota. Su questo dobbiamo andarci davvero un po’ a tentoni, perché ci troviamo in un periodo delicato: siamo sul lungo termine e le temperature previste sono piuttosto basse sulla fascia alpina – molto basse – il che farebbe ipotizzare nevicate addirittura fino a 800 metri di quota. Ma, come sapete, siamo sul lungo termine e tutto è da confermare.

       

      Il cambiamento dopo Pasqua: maltempo e bassa pressione

      Per ora dobbiamo attenerci alla possibile rottura di questo campo di alta pressione, che andrebbe classificata come temporanea. Devo dire che è quasi miracolosa, visto che fino all’altro ieri non era nemmeno prevista: veniva anzi prospettata aria fredda. Questo grande anticiclone porterà caldo sulla penisola iberica, sul sud della Francia, sull’Italia e su alcuni paesi alpini, per poi espandersi verso i Balcani e il Medio Oriente. Tuttavia, come ho detto, c’è poi questo cambiamento, che sembra essere incisivo. Parliamo di aria fredda di origine nord-atlantica, che dovrebbe dare luogo a precipitazioni copiose al Nord Italia, poiché si formerebbe un minimo di bassa pressione sul Golfo Ligure. E come sappiamo, quando si forma una bassa pressione sul Golfo Ligure, questa tende a spingere perturbazioni e precipitazioni verso il Nord Italia, scaricandole contro le Alpi, dove le piogge sarebbero molto abbondanti a causa dello stau – cioè il blocco orografico indotto alle formazioni nuvolose, che vedono la strada sbarrata e generano aree con precipitazioni persistenti e molto abbondanti. Niente di nuovo: qualcosa che conosciamo molto bene.

       

      Aprile, il mese delle piogge sulle regioni settentrionali

      C’è anche da considerare che ci troviamo in aprile, un mese primaverile in cui le regioni settentrionali registrano un picco massimo di precipitazioni – piogge che a marzo hanno latitato parecchio, concentrandosi in brevi periodi. C’è solo la speranza che in aprile non siano così concentrate, e che si possa aprire un periodo piovoso alternato a fasi di bel tempo, ovviamente, perché siamo in primavera: un meteo primaverile non significa sempre maltempo e freddo. Tenete conto che dal 15 aprile i termosifoni in Pianura Padana saranno spenti, e già dal 1° aprile lo saranno in molte regioni dell’Italia centrale e in Liguria. Ci stiamo avviando verso la stagione calda, e ne abbiamo già i primi sentori.

       

      Verso l’estate

      Credo che sia il momento giusto per prepararsi all’estate – mettere in funzione, si potrebbe dire, i condizionatori e attrezzarsi per il caldo estivo. Abbiamo già pubblicato un articolo al riguardo, nel quale anticipiamo un’estate rovente, perché ormai le stagioni estive sono estremamente calde e dominate dall’anticiclone africano, che va a generare un blocco atmosferico creando quelle condizioni chiamate heat dome: non è altro che un sistema di alta pressione persistente che comprime l’aria nei bassi strati, aumentando a dismisura le temperature e generando quelle condizioni atmosferiche estenuanti che, di fatto, ci hanno ormai rovinato le stagioni estive.

      Ma ora torniamo a parlare dell’alta pressione, concludendo con la conferma di questa situazione che va verso un cambiamento – una rottura che finalmente riporterà le piogge sulle regioni settentrionali. Precipitazioni che però non si presenteranno solo al nord, ma un po’ su tutta la penisola, perché le basse pressioni si sposteranno poi verso est-sudest, portando piogge soprattutto sul settore tirrenico, sulla Sardegna e sulla Sicilia settentrionale.

       

      L’evento del 1° aprile: irruzione fredda e minimo sullo Ionio

      Non sembra esserci all’orizzonte una nuova ondata di freddo, se non quella del 1° aprile – o quantomeno fino al 2 aprile – ormai imminente. Sarà associata a un profondissimo minimo di bassa pressione che si formerà sullo Ionio e che si sposterà verso nord, aumentando sensibilmente la fase di freddo sull’Italia e abbassando nuovamente le temperature, che abbiamo visto già salire in questo fine settimana. Porterà precipitazioni soprattutto sulle regioni centrali adriatiche e sull’Appennino, con neve; ma in particolare al sud e in Sicilia, specie nei settori orientali, dove cadrà tantissima neve sull’Appennino meridionale – quantità davvero notevoli: potrebbero esserci, oltre i 1000 metri di quota, accumuli superiori ai 100 centimetri in poco più o poco meno di 48 ore di precipitazione. Un nuovo evento meteo importante.

      Ormai ogni qualvolta che si presenta un peggioramento del tempo, o addirittura una fase di alta pressione, ci troviamo di fronte a situazioni che possiamo definire molto significative. Questa lo sarà, come lo sarà anche la fase anticiclonica, e come dovrebbe esserlo il peggioramento attorno al 9-10 aprile. Vi lascio con i nuovi aggiornamenti che seguiranno, spesso orientati a parlare del meteo pasquale, in quanto è confermata la fase di alta pressione. Manca ancora circa una settimana, e sono quindi necessarie ulteriori analisi e soprattutto un’accuratissima osservazione dei modelli matematici, anche per definire l’entità dell’evento e le temperature che potrebbero manifestarsi in quei giorni.

       

      Credit:

      • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
      • Copernicus Climate Change Service
      • WMO – World Meteorological Organization
      • Met Office (UK)
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