Le Canarie oggi si riscaldano dopo la furia di Therese
La tempesta Therese se nโรจ andata. Ha lasciato dietro di sรฉ la neve sul Teide, strade devastate, voli cancellati e il ricordo di una notte di venerdรฌ 20 marzo che nessuno dimenticherร presto. Ma la natura atlantica non ama gli stati dโanimo costanti: giร sabato mattina, mentre i danni venivano conteggiati, le temperature hanno iniziato a salire. Un riscaldamento sensibile, quasi brusco, che trasforma radicalmente il paesaggio meteorologico dellโarcipelago. Dal freddo che portava neve in quota al caldo che la scioglie: il contrasto รจ stridente, emblematico di come funziona il sistema climatico quando una depressione profonda passa e lascia il posto a masse dโaria piรน miti.
Venerdรฌ รจ stato il giorno della violenza. Piogge torrenziali hanno scaricato litri dโacqua sulle Canarie occidentali, Tenerife su tutte, raffiche di vento oltre i 120 chilometri orari hanno piegato quel che potevano piegare, e in quota รจ caduta neve, tanta neve, sulle cime piรน alte. La Palma, La Gomera, El Hierro hanno patito il fronte freddo con la stessa intensitร . Il mare si era sollevato in onde aggressive, lโaeroporto di Tenerife Nord aveva registrato disagi considerevoli. Era il caos amministrato, quello che le autoritร controllano attivando piani dโemergenza, chiudendo strade e telecabine.
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Il Teide ancora sotto controllo
Sul vulcano il paesaggio รจ rimasto cristallino di ghiaccio. La neve non รจ sparita sabato mattina, naturalmente, quando il vento ha smesso di soffiare con quella violenza. Gli accumuli signficativi restano intorno al vulcano, il ghiaccio sulle strade TF-24 e TF-21 rimane una minaccia. Il teleferico, rimasto chiuso dal 20 al 22 marzo per precauzione, non รจ stato riaperto immediatamente. Ma il riscaldamento che arriva da sud sta facendo il suo lavoro lentamente: le temperature in quota salgono, il sole torna a brillare senza interferenze nuvolose, e i danni alla viabilitร iniziano a essere valutati per le riparazioni.
Lโaccessibilitร al parco resta ancora limitata, ma non รจ piรน una questione di emergenza, bensรฌ di prudenza e di verifiche tecniche sulla sicurezza dei percorsi. In pratica, il Teide ha tirato un sospiro di sollievo, anche se continuerร a portare i segni di questa nevicata anomala per almeno un paio di giorni ancora.
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Sabato: il riscaldamento cambia tutto
Lโaumento termico di sabato รจ stato sensibile, veramente. Le temperature sono risalite visibilmente rispetto alle minime di venerdรฌ. Non torniamo esattamente al clima subtropicale consueto, perchรฉ il passaggio di una tempesta lascia sempre qualche cicatrice nella stabilitร atmosferica, ma il margine verso il basso รจ stato netto. Il sole torna protagonista, il vento cede, il mare inizia a calmarsi, anche se la swell atlantica richiede sempre un paio di giorni per smorzarsi completamente.
Questa transizione rapida dal freddo al caldo รจ proprio quello che succede quando un sistema perturbativo profondo attraversa unโisola subtropicale. Venerdรฌ sera i turisti rinchiusi negli hotel guardavano la neve ai piedi del Teide sui telegiornali. Sabato mattina potevano giร pensare a una passeggiata in spiaggia. Non รจ ancora perfetto, il cielo รจ ancora un poโ variabile qua e lร , ma il peggio รจ definitivamente alle spalle.
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I danni conteggiati, la ripresa inizia
Sabato รจ stato il giorno della conta. Strade danneggiate da frane e allagamenti, soprattutto nelle aree montane di Tenerife e La Palma. Decine di voli cancellati il giorno prima, ora si procede alla riscuotizione della normalitร con riaperture graduali degli spazi e dei servizi. I rifiuti della tempesta sparsi qua e lร richiedono operazioni di bonifica, ma sono operazioni che procederanno rapidamente con le condizioni meteo stabili.
Nel nord e nel sud-ovest di Tenerife, dove il vento era stato piรน violento, i danni ai tetti e alle strutture leggere restano visibili, ma la popolazione ha giร tirato fuori gli attrezzi e inizia a organizzare riparazioni. Sui versanti esposti di La Gomera e El Hierro, la marea ha ricoperto qualche tratto di costa e lasciato detriti, ma le mareggiata si sta esaurendo.
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Cosa rimane della tempesta
Praticamente nulla, almeno dal punto di vista del meteo atteso. Il sistema รจ passato oltre, verso est, e le Canarie tornano in una configurazione meteorologica banale, con pressione che risale, venti che si moderano, umiditร che scende. Non รจ drammatico, non รจ neanche particolarmente instabile. ร il ritorno alla normalitร subtropicale, anche se scandito ancora da variabilitร e qualche nuvola residua.
La neve sul Teide รจ destinata a durare ancora qualche giorno, logicamente, perchรฉ lโaltitudine e le notti comunque fresche impediranno uno scioglimento istantaneo. Ma il resto dellโarcipelago si asciugherร rapidamente, il mare tornerร praticabile per le attivitร nautiche nel giro di 24-48 ore, i voli riprenderanno il loro ritmo normale.
In sintesi, Therese รจ passata. ร stata intensa, spettacolare anche, ha portato la neve dove nessuno se lโaspettava e ha ricordato che il meteo non segue copioni. Ma adesso il capitolo si chiude. Le Canarie si riscaldano, la vita riprende, e la neve sul Teide rimane solo una memoria di quella notte di venerdรฌ.
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Fonti e approfondimenti
- AEMET โ Agencia Estatal de Meteorologรญa โ Istituto meteorologico spagnolo per i dati ufficiali su tempesta Therese e analisi post-evento
- BBC Weather โ Storm Aftermath Analysis โ Copertura e analisi dei sistemi perturbativi atlantici dopo il passaggio
- NOAA Post-Storm Assessment โ Centro nazionale americano per valutazione dei sistemi depressionari conclusi
- European Environment Agency โ Climate & Weather Recovery โ Agenzia europea per il monitoraggio del recupero climatico post-tempesta in area atlantic