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Parin Parmar | Dreamstime.com

 

Siamo nel cuore di un’altra fase meteo particolarmente perturbata. Fino a domenica 18 i fiocchi cadranno soprattutto alle alte quote. Successivamente però ci sarà un corposo abbassamento delle temperature, il quale consentirà alla neve di spingersi gradualmente verso livelli sempre più bassi, fino a interessare anche le aree collinari in alcune regioni. Scopriamo insieme i dettagli.

 

Forte maltempo

Ce ne siamo accorti un po’ tutti. A cominciare da giovedì 15 l’ingresso ravvicinato di più perturbazioni atlantiche sta portando continuamente masse d’aria umide e instabili. Fino al fine settimana, la neve cadrà con maggiore frequenza oltre i 900-1300 metri di altitudine, con possibili episodi di bufera, soprattutto nelle zone occidentali.

 

Impressionanti accumuli previsti sul Piemonte nei prossimi sette giorni. Sarà neve oltre 500-1000 metri, a seconda delle zone e delle giornate.

 

Le aree interessate

Come detto: le Alpi occidentali. In particolare, Piemonte, Valle d’Aosta e la parte occidentale della Lombardia vedranno accumuli importanti. Località note come Prato Nevoso, Sestriere e Courmayeur potrebbero registrare nevicate continue per l’intero fine settimana. Anche oltre mezzo metro di neve, con punte localmente vicine al metro. Nulla di epocale, sia chiaro. Ma almeno arriva un’altra generosa passata nevosa.

 

Abbassamento termico

A cominciare da lunedì 19, ecco un corposo calo termico. Il quale favorirà un ulteriore abbassamento della quota neve. Particolare attenzione andrà rivolta al Piemonte e alle zone interne della Liguria, dove le province Torino, Cuneo, Alessandria e Asti potrebbero vedere i fiocchi raggiungere anche le colline, anche fino a 300-500 metri. Nel resto del Paese, invece, la neve continuerà a cadere prevalentemente sulle Alpi oltre i 1000 metri e lungo l’Appennino al di sopra dei 1400 metri.

 

Quota neve in marcato abbassamento a cominciare da lunedì 19. Qualche fiocco fin quasi sulla pianura sarà possibile qua e là. Bisogna vedere poi se, effettivamente, le temperature rimarranno basse in modo da consentire un’imbiancata, anche piuttosto rapida.

 

Occhio alle valanghe

Le abbondanti nevicate previste comporteranno un sensibile aumento del rischio valanghe. Il manto nevoso, reso instabile dalla grande quantità di neve fresca, renderà particolarmente pericolose le escursioni e le attività fuori pista. In particolare, non essendo masse d’aria particolarmente fredde, la neve sarà estremamente carica di umidità. Questo vuol dire che il manto potrà fondere e deformarsi facilmente. Prestare attenzione a tutti i bollettini meteo valanghivi locali.

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE

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