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PRIMAVERA, ma che succede? Aria fredda e peggioramento Meteo, ma poi…

Tante le ipotesi in campo, tra le quali c'è sicuramente il primo caldo atroce

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
13 Mag 2026 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ci siamo, il cambiamento delle condizioni meteo climatiche sta avvenendo. Un cambiamento sostanziale, profondo, che rischia di avere ripercussioni anche sull’andamento delle prossime settimane. Ma c’è da considerare un aspetto importante: stiamo procedendo verso l’Estate. Verso la seconda parte di Maggio e le chances che il caldo possa arrivare da un momento all’altro cresceranno esponenzialmente

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Prima però dovremo affrontare una crisi ciclonica tutt’altro che scontata e la causa primaria sarà da ricercarsi nell’insolita irruzione artica che sta colpendo l’Europa. Ripercorriamo rapidamente gli step barici che stanno conducendo a quel peggioramento individuato tempo fa e avrà caratteristiche tutt’altro che consone al periodo.

 

Anzitutto l’Alta Pressione. Dopo aver tentato, timidamente, di estendersi sul Mediterraneo ha scelto di spingersi verso nord. Direzione Islanda, direzione addirittura Groenlandia. Stiamo parlando di un vero e proprio blocco anticiclonico capace di inibire il flusso zonale, una configurazione che per intenderci è tipica dell’Inverno. Ed ecco quindi la risposta scontata: aria fredda in scivolamento verso sud.

 

Freddo artico, freddo insolito, destinato a introdursi sul Mediterraneo centrale coadiuvando un vero e proprio crollo termico. Temperature che, già a partire dalle prossime ore, perderanno parecchi gradi. Ovviamente andranno fatte le solite distinzioni tra aree geografiche, ma mediamente perderemo dai 5 ai 10°C.

 

Definirlo freddo? Diciamo che la sensazione sarà quella, anche perché è ampiamente confermata un’accelerazione del vento che andrà ad acuire la percezione termica. Altro aspetto non trascurabile il pregresso: arriviamo da una fase mite, localmente persino calda come ad esempio al Sud e tra le due Isole Maggiori.

 

E’ evidente, quindi, che lo sbalzo termico non passerà inosservato. Così come sarà altrettanto evidente l’instabilità atmosferica che attanaglierà le nostre regioni in virtù di un gradiente termico particolarmente vivace. Ci aspettiamo, quindi, precipitazioni spesso e volentieri a carattere di rovescio o temporale.

 

Non mancheranno nubifragi e grandinate, tipici fenomeni primaverili. Fenomeni che dovrebbero colpire maggiormente Nord Italia e settori tirrenici, ovvero le aree maggiormente esposte al tipo di circolazione attesa. La ventilazione, infatti, sarà prevalentemente occidentale. Ma diciamo che l’instabilità atmosferica dovrebbe essere capace di tracimare anche sui settori orientali dello stivale, soprattutto nel momento in cui un insidioso vortice ciclonico secondario – in sviluppo sul Mar Ligure – scivolerà verso sud.

 

A chi ci domanda – giustamente – quando ne usciremo dobbiamo rispondere “pazienza”. Ci vorrà pazienza, perché stante le attuali proiezioni modellistiche potrebbero persistere strascichi instabili anche nella prima parte della prossima settimana. Ad onor del vero c’è da dire che da un lato troviamo proiezioni orientate verso un progressivo consolidamento dell’Alta Pressione, dall’altro lato vi sono proiezioni indirizzate verso l’isolamento di una goccia fredda tra le nostre regioni e i vicini Balcani.

 

Quest’ultima ipotesi porterebbe ulteriori precipitazioni e un quadro termico poco consono al periodo, tuttavia non è da escludere che l’ipotesi anticiclonica riesca a prendere improvvisamente il sopravvento e in tal senso sarà molto importante analizzare attentamente le emissioni modellistiche dei prossimi 3-4 giorni. Analisi che ovviamente vi proporremo e che cercheremo di tenere costantemente aggiornata.

 

Concludiamo dicendo che la Primavera è anche questo. E’ variabilità atmosferica, è instabilità a tratti, è Alta Pressione, è il primo caldo. Caldo che stenta ad arrivare ma tranquilli, come scritto in apertura stiamo procedendo verso Giugno e le probabilità che rimonte anticicloniche di un certo spessore possano affacciarsi senza il minimo preavviso stanno salendo esponenzialmente. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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