Il tempo รจ cambiato, tutto ad un tratto. Le nubi e le piogge hanno improvvisamente lasciato spazio alle correnti sub-tropicali, portatrici di aria calda e tanta stabilitร , come non si vedeva da tanto tempo. Per molte regioni รจ letteralmente esplosa l’estate, soprattutto al nord Italia e sull’alto Tirreno, dove aumentano considerevolmente anche le temperature del mare.
Ma in prospettiva non ci sono buone notizie sul ponte del 2 giugno, come indicato dall’esperto tecnico meteorologo Raffaele Laricchia, intervistato dal direttore Andrea Meloni.
Andrea Meloni: “Allora Raffaele, sembra esser piombata all’improvviso l’estate. Cosa sta succedendo?”
Raffaele Laricchia: “Buonasera Andrea. Ebbene sรฌ, l’estate รจ arrivata con largo anticipo sulla tabella di marcia. Da un certo punto di vista siamo addirittura in ritardo, considerando che da anni siamo ormai abituati a fare i conti col caldo precoce fin dal mese di marzo. Ma su quell’anomalia c’รจ chiaramente lo zampino del cambiamento climatico, che per quanto possa stonare – dopo cosรฌ tanta pioggia – certamente non รจ uscito di scena. Ora quel lunghissimo periodo di piogge e dominio nord-atlantico, รจ improvvisamente esplosa l’estate. Il responsabile รจ sempre lui, l’anticiclone sub-tropicale”.
Andrea: “C’รจ chi parla di alta pressione delle Azzorre, chi di alta pressione africana. Dov’รจ la veritร ?”
Raffaele: “Come al solito sul web si creano discussioni per tutto, pur di ottenere like e consensi. Ma il risultato รจ solo una confusione abissale su concetti abbastanza semplici. Provo a fare un po’ di chiarezza. Il cuore pulsante dell’alta pressione รจ situato tra Francia, Spagna e Inghilterra, e fin qui tutti d’accordo: ma l’aria calda in quota, che va ad alimentare tutta la struttura anticiclonica, arriva dal Sahara occidentale, ossia dal Marocco. In poche parole, si tratta di un promontorio sub-tropicale continentale, meglio noto come “promontorio nordafricano”, poichรฉ l’aria in quota arriva proprio da quel nord Africa occidentale. Solo in partenza, ovvero ad inizio settimana, questo campo di alta pressione aveva origini sub-tropicali oceaniche, ossia azzorriane. Ma ora l’intera struttura si รจ evoluta ed ha piazzato le proprie radici proprio sul Sahara, a malincuore per gli amanti del fresco”.
Andrea: “Insomma, รจ ritornato l’africano. Ma saliranno ancor di piรน le temperature?”
Raffaele: “La tendenza รจ piรน che delineata. Questo mastodontico campo di alta pressione, che sta avvolgendo tutta l’Europa centro-occidentale, porterร aria calda in Italia ancora per diversi giorni. Anzi, a dirla tutta farร ancor piรน caldo soprattutto tra 26 e 27 maggio. Pensate che in Val Padana, tra Torino, Milano e Bologna, potremo toccare i 35ยฐC. Davvero impensabile per la fine di maggio, ma questo offre il cambiamento climatico di questi tempi”.
Andrea: “Ma quanto durerร ?”
Raffaele: “E qui arriviamo al succo del discorso caro Andrea. Per quanto l’anticiclone sembri insormontabile, con i suoi geopotenziali altissimi ed estremamente anomali sull’Europa occidentale, si rivelerร piuttosto fragile. Dopo aver toccato l’apice attorno al 26 maggio, ci sarร un inesorabile indebolimento della struttura, a cominciare da Francia, Gran Bretagna e Germania. I geopotenziali scenderanno velocemente e la pressione andrร man mano calando, grazie all’ingresso di refoli freschi, in quota, provenienti dal nord Atlantico. Ricordo a tutti che quando arriva aria secca e fresca in alta quota, l’alta pressione si indebolisce improvvisamente, comportando l’improvvisa formazione di nubi, piogge o temporali. Ed รจ proprio quello che potrebbe accadere dal 27 maggio in poi“.

Andrea: “Dunque torneranno i temporali, confermi?”
Raffaele: “Ebbene le recenti emissioni dei principali centri meteo, come l’europeo ECMWF, indicano chiaramente un inesorabile indebolimento dell’anticiclone in Italia a partire dal 27 maggio. In soldoni, questo indebolimento si tradurrร nello sviluppo di rovesci e temporali anche piuttosto forti, che terranno conto del gran caldo dei giorni precedenti. Anche il 27 maggio, in realtร , farร ancora molto caldo e sarร proprio il primo giorno di forte instabilitร per il nord Italia. Tra pomeriggio e sera di mercoledรฌ รจ molto probabile la formazione di molte celle temporalesche, colme di grandine, colpi di vento e nubifragi. La loro ubicazione ovviamente รจ impossibile da determinare con cosรฌ largo anticipo, ma certamente ci ritorneremo nei prossimi giorni”.
Andrea: Sono queste le brutte notizie per il ponte del 2 giugno?”
Raffaele: “Mappe alla mano pare proprio di sรฌ. L’alta pressione si indebolirร dal 27 maggio e pare proprio che farร molta fatica a ricomporsi fino ai primi giorni di giugno. Nell’ultimo weekend di maggio, ossia sabato 30 e domenica 31, l’Italia vedrร mattinate serene e pomeriggi turbolenti. Anche le serate, sia di sabato che di domenica, non saranno da meno. Temporali e rovesci saranno all’ordine del giorno su tante zone interne da nord a sud, inclusa anche la Val Padana, dove saranno frequenti gli acquazzoni e le grandinate. Andrร un po’ meglio sulle coste del centro-sud, ma con riserbo. Poi arriviamo a lunedรฌ 1 e martedรฌ 2 giugno, per chiudere il lungo ponte festivo: anche queste due giornate rischiano di essere subissate di temporali pomeridiani e serali su Val Padana e zone interne del centro-sud. Anche le temperature pian piano scenderanno, pur mantenendosi su valori consoni al periodo.”
