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Vento, vento e ancora vento: il maltempo continuerà a premere sull’acceleratore e renderà il prosieguo della settimana ad altissima tensione.
Non uno, non due ma addirittura tre cicloni in rapida successione attraverseranno il Mediterraneo fino al termine della settimana, una situazione clamorosamente insolita anche in pieno autunno.

Queste tre forti perturbazioni atlantiche sferzeranno l’Italia in appena quattro giorni, con pause davvero irrisorie e quasi inesistenti.

 

Il ciclone di Mercoledì

Il primo ciclone sulla tabella di marcia è quello atteso nel corso di mercoledì 11 febbraio e sarà particolarmente irruento per Sardegna, Sicilia e Calabria. Già in questo frangente le raffiche di maestrale potrebbero superare i 90 km/h, specie sulla Sardegna orientale e in Sicilia.

Si agiteranno anche le acque del Tirreno, considerando che sono attese:

  • onde fino a 4 metri sottocosta
  • onde fino a 6 metri al largo tra Sardegna e Sicilia

Giovedì con un ciclone ancora più intenso

La situazione tenderà a degenerare nella giornata di giovedì, quando passerà un altro ciclone a pochissime ore di distanza. In questo caso il vortice sarà ancora più intenso, poiché svilupperà un minimo di pressione vicino ai 985 hPa.

Il ciclone genererà raffiche di vento oltre i 90 km/h, con picchi fino a 100 km/h su Sardegna, Sicilia e Calabria, soprattutto tra giovedì pomeriggio e sera. In montagna i venti risulteranno ancora più intensi, producendo danni e criticità all’interno di boschi e foreste.

Tanto vento anche sul resto del Sud e sulle regioni centrali, ma con intensità decisamente inferiori rispetto alle tre regioni più esposte.

 

Il ciclone del weekend: il più pericoloso

La perturbazione più intensa della settimana sarà però quella del weekend, con un ciclone lento e persistente che resterà nel Mar Tirreno per oltre 36 ore.
Il terzo ciclone consecutivo sarà molto più lento dei precedenti, poiché persisterà nel Mar Tirreno tra venerdì sera, sabato e le prime ore di domenica.

La giornata più critica sarà sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino.

 

Sabato burrascoso e venti tempestosi

Ne verrà fuori una giornata burrascosa e tempestosa per il Sud Italia e le isole maggiori, assolutamente non idonea per passeggiate all’aperto e nei parchi. Le raffiche di vento potrebbero:

  • superare i 90 km/h su Sardegna, Sicilia e Calabria
  • raggiungere i 50-60 km/h su Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia

Il minimo di pressione nel Mar Tirreno potrebbe raggiungere i 980 hPa, uno dei valori più bassi registrati negli ultimi anni all’interno del bacino tirrenico.

 

Piogge abbondanti e accumuli rilevanti

Oltre al forte vento, dovremo fare i conti con tanta pioggia e locali nubifragi sulle regioni tirreniche e sulle isole maggiori. Entro il termine della settimana si prevedono:

  • oltre 150 mm di pioggia su Calabria tirrenica, Campania, Lazio e bassa Toscana
  • fino a 100 mm su Sicilia e Sardegna

Piogge anche su Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Umbria ed Emilia-Romagna, ma con accumuli inferiori rispetto ai settori più esposti, ovvero quelli tirrenici.

 

Dopo il passaggio di questi tre cicloni di fila, l’alta pressione potrebbe tentare un timido avvicinamento, ma le recenti previsioni dei principali centri meteo suggeriscono che il maltempo rischia di farci compagnia ancora a lungo.

 

Fonti e modelli di riferimento

Per valutare l’evoluzione dei cicloni e del vento intenso in arrivo sull’Italia sono state analizzate le più recenti elaborazioni dei principali modelli meteorologici internazionali. In particolare, sono stati consultati il GFS (https://www.ncep.noaa.gov), il ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dati ufficiali della NOAA (https://www.noaa.gov).

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