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Home A La notizia del giorno

Fino a Sabato 14 c’è una zona delle Alpi che riceverà oltre DUE METRI di neve, MAPPE

Davide Santini di Davide Santini
11 Feb 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Non è uno scherzo, è la pura verità. Stanno per arrivare fino a due metri di neve localmente sulle Alpi. Non possiamo comunque parlare di condizioni meteo direttamente invernali, perché non farà veramente freddo per il periodo. Ma stavolta ci sono delle aree geografiche che verranno molto più interessate rispetto agli ultimi periodi.

 

Le due regioni più colpite

Senza ombra di dubbio la Valle d’Aosta e il settore occidentale del Piemonte, con una fase meteo veramente molto turbolenta. Si tratta di nevicate che superano ampiamente la norma stagionale. A partire da ieri sera (martedì 10) e fino a sabato 14 ci aspettiamo vere e proprie tormente di neve.

 

E grazie a un noto fenomeno meteorologico che si possono verificare certe cose. Si chiama stau. Masse d’aria umida provenienti (in questo caso) da ovest, trovandosi bloccate dalle Alpi, sono costrette a sollevarsi con molta forza.

 

In realtà, tale risalita forzata provoca una condensazione molto rapida, dando origine a precipitazioni estremamente abbondanti. L’aspetto più rilevante è che, in questa circostanza, la neve non resterà confinata alle alte quote. Pur non raggiungendo la pianura, in tali casi è possibile che la Dama Bianca arrivi tranquillamente fin sul Fondovalle.

 

Attenzione poi tra giovedì e venerdì

Come se non bastasse, dopo una breve tregua prevista per mercoledì sera, la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. Giovedì pomeriggio è infatti atteso l’arrivo di una seconda perturbazione, ancora più violenta, che colpirà le stesse aree e successivamente gran parte dell’arco alpino, seppur con distribuzione meno uniforme.

 

Ne consegue che, nelle zone oltre i 1300-1700 metri molto ben esposte ai tesi flussi da ovest e ovest-nord-ovest, si potrebbero davvero superare i 200 cm di neve. Come scritto nel titolo, si tratta di due metri! Un valore davvero ragguardevole!

 

Modello GFS, elaborato dal sito meteo ciel. Un metro e mezzo di neve tra giovedì pomeriggio e venerdì mattina. Che si sommerà a un altro metro circa presente nelle precedenti 72 ore.

 

Qualcosa di eccezionale?

Per la Valle d’Aosta in sé e per sé no. Piuttosto diventa abbastanza fuori periodo per essere febbraio. Ricordiamo che, in linea di principio, per l’estremo nord-ovest italiano il periodo tra gennaio e febbraio corrisponde a una sorta di minimo pluviometrico invernale. E talvolta addirittura annuale. Ecco perché avere questo tipo di condizioni meteo è piuttosto inusuale per essere la fine dell’inverno.

 

Le precipitazioni totali fino a sabato pomeriggio sulle zone del Nord. Si vede molto bene il taglio di piogge che ci sarà tra la Valle d’Aosta e più o meno tutto il resto del settentrione. Questo è un classico esempio di stau.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: accumuli recordalpidue metri di neveECMWFfebbraio anomalofondovallegfsmaltempometeometeo alpinomodelli meteonevenevicate eccezionalinord italiaperturbazione atlanticaPiemonte occidentaleprevisioni meteostautormente di nevevalle d'aosta
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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