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(METEOGIORNALE.IT) Siamo solo nella prima metà di febbraio eppure le condizioni meteo delle prossime settimane potrebbero riservare le prime sorprese temporalesche. Abbiamo già scritto in un altro articolo che cominciano i primi colpi di tuono.
Nulla di anomalo, soprattutto se analizziamo quello che accade al centro e al Sud Italia. Più anomalo però se i primi temporali dovessero verificarsi già entro questo mese in Valle Padana. Ciò non toglie che, anomalie a parte, sussiste il rischio di prime grandinate già nelle prime settimane della Primavera.
Cosa succede
Con l’arrivo di Marzo, il Vortice Polare continuerà a essere piuttosto debole, segnando è possibile periodo altalenante. Secondo le tendenze, è possibile che una fase di maltempo intenso sarà seguita da un periodo temporaneo caratterizzato dalla presenza di un’area di Alta Pressione.
La quale determinerà temperature nettamente superiori alla norma del periodo. Ovviamente non stiamo parlando di previsioni ma di possibilità. Questo passaggio di consegne è tipico delle stagioni di transizione. Ma al tempo stesso può comportare dei rischi.

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Rischio grandine
La Primavera è una stagione di transizione caratterizzata da un’elevata instabilità, in cui il tempo può cambiare drasticamente nel giro di poche ore. Quante volte è capitato! Tale imprevedibilità rappresenta una sfida per il settore agricolo e può creare situazioni di emergenza a causa di nubifragi improvvisi e precipitazioni intense, talvolta accompagnate da grandinate. In questo contesto, le temperature possono subire variazioni repentine, passando da valori anche superiori a 20 gradi a valori prossimi a cifra singola in tempi brevissimi.

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Perché non dobbiamo preoccuparci troppo
Ovviamente solo in una prima fase. La stagione della grandine di solito comincia da aprile e termina a ottobre. In alcune occasioni è riuscito a grandinare persino in febbraio e marzo, ma stiamo parlando, nella stragrande maggioranza dei casi, di chicchi di piccole dimensioni. Le sassate enormi che vengono giù dal cielo quando fa caldo intenso sono tipiche di giugno-settembre, non certo delle prime settimane primaverili.
Ciò non toglie che, oltre alle prime condizioni meteo temporalesche, sarà possibile vedere qualche piccolo chicco di grandine quando aria fredda oceanica o artica riuscirà a valicare le Alpi e a scontrarsi con una massa d’aria calda nei bassi strati.
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