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Home A Scelta dalla Redazione

La stagione della GRANDINE è quasi alle porte: ecco come si forma

Davide Santini di Davide Santini
07 Feb 2026 - 10:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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ID 26717620 ©
Dantautan | Dreamstime.com

 

(METEOGIORNALE.IT) Siamo solo nella prima metà di febbraio eppure le condizioni meteo delle prossime settimane potrebbero riservare le prime sorprese temporalesche. Abbiamo già scritto in un altro articolo che cominciano i primi colpi di tuono.

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Nulla di anomalo, soprattutto se analizziamo quello che accade al centro e al Sud Italia. Più anomalo però se i primi temporali dovessero verificarsi già entro questo mese in Valle Padana. Ciò non toglie che, anomalie a parte, sussiste il rischio di prime grandinate già nelle prime settimane della Primavera.

 

Cosa succede

Con l’arrivo di Marzo, il Vortice Polare continuerà a essere piuttosto debole, segnando è possibile periodo altalenante. Secondo le tendenze, è possibile che una fase di maltempo intenso sarà seguita da un periodo temporaneo caratterizzato dalla presenza di un’area di Alta Pressione.

 

La quale determinerà temperature nettamente superiori alla norma del periodo. Ovviamente non stiamo parlando di previsioni ma di possibilità. Questo passaggio di consegne è tipico delle stagioni di transizione. Ma al tempo stesso può comportare dei rischi.

 

Solitamente, almeno nelle prime settimane, la maggior parte delle eventuali grandinate sono di piccole dimensioni. Non dobbiamo quindi preoccuparci, ovviamente almeno per il momento.
ID 14327260 ©
Scottmiller2 | Dreamstime.com

Rischio grandine

La Primavera è una stagione di transizione caratterizzata da un’elevata instabilità, in cui il tempo può cambiare drasticamente nel giro di poche ore. Quante volte è capitato! Tale imprevedibilità rappresenta una sfida per il settore agricolo e può creare situazioni di emergenza a causa di nubifragi improvvisi e precipitazioni intense, talvolta accompagnate da grandinate. In questo contesto, le temperature possono subire variazioni repentine, passando da valori anche superiori a 20 gradi a valori prossimi a cifra singola in tempi brevissimi.

 

Le grandinate di medie e grosse dimensioni non sono appannaggio del periodo tra febbraio e aprile. O perlomeno sono rarissime. Molto più probabili, invece, quando farà davvero molto caldo.
ID 25629201 ©
Udra11 | Dreamstime.com

 

Perché non dobbiamo preoccuparci troppo

Ovviamente solo in una prima fase. La stagione della grandine di solito comincia da aprile e termina a ottobre. In alcune occasioni è riuscito a grandinare persino in febbraio e marzo, ma stiamo parlando, nella stragrande maggioranza dei casi, di chicchi di piccole dimensioni. Le sassate enormi che vengono giù dal cielo quando fa caldo intenso sono tipiche di giugno-settembre, non certo delle prime settimane primaverili.

 

Ciò non toglie che, oltre alle prime condizioni meteo temporalesche, sarà possibile vedere qualche piccolo chicco di grandine quando aria fredda oceanica o artica riuscirà a valicare le Alpi e a scontrarsi con una massa d’aria calda nei bassi strati.

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: agricolturaalta pressioneanomalie meteocambiamenti climaticiCentro-Sud Italiagrandineinstabilità atmosfericamaltempometeomodelli meteonord italianubifragiprecipitazioni intenseprevisioni meteoprimaverarischio grandinatetemporalitransizione stagionaleValle Padanavortice polare
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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