L’Italia si prepara a ricevere la visita di un altro insidioso ciclone. Non ci riferiamo alla forte perturbazione in transito in queste ore sul Centro-Sud, che in ogni caso scatenerà raffiche di vento impetuose e forti mareggiate. Dopo questa ondata di maltempo ne arriverà un’altra ancora, esattamente nel weekend di San Valentino: sarà questo ciclone a scatenare l’ennesima tempesta di vento sul Meridione e le isole maggiori, oltre che apportare precipitazioni abbondanti e temporali.
Ma le sorprese non finiscono qui, perché ad inizio settimana su alcune zone tornerà anche la neve.
Più stabilità lunedì, ma arriva anche la neve!
Nel corso di lunedì 16 febbraio il ciclone di San Valentino tenderà rapidamente ad attenuarsi, spostandosi verso est. Alle sue spalle ci sarà un timido tentativo dell’alta pressione sub-tropicale, che quanto meno riporterà un po’ di tranquillità, un po’ di sole ed anche un lieve rialzo delle temperature.
Questa fase più stabile interesserà principalmente:
- il Centro Italia
- la Val Padana
- l’arco ionico
La situazione sarà diversa sulle isole maggiori e sull’arco alpino, ed ora spieghiamo dettagliatamente il perché.
Irrompe aria fredda dall’Artico
Dall’Artico si muoverà una massa d’aria molto fredda che attraverserà il Nord Atlantico per poi fiondarsi sull’Europa centrale, andando ad impattare sull’arco alpino. Questa irruzione sarà sostenuta anche da un notevole ammasso di umidità proveniente dall’oceano, che avrà un ruolo decisivo.
L’impatto non passerà inosservato, poiché innescherà l’effetto stau e produrrà precipitazioni abbondanti sulle Alpi estere e su quelle di confine.
Arriva la neve e non parliamo di qualche fiocco passeggero.
Oltre 30 cm sulle Alpi di confine
Lunedì 16 febbraio cadranno almeno 30 cm di neve sulle Alpi di confine tra Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Alto Adige. Gli accumuli più abbondanti si registreranno oltre i 1500 metri sui versanti di confine, ma avremo sconfinamenti anche sul territorio italiano, specie su Alto Piemonte e Valle d’Aosta.
In particolare:
- accumuli superiori ai 30 cm oltre i 1500 metri
- quota neve in calo fino a 400-500 metri nelle vallate valdostane
Man mano che ci avviciniamo alla Pianura Padana le precipitazioni tenderanno rapidamente ad esaurirsi, lasciando spazio al sole e a un tempo paradossalmente più piacevole.
Piogge su Sardegna e Sicilia
Parte di questa massa d’aria umida attraverserà la Francia e si getterà su Sardegna e Sicilia, producendo piogge qua e là, oltre che altro vento, ma non estremo.
Si tratterà di fenomeni più marginali rispetto a quanto accadrà lungo l’arco alpino. Successivamente tornerà un po’ di sole martedì, in attesa di altre possibili ondate di maltempo provenienti dall’Atlantico.
Fonti e modelli di riferimento
Per l’analisi dell’evoluzione del ciclone e delle precipitazioni nevose sono stati consultati i principali modelli meteorologici internazionali.
GFS – Global Forecast System
https://www.ncep.noaa.gov
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
https://www.ecmwf.int
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.noaa.gov