Il meteo capriccioso non ci abbandonerà facilmente. Diciamocelo, eravamo pronti a mettere via i cappotti pesanti, e invece bisogna attendere. Siamo al 20 Marzo e le proiezioni meteo dipingono un quadro decisamente turbolento per l’Italia e buona parte dell’Europa, lasciando ben poca speranza per quella stabilità primaverile che molti agognavano.
Ci aspetta, a quanto pare, un’altalena con frequenti irruzioni fredde tardive probabilmente anche per il primo scorcio d’aprile. Il fronteggiarsi di masse d’aria dalle caratteristiche opposte, insomma, un bel mix, potrebbe addirittura incentivare fenomeni estremi, di quelli che ti lasciano a bocca aperta e che purtroppo possono cagionare non pochi danni.
Maltempo dal sapore invernale protagonista sino a Pasqua
Magari avremo anche qualche giornata più stabile, gradevole, ma si tratterà di momenti non certo duraturi. Le proiezioni attuali delineano un scenario dove la pioggia potrebbe recitare la parte del leone. Per non parlare della neve: imbiancherà copiosamente le montagne, l’Arco Alpino in primis, regalandoci cartoline invernali fuori stagione. E se pensate alla vacanze, beh, questa altalena meteo potrebbe prolungarsi per buona parte di Aprile, condizionando potenzialmente anche il meteo dopo Pasqua, una festa che quest’anno, a quanto pare, potrebbe fare parecchio le bizze.
Tutta colpa del Final Warming anticipato
Ma da dove arriva tutta questa instabilità? La causa, quasi invisibile quaggiù, risiede nello stato di salute del Vortice Polare e nel Final Warming stratosferico che potrebbe anticipare i tempi. Non è altro che il riscaldamento finale fisiologico che segna la fine dell’Inverno nella stratosfera polare, un evento che porta alla dissoluzione del Vortice Polare e alla formazione di un Anticiclone che regnerà lassù fino all’autunno.
La stranezza di quest’anno non è il fenomeno in sé, intendiamoci, ma la sua eccezionale precocità. Di solito accade a metà Aprile, a volte persino a inizio Maggio. Solo nel Marzo 2016 si era verificato un Final Warming molto precoce addirittura ad inizio mese.
Aprile e le possibili irruzioni di freddo tardivo
Questo sconquasso lassù ha ripercussioni dirette e pesanti sul meteo europeo e italiano, modificando radicalmente l’assetto delle pressioni al suolo. Il meteo più movimentato che stiamo vivendo è figlio di questo processo, con le correnti fredde che, trovando la strada libera, scendono di latitudine verso il Mediterraneo. Quando il Vortice Polare si scioglie, infatti, le alte pressioni hanno una maggiore facilità a salire verso nord, magari posizionandosi sulla Groenlandia e stravolgendo il percorso del jet stream. L’anticipo del Final Warming, insomma, ci regala un’estrema dinamicità climatica che potrebbe essere solo l’antipasto.
Si profila all’orizzonte la reale possibilità di una lunga fase instabile e, udite udite, con una forte potenzialità per possibili irruzioni di freddo tardivo sul Continente nel corso di Aprile. E chissà, magari anche nel cuore del mese. Ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno: pioggia e neve, per quanto fastidiose a tratti, sono manna dal cielo per le nostre riserve idriche in vista dell’Estate. È giusto che la Primavera faccia il suo corso naturale, anche se ci costringerà a non mettere ancora via i maglioni pesanti. Dopotutto, per il caldo c’è tempo ed il meteo sta facendo solo il suo regolare corso, fra alti e bassi.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.