
(METEOGIORNALE.IT) L’inverno vero è oramai alle spalle. Anche se ci fossero condizioni meteo di stampe invernale, non sarà paragonabile rispetto a lungo periodo freddo che abbiamo avuto in gennaio. Ciò non toglie che, comunque, avere un periodo ancora sotto media è e sarà possibile. In questo articolo vediamo un’analisi a tal proposito.
Utilizziamo l’ensemble
Senza entrare troppo in dettagli tecnici, analizzando la media degli scenari previsionali a medio e lungo, emerge con una certa evidenza la presenza dell’alta pressione a ridosso del nostro Paese durante la terza decade del mese. Una configurazione di questo tipo tende a limitare le discese fredde più organizzate, pur consentendo infiltrazioni di aria più fredda dai quadranti settentrionali.
Esattamente come potrebbe succedere. Tali correnti potranno mantenere condizioni di variabilità soprattutto lungo il versante adriatico, al Sud e sulle aree alpine di confine. La valle Padana sarebbe interessata invece da belle giornate di sole, fredde di notte e tiepide di giorno. Sarebbe comunque qualcosa di normale dal punti di vista statistico.
Run estremi?
Come sempre accade in questi casi, i modelli matematici prendono in considerazione anche ipotesi più estreme, come l’arrivo intorno al 24 febbraio di una massa d’aria molto gelida nel cuore dell’Europa, potenzialmente in grado di estendersi fino all’Italia con effetti marcatamente invernali. Si tratta però di singoli episodi, che comunque hanno una media molto bassa di accadimento. Anche sotto al 20%. Non è professionale spacciarli per certi o comunque probabili.

Qual è invece l’ipotesi più plausibile?
Volendo vedere, nell’ultima parte di febbraio emerge prettamente un contesto variabile, caratterizzato da correnti prevalenti nord-occidentali e da modesti apporti di aria fredda. Il calo termico sarà più avvertibile sui rilievi e lungo l’Adriatico. Il vero e proprio colpo di coda invernale Però potrebbe essere solo rimanda.
L’alta pressione, mantenendosi vicina all’Italia, dovrebbe infatti ostacolare eventuali affondi artici strutturati. Si prospettano quindi brevi fasi instabili al Sud e sull’Appennino meridionale, a fronte di condizioni più stabili e asciutte altrove. Oltretutto, anche l’inizio marzo potrebbe proporre condizioni meteo, anche solo per pochi giorni, di stampo invernale. Ma ne riparleremo…

