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Ponte del 2 Giugno, l’esperto Raffaele Laricchia non ha buone notizie

Caldo all'improvviso, ma potrebbe tornare il maltempo durante il ponte del 2 Giugno.

Elisabetta Ranieri di Elisabetta Ranieri
23 Mag 2026 - 19:15
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il tempo è cambiato, tutto ad un tratto. Le nubi e le piogge hanno improvvisamente lasciato spazio alle correnti sub-tropicali, portatrici di aria calda e tanta stabilità, come non si vedeva da tanto tempo. Per molte regioni è letteralmente esplosa l’estate, soprattutto al nord Italia e sull’alto Tirreno, dove aumentano considerevolmente anche le temperature del mare.
Ma in prospettiva non ci sono buone notizie sul ponte del 2 giugno, come indicato dall’esperto tecnico meteorologo Raffaele Laricchia, intervistato dal direttore Andrea Meloni.

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Andrea Meloni: “Allora Raffaele, sembra esser piombata all’improvviso l’estate. Cosa sta succedendo?”
Raffaele Laricchia: “Buonasera Andrea. Ebbene sì, l’estate è arrivata con largo anticipo sulla tabella di marcia. Da un certo punto di vista siamo addirittura in ritardo, considerando che da anni siamo ormai abituati a fare i conti col caldo precoce fin dal mese di marzo. Ma su quell’anomalia c’è chiaramente lo zampino del cambiamento climatico, che per quanto possa stonare – dopo così tanta pioggia – certamente non è uscito di scena. Ora quel lunghissimo periodo di piogge e dominio nord-atlantico, è improvvisamente esplosa l’estate. Il responsabile è sempre lui, l’anticiclone sub-tropicale”.

 

Andrea: “C’è chi parla di alta pressione delle Azzorre, chi di alta pressione africana. Dov’è la verità?”
Raffaele: “Come al solito sul web si creano discussioni per tutto, pur di ottenere like e consensi. Ma il risultato è solo una confusione abissale su concetti abbastanza semplici. Provo a fare un po’ di chiarezza. Il cuore pulsante dell’alta pressione è situato tra Francia, Spagna e Inghilterra, e fin qui tutti d’accordo: ma l’aria calda in quota, che va ad alimentare tutta la struttura anticiclonica, arriva dal Sahara occidentale, ossia dal Marocco. In poche parole, si tratta di un promontorio sub-tropicale continentale, meglio noto come “promontorio nordafricano”, poiché l’aria in quota arriva proprio da quel nord Africa occidentale. Solo in partenza, ovvero ad inizio settimana, questo campo di alta pressione aveva origini sub-tropicali oceaniche, ossia azzorriane. Ma ora l’intera struttura si è evoluta ed ha piazzato le proprie radici proprio sul Sahara, a malincuore per gli amanti del fresco”.

 

Andrea: “Insomma, è ritornato l’africano. Ma saliranno ancor di più le temperature?”
Raffaele: “La tendenza è più che delineata. Questo mastodontico campo di alta pressione, che sta avvolgendo tutta l’Europa centro-occidentale, porterà aria calda in Italia ancora per diversi giorni. Anzi, a dirla tutta farà ancor più caldo soprattutto tra 26 e 27 maggio. Pensate che in Val Padana, tra Torino, Milano e Bologna, potremo toccare i 35°C. Davvero impensabile per la fine di maggio, ma questo offre il cambiamento climatico di questi tempi”.

 

Andrea: “Ma quanto durerà?”
Raffaele: “E qui arriviamo al succo del discorso caro Andrea. Per quanto l’anticiclone sembri insormontabile, con i suoi geopotenziali altissimi ed estremamente anomali sull’Europa occidentale, si rivelerà piuttosto fragile. Dopo aver toccato l’apice attorno al 26 maggio, ci sarà un inesorabile indebolimento della struttura, a cominciare da Francia, Gran Bretagna e Germania. I geopotenziali scenderanno velocemente e la pressione andrà man mano calando, grazie all’ingresso di refoli freschi, in quota, provenienti dal nord Atlantico. Ricordo a tutti che quando arriva aria secca e fresca in alta quota, l’alta pressione si indebolisce improvvisamente, comportando l’improvvisa formazione di nubi, piogge o temporali. Ed è proprio quello che potrebbe accadere dal 27 maggio in poi“.

Calo della pressione nel ponte del 2 Giugno, rischio temporali

Andrea: “Dunque torneranno i temporali, confermi?”
Raffaele: “Ebbene le recenti emissioni dei principali centri meteo, come l’europeo ECMWF, indicano chiaramente un inesorabile indebolimento dell’anticiclone in Italia a partire dal 27 maggio. In soldoni, questo indebolimento si tradurrà nello sviluppo di rovesci e temporali anche piuttosto forti, che terranno conto del gran caldo dei giorni precedenti. Anche il 27 maggio, in realtà, farà ancora molto caldo e sarà proprio il primo giorno di forte instabilità per il nord Italia. Tra pomeriggio e sera di mercoledì è molto probabile la formazione di molte celle temporalesche, colme di grandine, colpi di vento e nubifragi. La loro ubicazione ovviamente è impossibile da determinare con così largo anticipo, ma certamente ci ritorneremo nei prossimi giorni”.

 

Andrea: Sono queste le brutte notizie per il ponte del 2 giugno?”
Raffaele: “Mappe alla mano pare proprio di sì. L’alta pressione si indebolirà dal 27 maggio e pare proprio che farà molta fatica a ricomporsi fino ai primi giorni di giugno. Nell’ultimo weekend di maggio, ossia sabato 30 e domenica 31, l’Italia vedrà mattinate serene e pomeriggi turbolenti. Anche le serate, sia di sabato che di domenica, non saranno da meno. Temporali e rovesci saranno all’ordine del giorno su tante zone interne da nord a sud, inclusa anche la Val Padana, dove saranno frequenti gli acquazzoni e le grandinate. Andrà un po’ meglio sulle coste del centro-sud, ma con riserbo. Poi arriviamo a lunedì 1 e martedì 2 giugno, per chiudere il lungo ponte festivo: anche queste due giornate rischiano di essere subissate di temporali pomeridiani e serali su Val Padana e zone interne del centro-sud. Anche le temperature pian piano scenderanno, pur mantenendosi su valori consoni al periodo.” (METEOGIORNALE.IT)

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Elisabetta Ranieri

Elisabetta Ranieri

Docente di fisica e matematica nella scuola superiore, con una forte passione per la meteorologia. La mia tesi universitaria fu dedicata ai processi fisici che portano alla formazione delle nubi. Ho scelto di allontanarmi dai social network privilegiando i rapporti diretti e personali.

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