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Home A Scelta dalla Redazione

NEVE in Marzo a Roma e Napoli: evento di rilievo storico

Davide Santini di Davide Santini
16 Feb 2026 - 17:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) La neve a Roma e Napoli nel mese di marzo è ovviamente un evento meteo del tutto eccezionale. Ma c’è un precedente nella storia climatica che è entrato di diritto negli annali. Si tratta del 1971. In questo articolo facciamo una analisi di quella stagione abbastanza remota. Ma ancora oggi in larga parte imbattuta.

 

Può fare freddo nel mese di Marzo

Se di recente abbiamo ricordato l’avvio gelido di marzo 2005 (clicca qui per approfondire), altre ondate di freddo intenso hanno colpito l’Italia anche negli anni più vicini a noi, confermando che il primo mese della Primavera può essere tutt’altro che caldo e stabile.

 

Non a caso, infatti, il mese può conservare condizioni tipicamente invernali e, in certe circostanze, può persino registrare ritorni di gelo estremi, più intensi di quanto si potrebbe definire un semplice colpo di coda dell’inverno. Anzi vere e proprie ondate di gelo. Molto rare ma non impossibili.

 

Il caso del 1971

Si tratta, senza ombra di dubbio, di un mese che ha lasciato un segno indelebile nella storia climatica italiana. Durante la prima decade di quel marzo, le temperature furono eccezionalmente basse, soprattutto al Nord: a Torino, ad esempio, si registrarono valori inferiori ai -10°C. Qualcosa di inaudito per essere oramai un mese definito primaverile.

 

L’ondata di freddo fu alimentata dall’ingresso di un potente nucleo di aria gelida continentale. La fase più intensa della perturbazione iniziò il 3 marzo, quando a Roma iniziarono nevicate consecutive che durarono cinque giorni, accumulando al suolo ben 18 cm di neve fresca. In quella stessa giornata la capitale registrò la temperatura minima di -4,9°C, quasi eguagliata dai -4,8°C del 7 marzo. Valori che si registravano forse nell’Ottocento…

 

E non finì qui…

Il 5 marzo la neve raggiunse Napoli, dove continuò a cadere per tre giorni consecutivi. A Trieste, nello stesso giorno, la temperatura scese fino a -6,3°C, con massime che non superarono i -0,7°C, accompagnate da venti di Bora veramente furiosi.

 

Il giorno 6 le nevicate interessarono Rimini, Firenze, nuovamente Roma e, in modo del tutto raro, persino Cagliari, città in cui eventi nevosi in marzo sono estremamente infrequenti, se non proprio appannaggio di qualche episodio storico. Bari e Napoli continuarono a essere imbiancate a tratti.

 

Potrà mai recapitare?

Questo episodio conferma come marzo, pur essendo appartenente alla primavera meteorologica, possa occasionalmente trasformarsi in un vero e proprio mese invernale, con nevicate eccezionali e temperature da record.

 

La domanda che sorge è se un evento meteo così possa tornare di nuovo. È estremamente improbabile. Ma non impossibile. Ricordiamo che il Global Warning non cancella gli eventi epocali di freddo, ma li rende più circoscritti e meno frequenti nel tempo.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization (METEOGIORNALE.IT)

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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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