
Il cambio di passo di marzo ha travolto tutto, riportando il meteo indietro all’inverno. Non è certo una novità per questo periodo. Primavera? Beh, insomma è anche questo. L’inverno tardivo, che ha preso piede in questi giorni, non ne vuole sapere di mollare la presa ed avremo quindi altre sorprese di non poco conto.
La configurazione resterà favorevole all’afflusso d’aria fredda dalle alte latitudini e nella prossima settimana vi possiamo anticipare che avremo persino bordate artiche. Marzo è un mese che storicamente ci ha abituato a questi sbalzi, non c’è quindi da sorprenderci. Dopo l’Appennino, la neve ora punta il Nord.
Il fine settimana in arrivo si preannuncia decisamente bianco lungo l’intero arco delle Alpi. L’ingresso di un nuovo impulso freddo in quota detterà legge, accompagnando una perturbazione che si sposterà con moto retrogrado da est verso ovest e coinvolgendo in maniera più diretta le regioni settentrionali.
Il peggioramento comincerà a farsi sentire piuttosto presto, entrando nel vivo già nel pomeriggio di Sabato 21 Marzo. Ma dove? Le avvisaglie di questo fronte freddo, in arrivo dai Balcani, interesseranno inizialmente le regioni del Nord-Est, a partire dalle Alpi Friulane per poi estendersi a tutto il Triveneto e alle Alpi Lombarde.
Prepariamo quindi gli scarponi, perché la Quota neve inizierà a scendere vistosamente, fino a portarsi anche al di sotto dei 1000 metri. Sul resto d’Italia la situazione sarà decisamente più tranquilla. Le prime nevicate interesseranno a fine giornata anche i settori delle Alpi Cozie e Marittime, sarà questo l’inizio del peggioramento.
Domenica il maltempo si sposta a ovest, accumuli consistenti in quota
L’evoluzione meteo sarà rapida, non ci sarà tempo per annoiarsi. Nel corso di Domenica 22 Marzo, il nucleo perturbato scivolerà con decisione verso le Alpi occidentali. Qui l’aria fredda riuscirà, assieme al peso delle precipitazioni, a sedimentarsi nei fondovalle. In questa fase, i rilievi del Piemonte – ma anche della Valle d’Aosta e della Lombardia occidentale – diventeranno i grandi protagonisti dell’evento. Le precipitazioni si faranno più intense e diffuse. La sensazione di freddo invernale sarà netta.
Il dettaglio più interessante riguarda però la Quota neve. Grazie a questo continuo afflusso di correnti orientali, la dama bianca si abbasserà ulteriormente, arrivando a lambire quote decisamente basse per il periodo. Si parla di neve fin verso i 600-700 metri, imbiancando quindi colline. Non si tratterà, sia chiaro, di una nevicata storica in termini di accumuli totali a bassa quota, ma le immagini saranno comunque suggestive. Gli accumuli in quota saranno importanti, anche oltre i 30 cm di neve fresca.
Ci troveremo a che fare con una zampata invernale di tutto rispetto, capace di regalare scenari incantevoli proprio all’inizio della stagione primaverile. Non sarà peraltro l’ultimo episodio, visto che la prossima settimana ci potrebbero essere sorprese ancora più ficcanti. D’altronde, il meteo, si sa, ama sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.