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Nucleo gelido da -35 gradi sorvolerà l’Italia, arrivano temporali, neve e gragnola

Ondata di freddo artico ad un passo. Nucleo gelido in alta quota provocherà forti contrasti, temporali e neve a bassa quota.

Elisabetta Ranieri di Elisabetta Ranieri
25 Mar 2026 - 11:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Mancano poche ore all’arrivo di un’autentica ondata di freddo fuori stagione che ci rispedirà indietro di qualche mese da nord a sud. Sarà un’ondata di freddo burrascosa caratterizzata da intensi venti di tramontana e grecale che faranno precipitare le temperature prima al nord, poi anche al centro e infine al sud. Sarà un crollo repentino della colonnina di mercurio, anche di oltre 10 ° in poche ore, e il tutto avverrà in condizioni di forte turbolenza. Piogge, temporali, neve e gragnola saranno senza dubbio i protagonisti del tempo nelle prossime 72 ore.

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Freddo improvviso, neve a bassa quota

Questa massa d’aria fredda proveniente dall’artico a breve sbatterà letteralmente sulle Alpi di confine, dove arriveranno intense nevicate da stau. Parte dell’aria fredda nei bassi strati circumnavigherà l’arco alpino e si fionderà sulla Val padana, producendo un sensibile calo delle temperature e dando vita a una depressione che porterà maltempo diffuso nel corso delle prime ore di giovedì.

 

Ma i contrasti termici principali saranno generati dal nucleo più gelido presente alle alte quote. Ci riferiamo alla massa d’aria gelida situata a circa 5000 m di altitudine che caratterizza appieno queste irruzioni fredde di stampo artico. A quote vicine ai 5000 m le temperature scivoleranno al di sotto dei -30°C, con picchi addirittura di -35°C: parliamo di temperature tipiche delle ondate di freddo più intense che possono arrivare in pieno inverno dalle nostre parti, ma considerando che sta subentrando sul finire di marzo è chiaro che potrebbe dar luogo a contrasti ancor più marcati e a turbolenze davvero importanti.

 

Temporali, neve e gragnola

Questo nucleo gelido in alta quota chiaramente sorvolerà l’arco alpino e si proietterà sulla Val padana nella notte di giovedì, entrando in forte contrasto con l’aria più tiepida presente al suolo. Da questi scontri tra masse d’aria estremamente diverse tra di loro ne verranno fuori acquazzoni e temporali localmente molto forti che daranno luogo a grandinate, locali nubifragi e anche nevicate a quote improvvisamente molto basse.

 

Dove potrà arrivare la neve:

  • fino in pianura per pochi attimi al nord-est
  • accumuli più probabili dai 500-600 metri in su

L’aria fredda si riverserà rapidamente nei bassi strati in presenza dei temporali, pertanto una parte di quell’aria gelida sarà determinante per l’improvviso calo dello zero termico e anche della quota neve. Per farla breve, nella notte di giovedì la temperatura in Val padana potrebbe precipitare improvvisamente fino a +2/+3°C, specie tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Con queste temperature potrebbe nevicare localmente fino in pianura per pochi attimi, mentre avremo nevicate più sostanziose dai 500 o 600 m in su.

Inoltre, con tutto questo freddo in alta quota, è chiaro che potrebbero esserci anche forti episodi di gragnola, ovvero la via di mezzo tra grandine e neve. Questo rischio non riguarderà solo le regioni nord-orientali ma anche tutta la fascia adriatica fino alla Puglia e in parte anche su molti territori del sud, come ad esempio tra Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

 

Per questo approfondimento ho utilizzato i principali modelli previsionali internazionali: GFS, ECMWF e i dati ufficiali del NOAA. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: freddo articogragnolameteoneveondata di freddotemporali
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Elisabetta Ranieri

Elisabetta Ranieri

Docente di fisica e matematica nella scuola superiore, con una forte passione per la meteorologia. La mia tesi universitaria fu dedicata ai processi fisici che portano alla formazione delle nubi. Ho scelto di allontanarmi dai social network privilegiando i rapporti diretti e personali.

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