
(METEOGIORNALE.IT) Madeira, quel lembo di terra portoghese nel cuore dell’Atlantico, sta facendo i conti con la Tempesta Therese, un evento meteo che ha portato non pochi grattacapi, e qualche sorpresa, all’arcipelago.
L’IPMA, l’istituto meteorologico nazionale, non ha usato mezzi termini segnalando rovesci insistenti, un mare decisamente molto mosso, con onde che hanno persino superato i 5 metri. Insomma, una situazione che ha innalzato notevolmente il rischio di allagamenti, piene improvvise e quelle fastidiose, e pericolose, frane. Ma la vera notizia, quella che non ti aspetti in una località subtropicale, arriva dalle vette più alte, come il Pico do Areeiro e il Pico Ruivo. Qui, la tempesta ha letteralmente trascinato aria fredda in quota.
Risultato? Le temperature sono crollate vertiginosamente, avvicinandosi allo zero termico. E così, tra lo stupore generale (ma non troppo dei meteorologi), la neve ha fatto la sua comparsa, a tratti mista a pioggia, imbiancando i sentieri e le aree più elevate. Inutile dire che i percorsi montani sono diventati scivolosi, spesso impraticabili, con una visibilità ridotta al lumicino. Un pericolo non da poco per chiunque si fosse avventurato in quota, diciamolo chiaramente.
Ma perché questa anomalia? Perché la Tempesta Therese ha avuto la forza di trascinare su Madeira un vero e proprio nocciolo di aria fredda in quota, facendo crollare le colonnine di mercurio quanto basta per trasformare la pioggia in neve sulle cime.
Il meccanismo meteorologico è piuttosto chiaro: Therese non era una semplice perturbazione, ma una profonda depressione atlantica. Oltre a portare la pioggia e il vento forte che hanno flagellato le coste, ha favorito l’ingresso di aria decisamente più fredda dalle alte quote dell’atmosfera libera. Non stiamo parlando di freddo al suolo, badate bene. Quando questa massa d’aria gelida ha incontrato i rilievi imponenti di Madeira, che come detto raggiungono quote considerevoli (1800 metri), la temperatura è potuta scendere sotto la fatidica soglia dello zero (sino a quasi -3,5°C). L’umidità, presente in abbondanza, ha fatto il resto, trasformandosi in fiocchi di neve.
Ma perché proprio lì, vi chiederete? Madeira si trova, lo sappiamo, in pieno Atlantico subtropicale, una zona solitamente associata a climi miti tutto l’anno. Tuttavia, le sue montagne arrivano abbastanza in alto da intercettare queste masse d’aria fredde, anche durante episodi brevi e intensi come questo. In questo caso specifico, la combinazione di freddo in quota, rovesci e una forte instabilità atmosferica ha reso possibile l’evento nevoso anche sopra i 1200-1400 metri circa. I sentieri, di conseguenza, si sono ghiacciati e la visibilità è calata drasticamente, creando disagi e pericoli.
In pratica, e per sgombrare il campo da equivoci, non è che sia “nevicato perché l’isola è fredda”. Niente affatto. È successo perché una perturbazione particolarmente intensa, la Tempesta Therese appunto, ha convogliato aria fredda in quota proprio sopra rilievi abbastanza alti da permettere alla temperatura di cadere sotto la soglia della neve. Il risultato finale è stato questo episodio raro per marzo e, a suo modo, spettacolare: neve sui monti di Madeira, accompagnata da vento forte, mare agitato e, purtroppo, forti disagi ai trasporti e alla vita quotidiana. Un evento che, c’è da scommetterci, gli abitanti non dimenticheranno facilmente.
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