Tatiana Belova | Dreamstime.com
Martedì 30 dicembre un fronte freddo in discesa dai Balcani ha investito la nostra. Penisola. Il suo ingresso, come ci siamo accorti tutti, ha provocato un sensibile calo termico. Le condizioni meteo sono oramai pienamente invernali e lo saranno ancora per diversi giorni.
Ma se il maltempo è stata una parentesi piuttosto rapida, con qualche rovescio di neve a bassa quota sulle adriatiche, ciò che non verrà meno è la presenza dell’aria gelida nel bacino del Mediterraneo, destinata a mantenere un clima spiccatamente rigido e pungente su gran parte del Paese.
Clima molto freddo
Il freddo risulterà particolarmente intenso durante le ore notturne e all’alba, soprattutto laddove il cielo si presenterà sereno, favorendo una forte dispersione del calore accumulato durante il giorno. Le minime previste per i prossimi giorni si annunciano molto basse, in particolare sulle regioni settentrionali e su quelle centrali. In molte località il termometro scenderà facilmente sotto lo zero, esattamente come è successo nella notte di capodanno.
In Pianura Padana, ad esempio, le temperature minime all’alba nei prossimi giorni potrebbero attestarsi intorno ai -3°C/-5°C. Non si tratta di valori eccezionali. È una normale fase fredda invernale. Nelle valli chiuse e sugli altipiani, dove l’aria fredda tende a ristagnare, non si escludono punte ancora più basse, con una sensazione di gelo accentuata dalla persistenza del freddo, persino nei momenti più miti.

Peng Li | Dreamstime.com
Notate ancora fredde a lungo
L’unione tra cielo largamente sere, venti deboli e aria gelida ancora ben presente favorirà un irraggiamento notturno molto efficace, capace di far scendere ulteriormente le temperature dovunque, stavolta anche al Sud. Continueranno a esserci minime gelide e massime poco sopra lo zero in Valle Padana.
Mentre al meridione è possibile un leggero addolcimento termico, ma sempre al di sotto della media del periodo. La durata di questa fase meteo invernale è di tutta la prima decade di gennaio. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti per capire come evolverà la situazione nei prossimi periodi.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE