
Queste correnti favoriscono l’arrivo di numerose perturbazioni, che si susseguono a ritmo ravvicinato portando precipitazioni diffuse e spesso abbondanti. In Italia le piogge stanno interessando soprattutto le regioni tirreniche e il Nord, dove non si escludono locali criticità idrogeologiche, come allagamenti e frane nelle zone più vulnerabili. Sulle Alpi e sugli Appennini la neve continua a cadere a quote medio-alte, contribuendo ad aumentare il manto nevoso, mentre in pianura prevalgono piogge e clima umido.
Un altro elemento significativo di questa fase è rappresentato dal vento, spesso sostenuto o forte. I frequenti contrasti tra masse d’aria diverse alimentano raffiche intense, soprattutto lungo le coste e sui crinali montuosi. Venti come libeccio, maestrale e scirocco possono causare disagi alla navigazione e al traffico marittimo, oltre a rendere più rigide le condizioni percepite.
Secondo le previsioni, il maltempo continuerà ancora per diversi giorni. Il weekend sarà probabilmente segnato da nuove perturbazioni, mentre anche gran parte della prossima settimana potrebbe mantenere caratteristiche instabili. Verso la metà del mese, gli scenari previsionali indicano la possibile discesa di masse d’aria più fredde, con un conseguente abbassamento delle temperature e un possibile ritorno della neve a quote basse, soprattutto al Nord.
Un miglioramento più stabile e asciutto sembra al momento possibile solo verso la fine del mese. Fino ad allora, febbraio continuerà a mostrare il suo volto più dinamico e perturbato, confermando una stagione invernale vivace e spesso severa sul Mediterraneo.