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Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

In arrivo la stagione della GRANDINE, ecco quando dovremo preoccuparci

Davide Santini di Davide Santini
11 Feb 2026 - 15:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) A breve potrebbero cominciare i primi temporali più diffusi. Nulla di anomalo, soprattutto se analizziamo le tipiche condizioni meteo del periodo al Centro e al Sud Italia. Più anomalo però se i primi temporali dovessero verificarsi già entro questo mese in Valle Padana. Ciò non toglie che, anomalie a parte, sussiste il rischio di prime grandinate già nelle prime settimane della Primavera.

 

Niente panico!

Fermi tutti. Sappiamo bene che chi ha subito devastazione da grandinate di grosse dimensioni ha paura di questa meteora. E Come dar loro torto. Ci sono state ondate di maltempo estremo che hanno creato devastazione su migliaia di ettari.

 

L’estate 2023 è stata un incubo tremendo per molte persone della pianura padana. Ma fortunatamente, almeno per questi primi mesi, sicuramente non avremo una violenza simile. Ciò non toglie che, già nelle prossime settimane, potremmo percepire le prime grandinate di stagione.

 

Per le grandinate di grosse dimensioni servono imponenti cumulonembi, i quali si formano solo in condizioni di atmosfera molto calda e umida. Ciò non toglie che la grandine possa già originarsi nelle prime settimane primaverili.

 

Cosa succede

Con l’arrivo di Marzo, il Vortice Polare continuerà a essere piuttosto debole, segnando è possibile periodo altalenante. Non è raro avere un periodo di alta pressione, che determina temperature nettamente superiori alla norma del periodo.

 

Ovviamente non stiamo parlando di previsioni ma di possibilità. Questo passaggio di consegne è tipico delle stagioni di transizione. Ma al tempo stesso può comportare dei rischi. All’improvviso arriva un temporale e, proprio quando c’è aria molto fredda negli alti strati, è possibile che si creino i primi chicchi di ghiaccio dell’anno.

 

Ma per avere delle grandinate di grandi dimensioni è necessario che ci sia un’atmosfera molto caldo umida nei bassi strati. Ecco perché, almeno fino ad aprile, la grandine non è mai particolarmente grossa. A parte casi veramente rarissimi e molto circoscritti.

 

Le grandinate di grosse dimensioni sono appannaggio, almeno solitamente, da metà aprile a metà settembre –

 

Quando ci preoccuperemo

In linea generale, la stagione della grandine comincia da aprile e termina a ottobre. In alcune occasioni è riuscito a grandinare persino in febbraio e marzo, ma stiamo parlando, nella stragrande maggioranza dei casi, di chicchi di piccole dimensioni. Le sassate enormi che vengono giù dal cielo quando fa caldo intenso sono tipiche di giugno-settembre, non certo delle prime settimane primaverili.

 

Cominceremo ad avere delle preoccupazioni quando avremo forti anticicloni africani. Quelle sono le condizioni predisponenti per l’arrivo di temporali molto violenti. Una massa d’aria africana, oltre a scaldare tantissimo l’atmosfera, fa aumentare di molto il vapore acqueo. Quando arrivano correnti fredde che valicano le Alpi si creano le condizioni meteo perfette per lo sviluppo di importanti cumulonembi che danno origine a forti grandinate.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

American Meteorological Society

JMA –

WMO – World Meteorological Organization (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanocambiamento climaticoCentro-Sud ItaliaclimacumulonembiECMWFeventi estremigfsgrandinategrandineinstabilità atmosfericaIPCCmaltempometeometeo Italiameteorologiamodelli meteopianura padanaprevisioni meteoprimaverarischio grandinetemporalivortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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