
(METEOGIORNALE.IT) Quando si parla di freddo russo aumenta il grado di enfasi negli appassionati meteo di gelo e neve. Ovviamente, non arriverà mai in sé e per sé esattamente come si trova nelle zone di origine. Ci sarà comunque un forte riscaldamento di quella massa d’aria. Ciò non toglie che, con le opportune manovre, è condizione necessaria e sufficiente per avere una buona imbiancata per lo meno a bassa quota.
Cosa sta accadendo
Forte maltempo in arrivo per merito del flusso atlantico. L’analisi a livello europeo indica una serie di sistemi perturbati che, a cominciare da giovedì 14, andranno a inserirsi all’interno di una vasta area depressionaria collocata tra l’Europa occidentale e il settore occidentale del Mediterraneo.
Ne consegue una cosa chiara. Il netto peggioramento delle condizioni meteo buona parte del nostro paese, a cominciare dalle regioni nord-occidentali. Parallelamente, l’aria fredda verrà in parte sospinta verso levante, pur continuando a rimanere presente nello scenario generale senza un totale abbandono delle nostre latitudini. Insomma, il freddo vero rimane confinato a casa sua e da noi ci sarà un clima praticamente autunnale.
La domanda essenziale
Resta quindi aperta una domanda che suscita particolare interesse. Il freddo di matrice russa potrà tornare a coinvolgere l’Italia a fine mese? Non è una cosa facile su cui rispondere. L’analisi delle numerose elaborazioni modellistiche attualmente disponibili lascia intendere che questa possibilità non sia da escludere.
Ma, come sempre accade, la situazione appare estremamente delicata, proprio perché è già di per sé molto raro che esso si verifichi. A maggior ragione quando abbiamo già avuto un periodo molto freddo e siamo in un’epoca di conclamato global warming.
Cosa potrebbe accadere a fine mese
Bisogna sempre chiarire la seguente cosa. Stiamo parlando di scenari. Quindi non facciamo vere e proprie previsioni. Le mappe a lunga scadenza evidenziano chiaramente il confronto tra due grandi protagonisti della circolazione atmosferica europea.
A ovest il flusso atlantico, con il suo carico di aria più mite e piovosa; a est la presenza di un imponente e vastissimo anticiclone termico, in grado di determinare condizioni di gelo intenso sull’Europa orientale e sulla vicina Russia.

ID 4588945 ©
Kuzmin Pavel | Dreamstime.com
Lo scontro
È proprio dall’interazione tra queste due masse d’aria contrapposte che dipenderà il tempo dell’ultima decade. A seconda di quale flusso riuscirà a prevalere sul nostro territorio, potranno aprirsi scenari molto diversi, soprattutto per quanto riguarda le possibilità di freddo e di eventuali nevicate. Se i due flussi dovessero comunicare proprio con epicentro in Italia sarebbe davvero un’occasione importante per avere nevicate diffuse.
Ma sappiamo che, allo stato attuale, non è possibile definire con precisione quale delle due fazioni vincerà. Di conseguenza, rimaniamo sul fatto che è possibile questa sorta di battaglia nell’ultima parte del mese. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
