
Gran Canaria sommersa dalla Borrasca Therese: nubifragi storici, allagamenti e dichiarazione di emergenza
(METEOGIORNALE.IT) Il 24 marzo 2026 le Isole Canarie hanno vissuto uno dei giorni più difficili degli ultimi anni sul fronte meteorologico. Gran Canaria è stata colpita da forti temporali e nubifragi legati al passaggio della Borrasca Therese, evento che vari media internazionali hanno definito “la tempesta del decennio” per intensità e durata. Allagamenti diffusi, strade impraticabili, vallate sommerse e una dichiarazione di emergenza che ha investito l’intera isola: il bilancio della giornata è pesante.
Gran Canaria in ginocchio: il 24 marzo nel cuore della tempesta
La giornata del 24 marzo è rientrata nel momento più acuto del passaggio della Borrasca Therese sull’arcipelago. Già nei giorni precedenti la tempesta aveva colpito duramente le Canarie, ma lunedì 23 e martedì 24 marzo hanno rappresentato il culmine di un episodio meteorologico eccezionale per scala e continuità.
L’AEMET aveva attivato avvisi fino al livello arancione per piogge intense su tutte le isole. Su Gran Canaria, in particolare, la situazione si è fatta critica nelle prime ore del mattino, quando le precipitazioni notturne avevano già saturato il suolo e reso instabili barrancos e versanti. L’Agenzia meteorologica spagnola indicava per il 24 marzo accumuli possibili fino a circa 80 mm in alcuni settori dell’isola – valori molto elevati per questa latitudine, ben superiori alla climatologia di riferimento e ampiamente sufficienti a innescare allagamenti rapidi e piene improvvise. A livello di episodio complessivo, a cavallo tra il 23 e il 24 marzo, i settori meridionali e occidentali dell’arcipelago hanno registrato accumuli locali compresi tra 200 e 400 mm: una quantità che supera la media pluviometrica annua dell’intera isola.
Il Cabildo de Gran Canaria ha dichiarato la situazione di emergenza di Livello 2, attivando la UME (Unidad Militar de Emergencias). Le scuole sono rimaste chiuse su Gran Canaria, Tenerife e La Palma, così come tutte le strutture sportive, culturali e i centri per anziani. Il Carnaval Costa Mogán, atteso per la serata di martedì, è stato rinviato a data da definirsi.
Allagamenti e criticità: Las Palmas ed entroterra
La sequenza meteorologica della giornata ha alternato temporali, rovesci di pioggia e precipitazioni continue, con codici meteo che classificano il 24 marzo come dominato da fenomeni convettivi e stratiformi senza soluzione di continuità. I picchi orari hanno raggiunto localmente i 15-20 mm, con accumuli giornalieri molto al di sopra della norma climatologica.
Las Palmas de Gran Canaria è stata tra le zone più colpite. Testimonianze locali, circolate ampiamente sui social media, descrivevano numerose valli dell’isola – compresa la capitale – con strade allagate e viabilità in tilt. La presa di Ayagaures ha cominciato a esondare nel corso della giornata, obbligando le autorità ad avviare le evacuazioni dei residenti più vicini al letto del barranco. Anche la presa di Santa Brígida, nota come el Gamonal, ha raggiunto la capacità massima riversando acqua a valle.
Le carreggiate intorno ad Arteara e Fataga, nel comune di San Bartolomé de Tirajana, sono state chiuse per il tracimamento del barranco di Fataga e i conseguenti smottamenti. Sulla GC-1 è stato necessario bloccare l’accesso all’innesto di Tarajalillo, al chilometro 37, nei pressi di Bahía Feliz. Il terreno già saturo dai giorni precedenti ha favorito scorrimenti rapidi, colate di fango e frane in vari tratti stradali, aggravando ulteriormente i disagi alla circolazione. Le autorità hanno raccomandato con forza di evitare qualsiasi spostamento non strettamente necessario.
La configurazione sinottica: la Borrasca Therese
Dal punto di vista meteorologico, la situazione è stata determinata da una profonda depressione atlantica – la Borrasca Therese – che per giorni ha stazionato a nord-ovest dell’arcipelago convogliando flussi umidi e instabili direttamente sulle isole. Questo tipo di configurazione, con celle temporalesche stazionarie e a rigenerazione ciclica, è tra le più pericolose per il rischio idrogeologico nelle zone esposte a ruscellamenti veloci, come le vallate incise di Gran Canaria.
Le precipitazioni hanno assunto carattere sia convettivo – con temporali e grandine locali – sia stratiforme, con piogge persistenti che hanno continuato ad alimentare i barrancos già prossimi al limite di guardia. Il portavoce dell’AEMET, Rubén del Campo, aveva confermato che il 24 marzo avrebbe portato condizioni ancora avverse, sebbene con intensità lievemente inferiore rispetto ai giorni precedenti – previsione poi smentita, almeno su alcune zone, dall’evoluzione notturna.
La stessa Borrasca Therese aveva già fatto parlare di sé negli ultimi giorni: aveva portato la neve sul Teide e causato gravi disagi ai trasporti aerei, con decine di voli cancellati e dirottati dagli scali di Tenerife e La Palma. Anche Madeira aveva vissuto momenti di maltempo severo, con onde superiori ai 5 metri al largo e nevicate sulle vette più alte dell’isola portoghese.
Dati di un evento da record
I dati storici di osservazione per Gran Canaria classificano il 24 marzo 2026 come una giornata con una successione quasi ininterrotta di fenomeni temporaleschi – temporali con pioggia, rovesci intensi e pioggia continua – confermando la natura straordinaria dell’episodio. In un’isola dove la media annua delle precipitazioni si attesta intorno ai 200 mm, registrare in pochi giorni accumuli paragonabili all’intero anno solare è un dato che entra di diritto nella cronaca meteorologica dell’arcipelago.
Gli impatti rilevati comprendono allagamenti di strade e vallate, problemi estesi alla viabilità e un rischio idrogeologico sensibilmente aumentato, con particolare criticità nelle zone soggette a ruscellamenti rapidi. La dichiarazione di emergenza a Livello 2 su Gran Canaria, con l’attivazione dell’Unità Militare di Emergenza, testimonia la gravità della situazione e l’entità dello sforzo istituzionale messo in campo per fronteggiare il maltempo. Le autorità locali e nazionali hanno coordinato operazioni di soccorso, bonifica stradale e monitoraggio in tempo reale delle prese e dei barrancos più a rischio.
Credit (METEOGIORNALE.IT)
- AEMET – Agencia Estatal de Meteorología – Istituto meteorologico ufficiale spagnolo, gestione delle allerte e dati di osservazione per le Isole Canarie durante la Borrasca Therese
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, modellistica e analisi delle depressioni atlantiche
- Copernicus Climate Change Service – Servizio europeo per il monitoraggio del clima, dati e analisi sugli eventi estremi nell’area atlantica
- The Olive Press – Copertura giornalistica in lingua inglese dell’impatto della Borrasca Therese sulle Canarie, con documentazione fotografica e testimonianze dirette
