
(METEOGIORNALE.IT) Anzitutto il maltempo, che non accenna affatto a placarsi. Maltempo che anche nelle prossime ore continuerà a imperversare su gran parte d’Italia, complici gli impulsi perturbati sospinti a ovest dall’imponente ruota depressionaria nord atlantica. Tuttavia, come ben saprete, le condizioni meteo climatiche stanno per cambiare. Pesantemente
Dobbiamo anzitutto spiegare quel che sta accadendo a livello europeo, laddove l’azione delle complesse dinamiche atmosferiche – a carico del Vortice Polare – cominciano a farsi largo. In che modo? Basterebbe osservare qualsiasi modello matematico per poter identificare agevolmente un possente nucleo gelido in scivolamento da nord verso sud.
Il freddo, intenso, abbraccerà gran parte d’Europa ma vista l’impossibilità dell’Anticiclone di spingersi verso nord – perché ostacolata dall’azione ciclonica atlantica – perderà un po’ di potenziale. Ciò non toglie che l’ampia ondulazione artica sia destinata a lasciare il segno, anche sulle nostre regioni.
Nella giornata di venerdì, infatti, un possente affondo depressionario proveniente da ovest-nordovest calcherà il suolo italiano e sarà responsabile di un severo peggioramento. Peggioramento che si propagherà velocemente da Nord a Sud, portando con sé intense precipitazioni e un progressivo abbassamento delle temperature.
Calo termico che si tramuterà in un vero e proprio crollo nel corso del weekend, allorquando l’oscillazione depressionaria assumerà una traiettoria ben più meridiana andando così a richiamare il freddo presente sul centro Europa.
Le proiezioni termiche ci dicono che l’affondo artico sarà comunque rilevante, tant’è che i modelli matematici individuano già un netto calo della quota neve. Neve che sul Nord Italia dovrebbe cadere a bassissima quota, probabilmente arrivando fin quasi al limite del piano. Neve che sul Centro Italia e in Sardegna potrebbe spingersi verso le colline.
Poi toccherà anche al Sud, in particolare lungo la fascia adriatica laddove l’impatto del freddo sarà certamente più rilevante. Ma in linea generale possiamo affermare che si tratterà di un peggioramento pienamente invernale per tutte le nostre regioni. Un cambio di circolazione che potrebbe caratterizzare tutta la seconda metà di Febbraio e in tal senso le linee evolutive parlano di una netta contrapposizione tra l’Alta Pressione e il freddo artico.
Difficile, in questo momento, dirvi chi la spunterà ma è probabile che gli sbalzi termici – tipici delle ultime fasi invernali – siano davvero imponente. Ma avremo modo di riparlarne. (METEOGIORNALE.IT)
