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Nevicata paralizzante in Valle Padana a Marzo: un evento meteo eccezionale

Davide Santini di Davide Santini
13 Feb 2026 - 15:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) È l’ultima vera e propria ondata di gelo nel mese di marzo. Stiamo parlando del celebre 10 marzo 2010. Sono passati ormai tanti anni. Ma quelle condizioni meteo così estreme sono rimaste impresse nella memoria. Cerchiamo di fare un riepilogo di quanto successe.

 

La Primavera poteva attendere

A rendere quell’ondata di freddo ancora più eccezionale fu il suo intrecciarsi con una fase di marcato maltempo, che diede origine a scenari davvero fuori logica. Questo breve resoconto ripercorre alcuni degli episodi più significativi, a testimonianza di come le prime battute della primavera possono essere tutt’altro che… Primaverili.

 

La reanalisi a cura di meteociel. Si nota un vero e proprio vortice gelido che è staziona in una posizione congrua a portare nevicate diffuse in Valle Padana.

 

Il resoconto

Gran parte della Pianura Padana fu interessata da vere e proprie tormente di neve, con accumuli che, per il mese di marzo, risultarono in diversi casi degni di tempi di ritorno più decennali. La Lombardia fu imbiancata in lungo e in largo. Anche il Veneto venne coinvolto in pieno, compresa la città di Verona, che raramente sperimenta nevicate abbondanti persino nel cuore dell’Inverno.

 

In quell’occasione si registrarono accumuli compresi tra 5 e 10 centimetri: un quantitativo che può sembrare modesto, ma che rappresentò l’episodio più significativo dal marzo 1976, quando nel centro cittadino si raggiunsero i 12 centimetri.

 

Bora furiosa

Le condizioni meteo furono rese ancor più severe dalla presenza di venti impetuosi. La Bora soffiò con straordinaria intensità, toccando raffiche fino a 150 km/h su Trieste. Nonostante il blizzard la forza delle precipitazioni fu tale da consentire depositi nevosi persino lungo i litorali.

 

Emblematiche le immagini provenienti da Caorle, nei pressi di Venezia, dove la neve riuscì ad attecchire fin sulle spiagge, creando uno scenario decisamente inconsueto per essere oramai nel cuore di marzo. A Brescia si accumularono quasi 30 centimetri di neve, un dato che, limitatamente al mese di marzo, non trova riscontri né negli ultimi dieci anni né, secondo i riferimenti storici disponibili, nell’intero Novecento.

 

L’analisi

Un evento di rilievo assoluto, che assume un significato ancora maggiore se rapportato al bilancio complessivo delle nevicate di quell’Inverno. Fu comunque una stagione piuttosto interessante, con frequenti affondi freddi e condizioni meteo spesso invernali. Infatti, molti appassionati tendono a ricordarla come l’ultimo episodio veramente freddo di tre mesi. Nonostante le ondate di gelo del febbraio 2012 e 2018, non è più capitato un inverno con una triade di mesi così ricchi di neve.

 

Nevicate in molte città del Nord Italia, talvolta tra le più abbondanti degli ultimi decenni.
ID 137419513 ©
Izanbar | Dreamstime.com

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: accumuli nevosiAROMEARPEGEblizzardboracronaca meteoECMWFeventi meteorologicifenomeni atmosfericifreddo eccezionalegfsICONinverno 2010lombardiamaltempomarzo 2010meteo estremometeo Italianeve in pianura padananeve sulle spiaggenevicate storichenord italiaondata di geloprimavera freddarecord neveTriesteVenetoverona
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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