
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo affrontando un cambiamento delle condizioni meteo climatiche. Non perché stia cambiando qualcosa in termini pluviometrici – continuerà a piovere parecchio – ma perché a livello continentale stiamo registrando profondi scossoni atmosferici
Scossoni che anzitutto porteranno l’Alta Pressione sull’Europa occidentale, tant’è che nel corso della prossima settimana dovrebbe riuscire a propagarsi anche in Italia. Scossoni che nel frattempo stanno facendo piombare ampie zone del vecchio continente in pieno Inverno, complice una massiccia invasione di aria fredda. Localmente si tratta di vero e proprio gelo.
Nel corso della prossima settimana, diciamo nella fase centrale, ci aspettiamo un netto miglioramento del tempo. Tornerà a splendere il sole un po’ ovunque, eccezion fatta probabilmente per qualche disturbo sulle zone alpine confinali e lungo la fascia tirrenica. Disturbi dettati dall’intrusione di aria umida oceanica, destinata a scorrere sui bordi settentrionale e orientale della struttura anticiclonica.
Saliranno le temperature, parecchio, diciamo che a livello termico avremo un primo assaggio di Primavera. Ed è certamente la novità più rilevante, non scordiamoci che veniamo da un lunghissimo periodo di brutto tempo e che in questo momento in tanti vorrebbero un netto miglioramento meteo.
Ma a quanto pare potrebbe trattarsi di una tregua, non di un vero e proprio consolidamento anticiclonico. Come si evince dai più autorevoli modelli matematici tra circa una settimana registreremo un tentativo di espansione meridiana da parte dell’Alta Pressione. Movimento che, lo sappiamo, spesso e volentieri coincide con la propagazione del freddo artico verso sud.
Ed è proprio quel che dovrebbe accadere, ragion per cui sarà bene non scoprirsi troppo perché l’Inverno non è affatto terminato. L’irruzione potrebbe essere consistente, le temperature potrebbero colare a picco e le precipitazioni potrebbero assumere carattere nevoso a bassissima quota.
Dando un’occhiata alle proiezioni termiche è possibile scorgere un vero e proprio terremoto termico: da valori simil primaverili si passerebbe a valori pienamente invernali. Il tutto nell’arco di 24-48 ore, uno shock termico non indifferente considerando che si potrebbero perdere dai 10 ai 15°C in men che non si dica.
Quanto descritto rappresenterebbe, comunque, un processo assolutamente naturale nel percorso di graduale avvicendamento stagionale a cui stiamo andando incontro. Marzo, si sa, è il primo mese primaverile e gli scambi meridiani rappresentano una delle più importanti caratteristiche di questo periodo. (METEOGIORNALE.IT)



